CARRARA – Diciotto morti e, tra i feriti, una ventina quelli gravissimi: questo il bilancio provvisorio del disastro di Viareggio. A riferirlo stamani il direttore del 118 Versilia, Andrea Nicolini. Il bilancio, conferma Nicolini, e’ salito a 18 con la morte la notte scorsa del paziente che era ricoverato all’ospedale di Carrara. I feriti gravissimi, spiega il direttore del 118, ricoverati in Toscana e in altri ospedali italiani, sono tutti in prognosi estremamente riservata.
Poco prima delle 2 di questa notte e’ mortoi uno dei pazienti ricoverati nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Carrara (Massa Carrara). Secondo quanto si apprende dalla Asl, si tratta di un uomo di origini marocchine, che era stato ricoverato in gravissime condizioni e la cui identificazione era stata possibile solo nella giornata di ieri. Con questo decesso sale a 18 il numero delle vittime, secondo l’ultimo bilancio ufficiale, causate dall’esplosione di gas fuoriuscito da uno dei vagoni cisterna deragliati alla stazione di Viareggio. All’ospedale di Carrara resta ancora ricoverata, anche lei in condizioni gravissime, una donna che non si e’ riusciti, tra l’altro, ancora ad identificare.
Sono terminate alle 3:50 circa le operazioni di bonifica e messa in sicurezza dei vigili del fuoco alla stazione di Viareggio. Per questa mattina e’ previsto il rientro nelle loro abitazioni dei circa mille sfollati della zona rossa, evacuata in via precauzionale per la durata delle operazioni.
Sui binari restano ancora nove vagoni. Di questi, cinque sono rivoltati a terra: a breve è previsto l’arrivo di una gru che li solleverà e li rimetterà sulla linea; saranno quindi portati via insieme agli altri. Il gas ancora contenuto nei vagoni è stato travasato in altri gargo-cisterna, che hanno lasciato la stazione. L’area bonificata torna a questo punto sotto la diretta competenza delle Ferrovie dello Stato, che entro 24 ore dovrebbe provvedere al ripristino della circolazione. Terminata la messa in sicurezza, la zona rossa viene di fatto ridotta alla sola via Ponchielli, dove si trovano gli edifici colpiti direttamente dall’esplosione e più compromessi. Alle operazioni di bonifica hanno lavorato i gruppi Nucleare biologico chimico radioattivo (Nbcr) di Milano, Venezia e Roma.(ansa)
