CASERTA, 18.04.2011 – Dalle prime ore dell’alba, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta stanno dando esecuzione ad un Decreto di fermo del P.M., emesso dalla DDA di Napoli, nei confronti di presunti affiliati e fiancheggiatori al clan “dei casalesi”, ritenuti dagli inquirenti responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione ed usura aggravati dalla finalità di agevolare le attività del sodalizio criminale di appartenenza.
Il provvedimento restrittivo si inserisce nell’ambito dell’indagine condotta sul gruppo di IOVINE Antonio (latitante fino al novembre 2010) attraverso cui sarebbe stato possibile acquisire anche gravi e concordanti elementi di colpevolezza a carico degli indagati in relazione a reiterate condotte vessatorie poste in essere dal capo-clan IOVINE Antonio e dai suoi sodali nei confronti di un odontotecnico vittima di usura. Tra i destinatari del provvedimento anche un dentista, già Sindaco di Casal di Principe dall’aprile ’95 al dicembre ’96, allorquando il consiglio comunale fu sciolto per infiltrazioni camorristiche.
La vittima era stata costretta, oltre che a versare denaro in misura di gran lunga superiore al debito originario ed a subire il tentativo di estorsione di un terreno, anche a consegnare la propria carta d’identità che avrebbe dovuto essere utilizzata dal latitante IOVINE per eludere eventuali controlli.
La scelta di procedere con tempestività, con un provvedimento d’urgenza, è stata dettata dalla necessità di evitare che gli indagati potessero concretizzare le frequenti minacce di morte ai danni della vittima.



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