ROMA – “In effetti il disegno che è circolato non è quello a cui io avevo già lavorato. Oggi alle cinque avrò una sessione sul tema per varare un ddl che affiancherà il decreto, che sarà quello definitivo”: così il premier Silvio Berlusconi risponde a chi gli chiede se non sia incostituzionale il piano casa di cui si discute. “Ho sentito cose che non erano nelle idee iniziali e che non saranno nel testo, cioé quello che riguarda gli immobili urbani. Decreto o ddl che sia, si fermerà alle case mono e bifamiliari e alle costruzioni da rifare”. L’accusa di incostituzionalita’ era stata ribadita proprio oggi dal leader della Cgil, Guglielmo Epifani.“Non ne possiamo più di questo continuo cambiamento delle carte in tavola”, ha detto il segretario del Pd Dario Franceschini, in una conferenza stampa durante la quale ha distribuito ai giornalisti il testo del piano casa che la presidenza del Consiglio ha inviato ai presidenti delle Regioni e delle Province e ai sindaci, dal quale risulta, sottolinea il leader del Pd, che le affermazioni odierne di Berlusconi non sono vere. In particolare dal testo, su carta intestata della presidenza del Consiglio, risulta che il decreto si applicherebbe “su tutto il territorio nazionale, fino all’emanazione di leggi regionali in materia di governo del territorio” e che l’aumento delle cubature delle case potrebbe avvenire “in deroga alle disposizioni legislative, agli strumenti urbanistici vigenti o adottati e ai regolamenti edilizi”.
Berlusconi ha parlato a Roma, dove e’ giunto al termine del viaggio inaugurale del Frecciarossa, il treno superveloce che in tre ore collega Milano e Roma.
Il premier ha parlato a tutto campo, dalla crisi economica alla nascita del Pdl.
“Bisognerebbe avere tutti la voglia di reagire, di avere molta fiducia, di impegnarsi e magari lavorare anche di più riguardo a questa influenza americana e questo virus che viene dall’America”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, prima di salire sul treno Frecciarossa diretto a Roma da Milano per il primo viaggio che impiegherà tre ore. Berlusconi ha ribadito che la crisi ha colpito “un corpo sano perché le famiglie risparmiano”. “L’83% delle famiglie – ha proseguito – ha la proprietà della casa e chi abita in una casa monofamiliare ora potrà ampliarla, mettendo in movimento soldi che sono fermi in banca”. Berlusconi ha quindi affermato: “Il sistema delle banche è solido e abbiamo straordinari piccoli e medi imprenditori. Abbiamo tutte le condizioni per pensare al futuro con fiducia e uscire da questa crisi di cui non si capisce bene quali siano le misure da adottare perché tutti stiamo prendendo un po’ di aspirina”. Berlusconi ha quindi spiegato: “Tutti i paesi sono in questa situazione e posso dire che essendo stato per due giorni ad ascoltare i miei colleghi d’Europa, l’Italia è quella che ha fatto prima e di più”.
Il presidente del Consiglio ha fatto il punto con i giornalisti sul nascente Pdl. “I sondaggi di ieri – ha detto – ci vedono molto bene, sia per quanto riguarda il lavoro svolto dal presidente del Consiglio sia per quanto riguarda il partito, che è ormai cosa reale. “Direi – ha proseguito – che ci sono tutti i presupposti per fare bene. Il governo ha una solida maggioranza che garantisce la governabilità e questo è importante per uscire dalla crisi”.
“Penso siano anche migliori”. Così Berlusconi ha commentato i sondaggi pubblicati ieri sulla stampa secondo i quali un italiano su due è favorevole al piano casa.
“Abbiamo in progetto di fare una legge quadro attraverso un disegno di legge ma per fare in fretta venerdì, nel consiglio dei ministri, faremo un decreto legge sulla casa quindi lo consegneremo alle Regioni che poi si regoleranno perché la casa è una materia di loro competenza”. Ha detto il premier. “Credo – ha proseguito Berlusconi – che anche le Regioni che vogliono presentare ricorso alla corte costituzionale, si ricrederanno, anche su spinta dei cittadini”.
Poi il premier ha parlato di Fini. “L’ho chiamato dopo il suo discorso per fargli i complimenti. Sta facendo molto bene il Presidente della Camera e si è immedesimato in questo ruolo in modo totale”. Lo ha detto il presidente del consiglio. Alla domanda se teme Fini, il premier ha replicato: “Pensa che dovrei temerlo?”.
Berlusconi ha poi commentato i dati sui redditi dei parlamentari relativi al 2007 resi noti ieri, che lo vedono in testa ma con un reddito ben piu’ basso rispetto al 2006. ”Le societa’ hanno recuperato le vendite. Il reddito del 2006 non si ripete”, ha detto il premier. ”Siamo rientrati nella normalita’ – ha spiegato – che risente della crisi”. Alla domanda se c’e’ preoccupazione, il premier ha replicato: ”Non sono affatto preoccupato”.
Infine un commento sul ‘debutto’ del Frecciarossa: ”da Milano a Roma in tre ore e’ un modo per tenere ancora piu’ unita l’Italia facendo certo concorrenza ad Alitalia, pero’ questo e’ il bello del mercato e credo che questa sia una cosa da segnare come una data storica nella storia delle ferrovie”.
”E’ piu’ facile guidare la Frecciarossa che governare il Paese”, ha aggiunto parlando del nuovo collegamento super veloce tra Roma e Milano come di un ‘momento storico’ . Berlusconi, dalla cabina di guida, con in testa il berretto da capotreno, ha quindi aggiunto: ”Sulla Frecciarossa abbiamo il computer, quindi non e’ difficile, piu’ difficile e’ guidare il Paese”.
IL FRECCIAROSSA PUNTUALE ALLA STAZIONE TERMINI
Il treno Frecciarossa con a bordo il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è giunto in prefetto orario alla stazione Termini di Roma, compiendo, come previsto, il tragitto in tre ore. E’ stato il primo viaggio sperimentale della Frecciarossa che ha percorso anche il nuovo tratto tra Bologna e Firenze tutto in galleria. Il nuovo tratto, percorso a 300 all’ora, è stato compiuto in 35 minuti, contro l’attuale ora. A bordo del treno, oltre al presidente del Consiglio, c’erano anche il sottosegretario Gianni Letta, Paolo Bonaiuti, il ministro Altero Matteoli, il presidente della commissione Lavori Pubblici Luigi Grillo, il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, il sindaco di Milano Letizia Moratti, l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti e il presidente Innocenzo Cipolletta. Ad attendere il treno a Roma il sindaco Gianni Alemanno e il presidente della Regione Lazio, Pietro Marrazzo. La prima corsa ufficiale della Frecciarossa con la percorrenza di 3 ore avverrà tra 263 giorni. ANSA


