L’intesa raggiunta, spiegano i sindacati, “conferma il trattamento mensile complessivo del personale che Cai assumerà da Alitalia in una misura non inferiore al 93% a parità di attività di quello precedente applicabile al personale del gruppo Alitalia”. L’accordo firmato oggi “mette fine – commentano le quattro organizzazioni sindacali – una volta per tutte alle polemiche pretestuose e strumentali che in questi giorni sono state avanzate da alcune parti circa i termini previsti per le assunzioni del personale”.
L’accordo “in particolare prevede tra i criteri di scelta la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori attualmente beneficiari della temporanea sospensione dell’obbligo di lavoro per gravidanza o puerperio sino al compimento di un anno di età del bambino, personale di terra in gravidanza o puerperio allo scadere del periodo di astensione obbligatoria, dipendenti temporaneamente inidonei al servizio fino allo scadere dell’inidoneità entro un anno dalla comunicazione di avvenuta selezione. Mentre il periodo di temporanea sospensione sarà valido ai fini dell’anzianità aziendale”.
Filt-Cigl, Fit-Cisl, Uil Trasporti e Ugl Trasporti “esprimono soddisfazione per l’accordo che – dicono – risponde alle richieste nonché alle tutele avanzate dal sindacato durante la complessa fase negoziale”. Vara “criteri che dimostrano, fuor d’ogni dubbio, come alcune tutele fondamentali dei lavoratori costituissero elemento discriminante per il raggiungimento di un’intesa che consentirà la nascita di una nuova compagnia aerea italiana”. Tra gli altri punti inseriti nell’accordo anche “una verifica” sulla possibilità di organizzare “forme di mobilità collettiva di trasporto” per consentire ai dipendenti di raggiungere il posto di lavoro, o in alternativa convezioni per i parcheggi. Ritocchi anche sulla possibilità di un giorno di riposo supplementare per il personale navigante che abbia superato 195 ore di volo in un trimestre.
FRONTE NO DIFFIDA CAI, NON PROCEDA CON ASSUNZIONI
I sindacati autonomi del fronte del no alla Cai, con una lettera, hanno diffidato la società creta dalla cordata di imprenditori italiani “dal procedere all’offerta di assunzioni a dipendenti del gruppo Alitalia o Air One proponendo contratti collettivi di lavoro aziendali CAI difformi nella sostanza e nella forma da quanto concordato e sottoscritto durante il mese di settembre presso Palazzo Chigi tra CAI e tutte le sigle sindacali rappresentanti il personale del Gruppo Alitalia”. La lettera è firmata da Anpac, Up, Avia, Anpav e SdL.
