SOLOFRA (AV) – Nel corso del fine settimana appena trascorso, i carabinieri della Compagnia di Avellino hanno effettuato un servizio coordinato teso alla verifica delle sale giochi e degli altri esercizi commerciali muniti di apparecchiature elettroniche per il gioco e il trattenimento, del tipo slot-machine o videopoker. Alla fine del servizio, svolto appunto a cavallo tra sabato e domenica, i militari delle varie stazioni carabinieri dell’hinterland avellinese hanno elevato svariate migliaia di euro di contravvenzioni amministrative ad alcuni esercizi commerciali della zona, responsabili di aver realizzato spettacolo e intrattenimento senza aver mai richiesto le previste autorizzazioni amministrative ai sensi del testo unico per le leggi di pubblica sicurezza. Ma il caso più grave, ove ci sono state anche delle implicazioni di tipo penale e non solo amministrativo, si è riscontrato a Solofra dove, all’interno di una sala giochi, in mezzo ad una fila di slot machine dal funzionamento apparentemente identico, ve n’era una del tutto illegale. Quell’apparecchio, infatti, oltre ad essere assolutamente scollegato dalla rete telematica, era pure dotato di un congegno elettronico che, grazie alla contemporanea pressione di due tasti, faceva mutare completamente lo scenario del gioco, consentendo l’introduzione di un numero illimitato di gettoni e monete e, di conseguenza, permettendo vincite – ma soprattutto perdite – illimitate. Alla luce di questa scoperta, i carabinieri della Stazione di Solofra hanno sottoposto a sequestro penale l’intero apparecchio slot-machine truccato e deferito in stato di libertà ben 3 persone, corrispondenti ai due coniugi solofrani gestori della sala giochi e al legale rappresentante della ditta che aveva fornito quella “particolare” apparecchiatura elettronica. (C.S.)


