Via libera alla riforma dei licei. Il consiglio dei ministri ha approvato oggi, in prima lettura, il riordino di questo ramo della scuola secondaria superiore. Da 400 indirizzi si passa a 6 licei con 10 opzioni per gli studenti. Due le new entry: il liceo musicale e coreutico e il liceo delle scienze umane. Il nuovo modello partirà gradualmente, coinvolgendo dall’anno scolastico 2010-2011 le prime e le seconde classi; entrerà a regime nel 2013.La riforma – che stravolge un impianto che risale alla legge Gentile del 1923 – spazza via gli attuali 396 indirizzi sperimentali, i 51 progetti assistiti dal ministero e le tantissime sperimentazioni attivate e propone sei licei: il liceo artistico, articolato in tre indirizzi (arti ( Leggi il seguito … )
RIFORMA GELMINI, CAMBIA LA SCUOLA SUPERIORE. SEI LICEI DAL 2010 – 2011
7 Commenti »
io credo che il problema non riguardi tanto gli insegnanti,ma gli studenti dei 396 sperimentali che vedranno la loro sperimentazione andare a farsi friggere.
io vado a un ITI e sono al V anno della sperimentazione elettronica-informatica,ho scelto questa scuola per studiare in maniera piu approfondita la scienza che studia i computer,cioè l’informatica.
Nei 6 licei che la gelmini “predilige” nessuno affronta la materia approfonditamente come in una scuola appositamente informatica!!! nel linguistico e negli altri licei di “indirizzo umanistico”l’informatica viene quasi completamente esclusa,o studiata superficialmente!
in un liceo scientifico,che a rigor di logica dal nome dovrebbe interessarsi di scienze,l’informatica viene leggermente più approfondita rispetto alle precedenti scuole..
per non parlare poi dell’elettronica!!!
io parlo secondo le mie esperienze,confrontandomi con altri miei coetanei è ho scoperto queste cose,rimanendone sconcertato..
quindi a parer mio questa nuova riforma della gelmini sta cominciando a dar moooooooolto fastido…(per non dire altro)
saluti da DarkOrsoTheBest
Salve io sn una studentessa…volevo dire alcune cose riguardo alla riforma delle scuole superiori:
1) [SECONDO ME] la Gelmini stà sbagliando …e sapete il perchè? x me stà sbagliando x il seguente motivo!: lei molto tempo fà disse che in ITALIA siamo l’unici studenti in EUROPA che siamo così “IGNORANTI” ovvero non studiamo x niente! e adesso mette in atto la riforma ke TAGLIA LE MATERIE!!!!! ke senzo ha questa riforma?????
2) PRIMA DI FARE LE RIFORME RIGUARDO ALL’UNIONE DELLE SCUOLE LA GELMINI PRIMA DOVREBBE SISTEMARLE LE SCUOLE…ovvero dovrebbe dare prima il necessario del tipo: aule in più,ma anche le cose normali di tutti i giorni: sapone,carta….ecc
IO STO’ PARLANDO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE DI QUESTE COSE PERCHE’ A LIVORNO STA’ SUCCEDENDO DI TUTTO! OCCUPAZIONE,AUTOGESTIONE NELLE SCUOLE E SOPRATUTTO DI ASSEMBLEE!…. NON M SEMBRA IL CASO DI RIDURRE LE SCUOLE DI TUTTA ITALIA IN QUESTO STATO!…
poi quando usciremo dalle scuole e magari anche con un diploma o anke con una specializzazione vorrei sapere se ci sarà lavorno x NOI GIOVANI!!! ke se kontinuano così come ha la sciato scritto “DarkOrso”
ANDIAMO A FARCI FREGGERE!…
sono uno studente delle liceo agrario emiio sereni e noncondivido che lei metta solo un mese di vacanza ma sulla matematica si perche io non potro entrare all’uversità perche non faccio la matematica del 5.
cerca di capire anche le famiglie e noi studenti che come si azzano presto o pure no.
grazie arrivederci buon lavoro.
Sicuramente avresti bisogno di qualche ore di italiano in +. Non si capito nulla di quello che vorresti gridare al mondo…
e i professionali sono scuole secondarie???????????????????
Carissima Gelmini lei sta facendo un ottimo lavoro ma i proffessori continuano a far quadrato tra di loro e non permettono un dialogo costruttivo siamo sempre messi come una volta non c’è dialogo a presto paolo rappo ps. comunque dobbiamo trovare genitori con le p… che sappiano portare avanti una politica di dialogo e che sia costruttiva
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Non credo che il problema sia tanto nel modo con cui suddividiamo i licei, quanto nel far comprendere ai nostri allievi che la scuola non è un dovere a cui debbono assoggettarsi per volontà superiore, ma un diritto a cui si è lavorato per anni ed anni per permettere a tutti di salire nella categoria sociale o, anche restarsene dove più gli pare, ma nella piena coscienza del significato di parole come educazione, cultura, libertà, diritti inviolabili, etc… Poi sta a noi insegnanti apparire come meritevoli di autorià, che provenga dalle nostre qualità umane e civili e non dal registro e la cattedra, che, da tempo, di auorità ne hanno conservato ben poca.
Preferisco pensare a noi insegnanti come “cittadini prestati alla scuola”, in evoluzione costante e produttiva con il mondo e le aspettative di questi, che cambiano, assieme agli allievi.
Bianca Fasano