MORETTO (AN): “LA CHIUSURA DEL CENTRO SPIRITUALE DEI GESUITI PORTA ALL’ISLAMIZZAZIONE DELLA CITTÀ DI NAPOLI”

 NAPOLI – “La chiusura del centro spirituale dei Gesuiti a Cappella Cangiani ha un unico scopo: quello di cancellare la cristianità a Napoli in favore della tasche di alcuni e dell’islamizzazione della città”. Ad affermarlo è Vincenzo MORETTO, vice Presidente del Consiglio comunale di Napoli. “Aiutiamo, la Chiesa a ritrovare una maggiore aderenza all’evangelo, in ordine al proprio impegno nel mondo, accogliendo l’esortazione di Paolo: “Vi esorto, dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostro corpi come sacrificio vivente santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale. Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a Lui gradito e perfetto” (Rom. 12, 1-2)”, questo è scritto sul sito internet dei Gesuiti” – ha aggiunto Moretto – “ed io mi chiedo e chiedo loro (a coloro che hanno deciso una tale aberrazione) come si può lasciare Napoli quando la crisi morale, etica, religiosa è così netta e palese ? A Napoli, e lo sto dicendo da molti anni, la famiglia non esiste più come valore fondante di una Società sana e rispettosa degli altri, dei diversi, dei poveri. Pensare di abbandonare Napoli” – sottolinea Moretto, profondo credente e fedele dell’ordine – “è come abbandonare un naufrago a se stesso e nel mare in tempesta. La morte è certa, così come la scomparsa del centro spirituale dei Gesuiti di Sant’Ignazio di Loyola vuol dire abbandonare i cristiani senza una guida spirituale alla mercé di tante troppe tentazioni terrene. Nessuno di noi è un Santo, nel quale caso la chiusura del centro si potrebbe comprendere, abbiamo bisogno di guide religiose, spirituali che ci portino a guardare dentro di noi ogni giorno, che ci facciano confrontare con gli scenari orribili che la globalizzazione ci pone quotidianamente di fronte. L’islamizzazione strisciante, silenziosa del nostro Paese, ci fa paura. La nostra non è e non vuole essere una guerra santa, ma senza la guida spirituale dei gesuiti, che ci indicherebbero la strada del dialogo interreligioso, potremmo cadere vittime dell’estremizzazione, di contrapposizione fra cristiani e mussulmani. Anche per questo motivo” – ha concluso Moretto – “va evitata in qualsiasi modo la chiusura del centro dei gesuiti a Napoli. Tutti i napoletani si debbono mobilitare affinché la nostra città non subisca l’ennesima umiliazione. In questo caso si tratterebbe di perdere un vero e proprio riferimento spirituale per tanti giovani e soprattutto di azzerare il lavoro che i Gesuiti hanno svolto in tanti anni nella nostra città”. (C.S.)

 

3 commenti»

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  roberto ha scritto @

la fai troppo grossa

  Anonimo ha scritto @

credo che questo moretto non abbia il dono della misura e, posso garantire, non sa di cosa parla


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