PAPA NOMINA CARD. VALLINI NUOVO VICARIO ROMA. IL CARD. CAMILLO RUINI (“Eminens”), VA IN PENSIONE.

 

CITTA’ DEL VATICANO – Il papa ha nominato il cardinale Agostino Vallini, canonista e prefetto del Tribunale della Segnatura Apostolica, nuovo cardinale vicario di Roma. Vallini, 68 anni, nato a Poli in provincia di Roma, prende il posto del card. Camillo Ruini che lascia l’incarico dopo 17 anni e mezzo.  La notizia della nomina è stata data dalla Sala Stampa vaticana. “Il Santo Padre Benedetto XVI ha accolto la rinuncia presentata, per raggiunti limiti di età dal card. Camillo Ruini agli incarichi di sua Santità per la Diocesi di Roma e di Arciprete della Papale Arcibasilica Lateranese ed ha chiamato a succedergli nei medesimi incarichi – si legge nel comunicato – il card. Agostino Vallini, finora prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica”.

Papa Benedetto XVI, tra gli applausi scroscianti dei 400 dipendenti della diocesi di Roma , ha presentato oggi il nuovo vicario, card. Agostino Vallini, scelto – ha detto – tenendo conto della sua esperienza “pastorale” a Napoli come ausiliare e poi come vescovo di Albano. “Caro Signora cardinale – ha detto – da oggi la mia preghiera per lei si farà particolarmente intensa, affinché il Signore le conceda tutte le grazie necessarie a questo nuovo compito”.

Benedetto XVI è tornato oggi, nella Sala Clementina in Vaticano, a ringraziare il cardinale Camillo Ruini per il lavoro svolto come vicario di Roma e per la mentalità missionaria data non solo alla Diocesi ma anche alla Chiesa in Italia. “Lei – ha detto ancora il Papa al porporato – ha dato un esempio che rimane al di là delle iniziative del momento, un esempio nell’impegno a ‘pensare la fede’. in assoluta fedeltà al Magistero della Chiesa, con puntuale attenzione agli insegnamenti del vescovo di Roma e, allo stesso tempo, in costante ascolto delle domande che emergono dalla cultura contemporanea a dai problemi dell’attuale società”.

Il cambio della guardia alla guida del vicariato della Diocesi di Roma ha effetto immediato. Oggi, in contemporanea alla pubblicazione della nomina del card. Agostino Vallini sul bollettino della Sala Stampa vaticana, Papa Benedetto XVI ha ricevuto nella Sala Clementina in Vaticano il cardinale uscente, Camillo Ruini, e il suo successore , Vallini, per lo scambio delle consegne. Presenti circa 400 sacerdoti e dipendenti del Vicariato, che hanno tributato applausi calorosi ad entrambi i porporati. Nei prossimi giorni, il card. Ruini traslocherà dal suo appartamento nel palazzo Laterano al Seminario Maggiore.

Con sentimenti di “profonda gratitudine” e insieme di “stupore e umana trepidazione”, il card. Agostino Vallini ha accolto il ministero della diocesi di Roma affidatogli oggi dal Papa e ha subito fissato “nell’emergenza educativa” il suo obiettivo per il prossimo anno pastorale. “Da oggi viene chiesto anche a me, come membro di questa chiesa e per la responsabilità pastorale che ella mi affida – ha affermato Vallini rivolgendosi al Papa durante la cerimonia di cambio della guardia tra lui e Ruini alla guida della diocesi di Roma, avvenuta questa mattina nella sala Clementina – di dedicarmi interamente agli obiettivi dell’emergenza educativa nell’ottica della speranza teologale”.

Era il predestinato e non ci sono state sorprese: il card. Agostino Vallini, attuale prefetto della Segnatura apostolica (una sorta di Cassazione vaticana), è stato nominato stamane dal Papa nuovo Vicario di Roma e presentato ai 400 sacerdoti e dipendenti del Vicariato, con una cerimonia solenne nella Sala Clementina in Vaticano. Spetterà dunque a lui raccogliere l’eredità prestigiosa e allo stesso tempo ingombrante del card. Camillo Ruini, che ha guidato la diocesi dal gennaio 1991 e che ha lasciato le consegne oggi al suo successore. Erano mesi che ormai si parlava di Vallini come del candidato in ‘pole position’ per Roma, anche se – specie quando il suo nome era cominciato a circolare – molti in Curia aveva mostrato incredulità: un esperto di canoni e codici alla guida della Diocesi del Papa? Lui stesso, l’interessato,sembrava restio ad assumere un tale incarico. Ma, sin dagli inizi, Benedetto XVI ha puntato su di lui, uno studioso e un canonista di fama internazionale certamente, ma anche un uomo con una solida esperienza pastorale, maturata prima come ausiliare a Napoli e poi come vescovo di Albano. Il Card. Vallini è nato 68 anni fa a Poli, un piccolo paesino alle porte di Roma, un fatto che potrebbe aver contribuito – è arrivato ad ipotizzare qualcuno – alla scelta del Papa: sta di fatto che ormai è lui – in tutto il collegio cardinalizio – l’unico cardinale elettore nato nel cuore della cattolicità. Laureato alla Lateranense di Roma in “utroque iure” è tuttora docente di diritto canonico alla facoltà teologica di Napoli. Oltre ad essere apprezzato e stimato da Benedetto XVI, è uomo gradito sia a Bertone che a Ruini, e la convergenza tra i due si è già dimostrata risolutiva un anno fa nella scelta di Bagnasco come successore di Ruini alla presidenza della Cei (tra l’altro anche per quell’incarico sembra il Papa avesse pensato in prima battuta proprio a Vallini). L’ormai ex prefetto della Segnatura apostolica, creato cardinale nel primo concistoro di Benedetto XVI a marzo del 2006, nell’insediarsi in Laterano, dovrà sicuramente puntare tutto sui suoi trascorsi diocesani, più che sulle passioni e capacità canoniche: Roma e i suoi parroci si aspettano di avere un interlocutore “pastorale”, di “cuore”, adatto ad affrontare le gestione e le problematiche di una città che simbolizza e specchia le potenzialità, ma anche le difficoltà del cattolicesimo italiano. Figlio di un maresciallo dei carabinieri, deportato dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale, Vallini ha vissuto fino all’adolescenza nel quartiere Barra di Napoli. E’ descritto come una persona molto riservata ma affabile, “apolitica” ma attenta alle vicende italiane, capace di ascolto e di grande umanità, come ha dimostrato a Napoli, quando nel 1990 venne nominato vicario generale per la diocesi (allora guidata dal card. Michele Giordano). Passato poi ad Albano, ha retto per circa quattro anni la diocesi laziale, oltre 500 mila fedeli sparsi nella grande area sud della capitale, dove ha gestito anche la delicata vicenda della rimozione di un parroco di Pomezia, accusato di pedofilia. Nel maggio 2004 il Papa lo ha chiamato in Curia a guidare uno dei dicasteri meno conosciuti del Vaticano, quello del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica: un organismo che presenta una certa analogia con la Corte di Cassazione e il Consiglio di Stato ed ha competenze giudiziarie, contenziose-amministrative e amministrative disciplinare. Adesso per Vallini la grande sfida pastorale: quella di vescovo vicario del Papa.

(ansa)

 

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