RAFFAELE MIRABELLI E I SOVRACUTI SUL SAX

mirabelli_sax2Ancora oggi, a 170 anni ca. dalla nascita del Sax, la quasi totalità dei saxofonisti, è convinta di apprendere i sovracuti sul Sax studiando i “Suoni armonici”, convinzione del tutto irreale.

E’ vero che studiando gli armonici, si ottengono anche quelli sovracuti, ma dal suonare qualche sovracuto a, suonare per 4 (quattro) ottave il Sax (dunque, compreso il registro bisacuto) c’è una enorme differenza e spiego il perché.

Partendo dal presupposto che il Sax è uno strumento composto da 4 registri (grave, medio, acuto e sovracuto, formando una intera estensione di oltre 4 ottave), nelle prime due ottave e mezza, le note si ottengono mediante l’impiego delle varie posizioni (diteggiature) su ogni suono, allora, io mi chiedo: “Come mai per ottenere i sovracuti si studiano gli armonici, se questi si ottengono mediante la variazione del labbro cosa che dal registro grave a quello acuto non avviene?

Ecco che allora, lo studio degli armonici, devia il naturale percorso di apprendimento del registro sopracuto. Lo studio dei suoni armonici serve a qualcosa, ma di certo non a suonare il Sax per quattro ottave. Innanzitutto occorre tenere ben presente che, il Sax non è una Tromba, dunque, perché cercare di suonare i sovracuti solo “di labbro” (cosa che avviene negli “ottoni), cambiando così il naturale sistema di emissione delle note sul Sax, che avviene invece “per diteggiatura”?

Il principio fondamentale dei miei metodi (a differenza di altri) è basato appunto sulle diteggiature di ogni singola nota, per assimilare l’intera estensione (soprattutto dei sovracuti), rispettando così l’equilibrio naturale del Sax, evitando inoltre, di imbattersi in uno studio poco appropriato e per nulla costruttivo. Se lo studio degli armonici servisse a suonare realmente il Sax per 4 (quattro) ottave, non avrei nulla in contrario nella sua applicazione, il problema è che nessuno dei musicisti che ha studiato gli armonici per l’apprendimento dell’estensione di quattro ottave suona realmente per tale estensione, poiché chi emette qualche sovracuto (mi riferisco anche ai più grandi saxofonisti di tutti i tempi), non lo esegue con la stessa naturalezza, pulizia, omogeneità di timbro ed intonazione con cui si esprime negli altri registri; anzi spesso si ricorre agli effetti ”Raschiato” e “Glissando”, per coprire le eventuali note indesiderate ed indecisioni inerenti l’esecuzione di quel determinato punto della composizione od improvvisazione. Affermando ciò, qualcuno potrebbe pensare che io attacchi il sistema per rivalità o per altro… vi assicuro invece che nulla di personale c’è con gli altri musicisti anzi, il mio appello è un invito a lavorare su questo aspetto, per pensare al Sax come strumento dall’estensione di 4 ottave (ed oltre) e non più di due e mezza, con qualche “Optional” (mi riferisco ai sovracuti).

Spesso ho sentito dire a grandi saxofonisti la seguente affermazione: i sovracuti sono un qualcosa in più, tali espressioni pronunciate da personaggi conosciuti a livello mondiale è cosa molto grave, poco costruttiva e a discapito dell’immagine del Sax. Secondo me un musicista può decidere di suonare su determinati registri, piuttosto che altri, ma non può e non deve assolutamente far conoscere all’ascoltatore e/o allo studente soltanto parte dello strumento, derivato dal fatto che manca la completezza nonché la conoscenza dell’interaestensione, poiché lo studio dei sovracuti viene relegato in secondo piano o perché è stato affrontato un lavoro di apprendimento del suddetto registro (sovracuto) in maniera del tutto errata, mi riferisco allo studio degli armonici in altri registri per apprendere i sovracuti.

Chiunque può confermare la mia tesi, ascoltando semplicemente un qualsiasi cd di saxofonisti. In merito all’argomento in questione dunque, ribadisco il tutto, invitando ognuno a tenere ben presente il passato, ma molto più importante a guardare sempre avanti e dare così al Sax la Sua reale immagine, che sotto questo aspetto (dei sovracuti) è ben diversa da quella che Tutti conosciamo.

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5 commenti»

  PAOLO PISTONO wrote @

Salve . e scusi il disturbo. Sono un sassofonista dilettante di Bairo, ho 56 anni e da 40 suono il sax a livello banda / orchestrine liscio. Mi appassiona il mondo ,se così possamo dire dei sovracuti,ho acquistato il Suo libro sax a 4 ottave ma non riesco ad eseguire queste benedette note. Ritengo di possedere uno strumento buone che è un contralto americano di marca Buescher400. Questo strumento abbastanza vecchio è completo ma non ha la chiave del fa# acuto e quindi molte diteggiature che ho riscontrato sul Suo libro non sono applicabili. Mi può dare un consiglio. Grazie
Paolo Pistono

  Raffaele Mirabelli wrote @

Salve Sign. Pistono.

Intanto La Ringrazio per il Suo intervento.

Riguardo l’applicazione del mio metodo sui Sovracuti, Le comunico che, se Lei esegue esattamente ciò che io raccomando nella parte “Modalità di studio della scale” Le garantisco e Le assicuro che suonerà il Sax per 4 ottave; occorre innanzitutto assimilare un suono sovracuto alla volta (come dico nel metodo), per poi passare gradatamente a quello successivo.

Ribadisco che, se si studia esattamente il metodo così come è strutturato, oltre a suonare realmente i Sovracuti, si acquisisce una completa padronanza in ogni tonalità, per l’estensione di 4 ottave, anzichè 2 e mezza (detto in altri termini, suona il Sax a 360°).

Riguardo lo strumento invece, devo purtroppo comunicarLe che, Io no suono se non ho un Sax dotato della chiave del Fa# acuto, poichè, indispensabile per raggiungere una certa velocità nel registro Sovracuto. Con questo, non Le sto dicendo che il Suo Sax non va bene (poichè con qualsiasi strumento si può suonare per 4 ottave), ma Le sto solo rivelando che il Suo strumento può porre alcuni vincoli o addirittura limiti, nel registro acuto e sovracuto.

Se Lei decide di studiarLe con lo strumento che già ha, su Sua richiesta, Le posso inviare le diteggiature sostitutive a quelle relative a tale posizione.

Saluti e Grazie per la cortese attenzione.

… Raffaele MIRABELLI

  gelo erik wrote @

e il miglior prof di sax di tutti i tempi

  Anonimo wrote @

ciao sn Riccardo e sn daccordo cn te su questo commento

  Anonimo wrote @

ciao sn riccardo penso anche io la stessa cosa


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