TROMBA D’ARIA SU SANTA MARIA LA FOSSA, E’ DISTRUZIONE

SANTA MARIA LA FOSSA (di Daniele Palazzo) -Tromba d’aria sull’abitato di Santa Maria La Fossa, ingenti i danni. L’eccezionale evento si è verificato intorno alle cinque del mattino di ieri. E’ a quell’ora che una sorta di miniciclone ha interessato l’intera cittadina del Basso Volturno, provocando una lunga scia di distruzione e tanti sconquassi. Case scoperchiate, cartellonistica stradale e pubblicitaria divelta, automobili ed altri mezzi meccanici danneggiati. Insomma, c’è stato di più. I danni maggiori nella zona del centro storico più vicina al fiume Volturno, dove le furia degli elementi ha scaricato tutta la sua forza devastatrice. In una traversa della centralissima Via Roma, denominata Portoni, che è stata opportunamente transennata, la situazione più critica. Quì, oltre allo scoperchiamento di alcune case, sia di vecchia che di nuova costruzione, si è registrato pure il crollo d un muro perimetrale di cinque metri di altezza, che è finito nel cortile di un’abitazione attigua, distruggendo due automobili e un trattore. Notevolissimi danni anche presso le strutture zootecniche di un’azienda bufalina insistente in località Frasso. Capannoni, ricoveri per animali, mezzi di lavoro, la violentissima tempesta, alimentata fortissime raffiche di vento e pioggia scrosciante, non ha risparmiato niente e nessuno, aprendo la strada ai diversi black aut che, di lì in poi, hanno interessato tutta la città. Si pensi che è rimasto senza energia elettrica perfino l’Ufficio Postale, che, per questo, non ha potuto compiere operazioni di alcun genere. Per quanto riguarda, poi, le consequenziali operazioni di conta dei danni(a quanto ne sappiamo, ammontano a milioni di Euro) e messa in sicurezza delle strutture colpite, sono intervenute unità operative dei Vigili Urbani e della Protezione Civile di Santa Maria La Fossa, e dei Vigili del Fuoco competenti per territorio, che, con coraggio, certosino impegno e tanto senso di abnegazione, hanno sfidato il maltempo al fine di salvare il salvabile. All’opera anche le persone proprietarie della case colpite e tanti volontari, che, armatisi di scope, secchielli e quant’altro, hanno provveduto a rimuovere pezzi di tegole e di muri e il grosso quantitativo di detriti e calcinacci piovuto in strada.

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