SAN NICOLA LA STRADA – (di Ninzio De Pinto) “C’é nel centrosinistra campano una totale e conclamata inaffidabilità”. È quanto ha affermato Luciano Caiazza, sindacalista della Cisas, commentando i dati del “buco” di circa un miliardo e 400mln di euro lasciati dal centrosinistra guidato da Antonio Bassolino. “Il centrosinistra campano ha lasciato in eredità una situazione disastrosa ed oggi l’assessore D’Antonio ha dato ragione alle analisi del Pdl. La Campania” – ha aggiunto Caiazza – “con questi signori avrebbe potuto fare la fine della Grecia. La violazione del patto di stabilità interno è stata certificata, in parte programmata e irresponsabilmente giustificata. L’assessore regionale ha confermato che la Campania ha sforato i limiti consentiti dalla legge, ha preso atto delle gravi conseguenze e di fatto ha invocato l’aiuto del Governo. Una politica irresponsabile e scellerata che ha messo in ginocchio la Regione. Se tutte le Regioni italiane avessero assunto l’atteggiamento della giunta Bassolino si sarebbe già alla bancarotta nazionale. Se tutti avessero sforato i limiti del patto di stabilità confidando nell’azione di ripiano del Governo saremmo al collasso. Non è questo il senso delle Istituzioni” – ha sottolineato l’esponente sindacale su quanto scritto da Bassolino sul suo blog – “di una classe dirigente seria che ha cuore il futuro delle giovani generazioni. La situazione è gravissima e lo ha confermato lo stesso Stefano Caldoro. E’ stato irresponsabile” – ha aggiunto – “violare il patto di stabilità per più di un miliardo di euro, certificando nell’ultimo giorno utile, il 31 marzo. Vista l’attuale situazione” – ha concluso Caiazza – “è assolutamente indispensabile l’intervento del governo o un provvedimento di legge nazionale per sanare le cose, altrimenti sarà impossibile provvedere alla gestione ordinaria, alla assunzione di mutui, fra l’altro già previsti dalla precedente giunta Bassolino”.


