ALTA IRPINIA – Permane costante l’attenzione e la vigilanza dei Carabinieri della Compagnia di Montella finalizzata alla prevenzione ed alla repressione dei reati contro il patrimonio, nell’ ambito dei servizi predisposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Avellino.
Questa volta, proficua è stata l’attività di contrasto al preoccupante fenomeno dei furti.
Una richiesta di intervento da parte di un cliente che aveva appena pranzato in un ristirante dell’Alta Irpinia, aveva attivato i Carabinieri a cui era stato segnalato un furto di un cellulare con la relativa sim card, asportato dal tavolo approfittando di una momentanea distrazione da parte di un abile ladro.
I Carabinieri della locale Stazione, giunti immediatamente sul posto, hanno iniziato a raccogliere tutte le informazioni necessarie per ricostruire la vicenda, attivando una mirata e specifica attività d’indagine finalizzata all’individuazione degli autori del furto.
Dagli accertamenti effettuati e dalle ricerche poste in essere, infatti, rese più efficaci da alcuni spunti info-investigativi derivanti dall’approfondita conoscenza degli ambienti locali, avvalendosi anche degli appositi strumenti tecnici e telematici è stato possibile localizzare il cellulare.
Effettuata una perquisizione domiciliare presso l’abitazione di un giovane pregiudicato residente nella zona, i Carabinieri hanno rinvenuto il telefono oggetto di furto, all’interno del quale aveva inserito la sua scheda telefonica ed, in un cassetto, la sim-card rubata.
Il giovane, sentito dai Carabinieri, non forniva precise e valide spiegazioni circa la detenzione della refurtiva e, portato presso gli Uffici della compagnia di Piazzale Pastrengo, messo alle strette, non potuto che ammettere le proprie responsabilità.
I Carabinieri, pertanto, dopo aver recuperato e restituito al legittimo proprietario il cellulare rubato, procedevano a denunciare il giovane in stato di libertà per furto. Le attività di indagine sono tuttora in corso per individuare eventuali complici, sono state condotte in collaborazione con i Magistrati della Procura di Sant’Angelo dei Lombardi, coordinati dal Procuratore Capo, Dott. Antonio Guerriero. (C.S.)


