TERREMOTO: PRESTO IL RIENTRO NELLE CASE AGIBILI. PRONTA L’ORDINANZA DEL SINDACO DE L’AQUILA

L’AQUILA - Potrebbe essere pronta fra qualche ora l’ordinanza del sindaco dell’Aquila che consentirà il rientro nelle case, il 55% delle quali dichiarate agibili dopo i sopralluoghi tecnici dei giorni scorsi
La stesura del documento è comunque un’operazione complessa, perché dovrà stabilire, tra l’altro, le modalità per contattare gli sfollati e perché, prima di tornare, i residenti dovranno comunque far controllare gli impianti del gas per riattivare gli allacci. Sarebbe quindi un ritorno graduale, non in massa. Questo per l’immediato. Quanto al futuro, il primo cittadino, Massimo Cialente, intende chiedere al presidente del Consiglio di riflettere su quanto previsto nel Decreto Abruzzo in merito alla somma da destinare alla ricostruzione delle singole abitazioni nel centro storico.
“Non vogliamo niente di più del dovuto – dice Cialente – attualmente in riunione con la Protezione civile -. Procederemo con il massimo rigore, ma dobbiamo capire che con somme insufficienti rischiamo lo spopolamento dei centri storici, non solo in città, ma anche nei borghi”.
Sono 64.768 gli sfollati del terremoto in Abruzzo finora censiti; di questi 29.136 sono sulla costa abruzzese, prevalentemente in alberghi e in case private; 173 sono inoltre i campi di accoglienza, un numero leggermente aumentato perché c’é un’azione di riorganizzazione di alcune zone e accorpamenti anche alla luce del fatto che la Protezione Civile sta facendo sgomberare campi sorti spontaneamente in luoghi non autorizzati.
Questi gli ultimi dati forniti dalla stessa Protezione Civile sulla situazione generale in Abruzzo dopo il terremoto. Le tende finora installate sono 5.635, il numero delle verifiche è arrivato a quota 13.433: il 55% delle abitazioni è stato dichiarato agibile, mentre il 16% è agibile ma solo dopo alcuni interventi peraltro non rilevanti.
Prosegue intanto lo sciame sismico nell’aquilano, dove nella giornata di oggi sono state registrare sei scosse, tra cui una di magnitudo 3.1 e tre di magnitudo 3.0. Il primo evento, in base ai dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ha avuto epicentro nell’aquilano ed è stato registrato alle 4.08 di questa mattina, quelli di magnitudo 3.0, invece (epicentro rispettivo nella Valle dell’Aterno, nell’aquilano e ancora nella Valle dell’Aterno) sono stati rilevati alle 00.51, alle 13.13 e alle 15.17. Le altre due scosse, di magnitudo 2.7 e 2.6 con epicentro nell’aquilano, sono state registrate rispettivamente alle 2.00 e alle 9.18.ANSA

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