AVELLINO – I Carabinieri della Compagnia di Baiano al termine di un’intensa attività investigativa hanno rinvenuto, abilmente occultate nell’abitazione di due insospettabili, un vero e proprio arsenale. Nel corso delle perquisizioni effettuate nell’abitazione di un 78enne di Sirignano (AV) e di suo figlio 46enne, autotrasportatore, i Carabinieri hanno scoperto un arsenale con armi micidiali e munizioni di vario calibro. L’autotrasportatore, incensurato, al momento della perquisizione si trovava a Melfi (PZ) in Basilicata, dove veniva fermato e tratto in arresto con la collaborazione dei Carabinieri del luogo che rinvenivano all’interno del suo autoarticolato altre quattro pistole di cui 2 a salve, un coltello di genere vietato ed una radio ricetrasmittente sintonizzata sulle frequenze utilizzate dalle Forze dell’Ordine. Nell’abitazione del 78enne i Carabinieri hanno rinvenuto, invece, un fucile cal. 12, una pistola 38 Special e numerose cartucce di vari calibri, mentre nell’abitazione posta al piano superiore ed in uso al figlio che trasportava le armi utilizzando il proprio camion come copertura, sono stati rinvenuti abilmente occultati, due micidiali fucili, entrambi con cannocchiali di precisione e caricatori da cinque colpi, il primo di produzione Jugoslava calibro 8,57 mentre il secondo di fabbricazione Cecoslovacca calibro 223 Remington. Nell’abitazione dell’autotrasportatore, oltre ad un gran numero di munizioni, i carabinieri hanno rinvenuto anche una bomba carta. Al termine degli accertamenti anche l’anziano è stato tratto in arresto per detenzione illegale di armi clandestine. Le armi sequestrate, tutte in perfetto stato d’uso e conservazione, verranno adesso inviate al RIS dei Carabinieri per verificare se siano coinvolte in gravi fatti di sangue che hanno riguardato questa provincia negli ultimi anni, mentre sono al vaglio degli investigatori le posizioni dei due arrestati per chiarire gli eventuali collegamenti tra i due e la criminalità organizzata. Tutte le attività condotte dai Carabinieri sono state svolte in stretta collaborazione con i magistrati della Procura della Repubblica di Avellino diretta dal dott. Aristide Mario Romano.(C.S.)


