MALPENSA (VARESE) – E’ stato un aereo della compagnia Air One diretto a Catania il primo volo partito, alle 7.10, dall’aeroporto di Milano Malpensa subito dopo la riapertura dello spazio aereo, chiuso da sabato mattina per la nube di cenere dall’Islanda. Poi via via sono decollati altri aerei, per Napoli, Palermo e Bari e un volo Alitalia per Il Cairo. Allo scalo milanese di Linate, invece, è stato sempre un aereo per Catania a decollare alle 7.10, ma in questo caso con livrea Alitalia, dando il via alla riapertura dei collegamenti aerei. In questo momento all’aeroporto di Malpensa, il principale scalo del nord Italia rimasto bloccato in questi giorni, moltissimi passeggeri e in particolare gruppi di turisti stanno arrivando e sono in attesa di partire. Molti voli sono ancora da riprogrammare e sui monitor appaiono cancellati. Per questo la Sea, la società di gestione degli scali di Milano, consiglia ai viaggiatori di contattare le compagnie aeree. SPAZIO AEREO ANCORA CHIUSO IN GERMANIA, BELGIO E OLANDA - Lo spazio aereo della Germania resterà chiuso fino alle 20:00 di stasera a causa della nube di gas vulcanici islandese. Lo ha annunciato l’ente tedesco per la sicurezza aerea Dsf sul suo sito. Anche il Belgio ha deciso di prorogare fino alle 20:00 di stasera la chiusura del proprio spazio aereo. Lo ha annunciato stamani il ministro belga alla mobilità. Dall’Olanda, invece, le autorità hanno comunicato che lo spazio aereo resterà chiuso almeno fino alle 14 di oggi. ALMUNIA, AIUTI A COMPAGNIE COME DOPO 11/9 – La Commissione europea, date le “circostanze eccezionali”, sta pensando di utilizzare gli stessi strumenti di aiuto alle compagnie aeree che vennero usati all’indomani dell’11 settembre 2001. Lo ha detto il commissario alla concorrenza, Joequin Almunia. VOLO PROVA BRITISH AIRWAYS, NESSUN PROBLEMA - Un portavoce della compagnia aerea britannica British Airways ha reso noto ieri sera che un volo di prova effettuato nel tardo pomeriggio da uno dei suoi velivoli non ha incontrato “difficoltà” attraversando la nuvola di cenere del vulcano islandese che paralizza il traffico aereo europeo. Un Boeing 747 della compagnia era decollato dall’aeroporto londinese di Heatrow per studiare l’impatto sugli aerei delle ceneri provenienti dal vulcano. Il quadrireattore, che aveva a bordo solo cinque persone, fra le quali il direttore generale del gruppo, Willie Walsh, è atterrato nel tardo pomeriggio a Cardiff, in Galles, dopo un volo di circa tre ore sull’Oceano Atlantico. “Le condizioni del volo sono state perfette e l’aereo non ha incontrato difficoltà – ha detto il portavoce -. Verrà sottoposto subito ad analisi tecniche complete al centro tecnico della BA a Cardiff”.
EUROCONTROL, SITUAZIONE IN MIGLIORAMENTO – Nelle prossime ore la situazione dovrebbe evolversi positivamente: questa l’indicazione data da Eurocontrol, il coordinamento europeo dei controlli di volo, in merito alle difficoltà causate al traffico aereo dalla nube di cenere vulcanica proveniente dall’Islanda. In alcune delle aree a rischio, rileva Eurocontrol, sono state individuate, a più alta quota, delle zone “disponibili” al traffico, ma difficili da raggiungere a causa della vicinanza di altre zone contaminate. I voli effettuati domenica sono stati circa 5.000. Gli spazi aerei aperti, comunica ancora Eurocontrol, sono quelli del Sud Europa, dal Portogallo alla Spagna al Sud dell’Italia e dei Balcani, a Bulgaria, Grecia e Turchia. Gli spazi aerei della maggior parte dei Paesi dell’Europa centro-settentrionale restano invece chiusi fino a domani.
6,8 MLN PASSEGGERI VITTIME STOP VOLI
Oltre 6,8 milioni di passeggeri hanno finora subito le conseguenze dallo stop dei voli causato dalla nube di ceneri vulcaniche provenienti dall’Islanda e dalla chiusura di gran parte dello spazio aereo europeo decisa dalle autorità nazionali. Questa l’indicazione fornita in una nota dal direttore generale dell’organizzazione degli aeroporti europei (Aci Europe), Oliver Jankovec. In seguito alla paralisi subita da ben 313 scali – ha rilevato Jankovec – l’impatto economico del blocco è già oggi maggiore di quello subito dopo l’11 settembre 2001. Le perdite delle società aeroportuali sono quasi arrivate a quota 136 milioni di euro”. “La sicurezza dei passeggeri resta una priorità non negoziabile – ha aggiunto il direttore dell’Aci-Europe – ma non é incompatibile con la legittima richiesta di rivedere le restrizioni attualmente in vigore”.
METEOROLOGO, DA MARTEDI’ NUBE SU TUTTA ITALIA – Le correnti in quota “spingono, in maniera vigorosa, la nube di ceneri del vulcano islandese in eruzione da martedì verso l’Europa settentrionale e orientale, lambendo la nostra penisola, ma poca roba. Diversa é la situazione-meteo tra martedì e mercoledì quando è prevista un’area di alta pressione tra Nord Atlantico e isole del Regno Unito e un’altra di bassa pressione sulla penisola scandinava. Nel corridoio passeranno le correnti settentrionali che dalla terra dei ghiacci giungeranno al Mediterraneo centrale, con fastidi ancor più sensibili sul traffico aereo”. E’ questo il quadro delle previsioni del tempo rispetto alla dispersione delle ceneri vulcaniche fornito all’ANSA dal meteorologo Mario Giuliacci. Per quanto riguarda il clima, aggiunge l’esperto, “servono un paio di settimane per fare un bilancio e comprendere quanto materiale in dispersione sia entrato nella stratosfera, dove può rimanere per anni. Se, come sembra, l’attività esplosiva del vulcano islandese non si attenuerà, in virtù dell’alimentazione della pressione con l’acqua dei ghiacciai, potremo attenderci – conclude il meteorologo Giuliacci – una seconda parte dell’anno più fredda”.(ansa)


