VARESE – “Noi ci siamo comportati come persone serie lasciando fuori dalla politica una vicenda personale. Noi vogliamo continuare a comportarci da persone serie ma il premier smetta di dire che ci sarebbe stato un complotto della sinistra che ha sollecitato e preparato tutto. E’ un’affermazione patetica”. Il segretario del Pd Dario Franceschini risponde così al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che ha accusato la sinistra di un ‘complotto’ in merito alla volontà annunciata da Veronica Lario di divorziare. “Berlusconi eviti proprio di parlare di questo perché è patetico, lo fa unicamente per coprire il merito della questione e depistare – conclude Franceschini – l’attenzione degli italiani”.Lo scontro a distanza tra premier e consorte tiene banco ancora oggi sui giornali. E Silvio Berlusconi rilancia le accuse di una manovra elaborata ai suoi danni. “Sono indignato”, afferma. Per il premier, “Veronica è caduta in un tranello. E io so da chi è consigliata. Meglio, sobillata. La verità verrà fuori, stia tranquillo”, dice Berlusconi in un colloquio con il direttore del’ Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli.
E questa volta, dopo un rapporto che dura da quasi trent’anni, di cui diciannove di matrimonio, non ci sarà alcuna riconciliazione. “Non credo, non so se lo voglio io questa volta. Veronica dovrà chiedermi scusa pubblicamente. E non so se basterà”. Anche perchè, accusa Berlusconi, “è la terza volta che in campagna elettorale mi gioca uno scherzo di questo tipo. È davvero troppo”.
I figli sono dalla sua parte, ”solidali con me”, sostiene il presidente del Consiglio, che poi attacca la stampa: quello che è accaduto in questi giorni è ”criminalità mediatica”. Secondo il premier c’è un disegno contro di lui e ”Veronica è caduta in un tranello mediatico”. Berlusconi mette in chiaro che in lista ”non avevamo messo nessuna velina e quelle tre che sono state escluse all’ultimo minuto erano bravissime ragazze con ottimi studi. Veronica ha creduto alle tante cose inesatte scritte sulla stampa”. E poi ”parliamo di tre ragazze in gamba su settantadue candidati. E che male c’è se sono anche carine? Non possiamo candidare tutte Rosy Bindi”.
Berlusconi vuole anche chiarire il caso della festa di compleanno a Napoli: ”Quel giorno mi telefona il padre, un mio amico da tanti anni. E quando sa che in serata sarei stato a Napoli insiste perché passi almeno un attimo al compleanno della figlia. Io non so dire di no e ci sono andato”.
In questo botta e risposta a distanza affidato al ‘Corriere della Sera’ arriva immediata la replica di Veronica Lario. ”Non l’ho mai danneggiato per trent’anni, ho solo cercato di aiutarlo, fino all’ultimo. Se i sondaggi sono oggi tutti per lui questo non può che farmi piacere. Nessuno potrà dire che con la mia decisione politicamente gli creo un problema. La smetteranno, forse, con la scemenza di Veronica manovrata dalla sinistra”. (Adnkronos/Ign)


