ANTITRUST: STOP A STILLICIDIO LEGGI CONTRO CONSUMATORI

ROMA – “In Parlamento va scoraggiato lo stillicidio di iniziative volte a restaurare gli equilibri del passato, a detrimento dei consumatori”. Il monito arriva dal presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, nel corso della sua relazione annuale, durante la quale punta il dito contro le norme che riguardano la possibile abolizione delle parafarmacie, l’abrogazione della facoltà di recesso annuale nei contratti assicurativi e la cancellazione dei tetti Antitrust per l’importazione di gas naturale.
”Il processo di riapertura dei mercati deve essere riavviato”, sottolinea Catricala’, ribadendo la necessita’ di ”contrastare i rischi di una fenice corporativa alimentata dai gruppi tutori degli interessi di categoria”. Il Garante indica nell’alta velocita’ ferroviaria, nella disciplina del trasporto del gas, nel digitale terrestre e satellitare e nella banda larga alcuni degli ”importanti appuntamenti che attendono il Paese”. Pur riconoscendo che ”gli investimenti pubblici e privati devono avere i ritorni attesi” e che ”alcune forme di separazione tra rete e servizio sono di per se’ onerose”, Catricala’ ribadisce che ”non ci saranno aperture ne’ ampliamenti se prevarranno sempre gli incumbent, se sceglieremo ogni volta la soluzione meno destabilizzante per i vigenti equilibri”. Soprattutto, ”non sara’ sufficiente la regolazione. Servira’ un’attenta vigilanza perche’ i monopolisti resistono anche alle riforme gia’ approvate, come in piu’ occasioni hanno dimostrato di saper fare”. L’attenzione e’ in particolare su tre settori: ”nella distribuzione farmaceutica, l’approvazione di riforme che riportino indietro le lancette dell’orologio ripristinerebbe di fatto il monopolio delle farmacie tradizionali, con la conseguente fuoriuscita di tanti nuovi operatori”, che hanno dato vita a sconti sui prodotti fino al 22,5% del prezzo finale. Nel settore assicurativo l’abrogazione della facolta’ di recesso annuale ”contribuira’ a ingessare un mercato in cui la dinamica competitiva e’ gia’ notoriamente molto attenuata”. Infine, sul mercato del gas, ”l’Antitrust piu’ volte si e’ espressa a favore del mantenimento di un tetto antitrust indispensabile per favorire una concorrenza effettiva nel settore”: una misura ”flessibile” che tenga conto dei prossimi mutamenti del mercato. Allo stesso tempo, e’ necessario ”eliminare le barriere amministrative che impediscono lo sviluppo” del mercato dello stoccaggio del metano.
CONSUMATORI NON PAGHINO COSTI CRISI
La reputazione delle banche italiane sta pagando una trasparenza spesso troppo scarsa nei confronti dei clienti. Lo ha detto, nel corso della sua relazione annuale, il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricala’, spiegando che ”stabilita’ e redditivita”’ degli enti creditizi ”discendono anche da fattori reputazionali, che oggi sembrano compromessi piu’ che in altri periodi: parte della sfiducia e’ dovuta alle prassi contrattuali spesso troppo articolate e difficilmente comprensibili da parte dei risparmiatori”. Proprio per questo motivo, ha spiegato Catricala’, ”vanno fatti ulteriori passi in avanti sulla strada della trasparenza, intrapresa solo ora con timidezza”.
DA SCARSA TRASPARENZA GIU’REPUTAZIONE BANCHE
“Occorre vigilare affinché i costi della crisi non siano riversati sui consumatori”. E’ l’allarme lanciato dal presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, nel corso della relazione annuale dell’Autorità. “Il pericolo – ha spiegato – è latente in tutti i mercati e si manifesta in particolare in quelli caratterizzati da intrecci e posizioni dominanti”. L’organismo di tutela della concorrenza segnala “i rischi di un ritorno al protezionismo e a politiche restrittive, forse più facili in termini di consenso, ma dannose per gli interessi della collettività “. Ma è sopratutto “in ragione della crisi” che l’Autorità torna a riaffermare che “la concorrenza sviluppa nuova ricchezza da investire e da distribuire” e anche di fronte ai “vincoli di finanza pubblica, giustamente considerati dal governo”, si “possono solo incoraggiare le liberalizzazioni e lo sviluppo di autonome iniziative imprenditoriali, favorire soluzioni, forse più lente ma stabili, dei problemi di crescita che in Italia hanno da tempo assunto caratteristiche strutturali”.
Catricala’ ha sottolineato quanto sia ”centrale il rapporto degli istituti di credito con le piccole e medie imprese”. Il presidente dell’Autorita’, ha spiegato che ”pur non avendo specifica competenza in materia, riceviamo molte denunce da questo fondamentale settore produttivo e registriamo un alto grado di insoddisfazione”. L’attenzione e’ rivolta anche al mondo dei mutui, con Catricala’ che ha ricordato l’azione intrapresa contro quelle banche che ”potendo praticare la surroga a costo zero per il consumatore, come previsto dalla legge, offrivano invece soluzioni onerose”. Secondo il Garante, ”l’azione repressiva ha avuto successo nonostante la sconfitta subita nel primo grado di giudizio: oggi molte delle parti coinvolte nel procedimento negoziano la surroga a titolo gratuito. E’ nostra speranza che le buone prassi innescate dall’istruttoria non si interrompano per effetto delle sentenze del Tar, in attesa del verdetto del Consiglio di Stato”.(ansa)

 

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