PARTE LA RACCOLTA FIRME PER LA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE “INCENTIVI A FAVORE DEI PICCOLI COMUNI CAMPANI ATTI A CONTRASTARNE LO SPOPOLAMENTO.

FONTEGRECA – (di Pietro Rossi) L’iniziativa cade proprio al momento giusto. Nei giorni scorsi il presidente dell’Uncem Enrico Borghi, il presidente di Federforeste Pierluigi Ferrari hanno inviato una lettera al presidente del consiglio Silvio Berlusconi e a tutti i Governatori delle regioni italiane, per sollecitare l’adozione di decisioni a favore della “Montagna povera italiana”. Per scienza di tutti, la lettera contiene una più ampia richiesta per la definizione di una “clausola sociale” a favore della montagna, vale a dire: un complesso di vantaggi fiscali e tariffari che, insieme a servizi adeguati, concorrano ad offrire alle popolazioni della “montagna povera italiana” forti ragioni per frenarvi l’esodo e per invertirvi la tendenza all’abbandono. Il prossimo 7 luglio ci sarà una tavola rotonda, su queste tematiche, in Val Gardena con la partecipazione di esperti, rappresentanti del govern o centrale, Governatori, tra questi ci sarà pure il nostro Governatore Caldoro. Non è più tempo di guardare a campanilismi e interessi personali, afferma il Prof. Marco Fusco ,Presidente del Comitato EDA CE6, ne va della salvezza dell’intero Matese. Parte la raccolta firme per la proposta di legge regionale “Incentivi a favore dei piccoli comuni campani atti a contrastarne lo spopolamento e a favorirne la ripopolazione.” Sono chiamati a raccolta tutti i giovani matesini, le associazioni, la chiesa locale, la gente comune per questa battaglia di civiltà. Stiamo vivendo un momento storico, politico ed economico a dir poco drammatico. Il nuovo censimento ci dice che lo spopolamento avanza senza conoscere ostacoli. I giovani scappano, da noi due giovani su tre sono senza lavoro, il 5 % della popolazione rimane analfabeta, rispetto alla media nazionale che si attesta intorno all’ 1,5% e, ancor più ; grave, l’analfabetismo di ritorno colpisce intere fasce della popolazione. Il territorio matesino presenta oggi, rispetto all’intero quadro nazionale: uno dei più alti indici di popolazione anziana, uno dei più bassi tassi di natalità, uno dei più alti tassi di mortalità. Una legge ad hoc per contrastare dunque lo spopolamento e favorire il ripopolamento delle aree interne della nostra regione, abbandonate per mancanza di lavoro e di servizi. L’appuntamento è per domenica 20 giugno per firmare la proposta di legge presso gli appositi banchi posti davanti alla Cattedrale di Alife, in Piazza Carmine a Piedimonte Matese e nella Piazza Principale a Valle Agricola. Ecco perché, conlude il Prof. Fusco, non è più procrastinabile l’idea di una legge ad hoc per i piccolo comuni. La proposta di legge regionale consta di 14 articoli. Pubblichiamo le finalità di questa proposta di legge “L a regione, nel pieno rispetto dei dettami costituzionali ed in attuazione del principio di sussidiarietà così come formulato dal titolo V della Costituzione e della riforma istituzionale in senso federalista, persegue lo sviluppo sociale, culturale, civile ed economico dei territori dei piccoli comuni, attraverso la promozione ed il sostegno delle attività economiche, sociali, ambientali, culturali in essi esercitate e la tutela e la promozione del patrimonio paesaggistico, rurale, religioso, storico-culturale custodito in tali comuni, favorendo altresì l’adozione di misure in favore dei cittadini residenti e delle attività economiche, con particolare riferimento al sistema dei servizi territoriali. Ai fini della presente legge per i piccoli comuni si intendono quelli con popolazione fino a duemila abitanti sulla base dell’ultima rilevazione demografica. Al fine di favorire il processo di riorganizzazione sovracomunale dei servizi, delle funzioni e delle strutture la regione ne promuove e ne incentiva la gestione associata. La regione incentiva con azioni proprie l’utilizzo delle moderne tecnologie dell’informatica nel processo di ammodernamento di piccoli comuni nella gestione associata dei servizi e delle funzioni comunali” . Art. 2( Linee generali di intervento); art. 3( Interventi per l’erogazione di servizi utili alla collettività); art. 4( Semplificazione delle rendicontazioni); art. 5(Incentivi per l’insediamento nei piccoli comuni); art. 6.( Agevolazioni tributarie ed economiche); art. 7( Attività e servizi); art. 8 (Valorizzazione dei prodotti agroalimentari tradizionali e tipici); art. 9. ( Interventi a favore dei residenti); 10.( Interventi per la mobilità); art. 11.( Politiche di sostegno alla permanenza delle popolazioni residenti nei piccoli comuni); art. 12( Politiche di sostegno alle piccole e medie imprese operanti nei piccoli comuni); art. 1 3( Disposizioni finali); art. 14( Norma finanziaria).

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