Archivio per Novembre 11, 2008
UNIVERSITA’: GELMINI PROPONE RINVIO DELLO SCIOPERO
Questioni che continueranno a essere approfondite al ministero e che saranno riprese giovedì in una riunione alla quale parteciperà anche il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta. Intanto gli universitari si stanno organizzando: con pullman, treni e viaggi ‘fai da te’: venerdì, a prescindere dalla decisione che prenderanno i sindacati, arriveranno a Roma da tutta Italia per partecipare alla manifestazione nazionale organizzata contro i tagli dei finanziamenti e le riforme ipotizzate dal ministro Gelmini.
Una protesta, quella dell’Onda che è restata in piedi nonostante il decreto legge “tecnico” varato giovedì scorso dal consiglio dei ministri, e già pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che detta nuove norme sui concorsi, alleggerisce il blocco del turn over, stanzia più risorse per gli atenei migliori e incrementa borse di studio e posti letto per gli studenti. Un fronte di protesta che potrebbe dunque soltanto perdere un pezzo, anche se politicamente importante, se i sindacati, o parte di essi, decidessero di revocare lo sciopero e la manifestazione proclamati per venerdì 14.
”Ho proposto di rinviare lo sciopero di venerdì, programmato prima che il Governo approvasse le linee guida e il decreto, e di continuare un proficuo lavoro di approfondimento dei problemi” ha dichiarato Mariastella Gelmini che ha invitato i sindacati a “non avere un atteggiamento pregiudiziale nei confronti della volontà del Governo di individuare le migliori soluzioni per riportare l’Università italiana a livelli di eccellenza e combattere gli sprechi”.
Chiusura da parte della Cgil: “Sono del tutto insufficienti le proposte del Ministro” ha commentato il segretario generale della Flc, Mimmo Pantaleo, che ha confermato sciopero e manifestazione del 14. “Pur apprezzando alcune dichiarazioni di buona volontà del Ministro ad affrontare alcune criticità relative al problema del precariato e dei contratti – ha spiegato – complessivamente vengono riconfermati i tagli previsti dalla legge 133 e l’impianto del decreto Brunetta”. Intanto, le iniziative di protesta degli studenti sono proseguite anche oggi. A Firenze è partita una 24 ore non stop di lezioni per protesta.
Nelle università di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria (dove continuano lezioni all’aperto e assemblee) gli universitari anche oggi hanno raccolto le adesioni alla manifestazione e si sono dati da fare per racimolare i soldi necessari a pagare l’affitto degli autobus per raggiungere Roma.
Altri pullman sono previsti dall’Abruzzo e una delegazione partirà dalla Sardegna dove venerdì, in contemporanea con la manifestazione romana, è in programma un corteo a Cagliari. Circa 4.000 ragazzi dovrebbero arrivare nella Capitale da Napoli con i treni e altre partenze si stanno organizzando nelle altre regioni.
BORSE VANNO ANCORA GIU’ L’EUROPA BRUCIA 207 MILIARDI
Intesa Sanpaolo ha infatti deciso di non pagare in contanti il dividendo: una scelta dettata dalla volontà di rafforzare il proprio patrimonio ma che ha riacceso i dubbi del mercato sulla necessità di altri interventi di puntello sia per il gruppo guidato da Corrado Passera (il quale si è detto fiducioso su misure di sostegno a breve da parte del governo) che per gli altri istituti bancari. E così la prima banca del Paese, che ha visto l’utile netto nei nove mesi scendere del 44% a 3,8 miliardi con risultati inferiori al consensus, ha vissuto oggi una delle peggiori sedute della sua storia: il titolo ha chiuso in calo del 16,8% a 2,51 euro.
Secondo una nota di Cheuvreaux la cancellazione del dividendo “é il peggior scenario” che si potesse immaginare mentre le previsioni sul ‘core tier 1′ sono “deludenti” mentre per Cazenove gli accantonamenti sono stati superiori alle attese. E nel tam tam delle sale operative, tra le ipotesi che sono circolate, c’é stata anche quella di un aumento di capitale: ipotesi smentita con decisione dall’amministratore delegato Corrado Passera. La mossa di Intesa ha però riacceso i timori degli investitori sulla solidità del sistema italiano rispetto ai concorrenti europei, molti dei quali hanno già portato a termine aumenti di capitale anche con il sostegno dello Stato.
Anche Unicredit, che diffonderà i risultati domani mercoledì mattina, è stata risucchiata nel vortice delle vendite (-11% a 1,86). E molto male sono andati anche il Banco Popolare (-5,43% a 8,7) e la collagata Italease (4,38% a 3,66), Ubi Banca (-3,68% a 12,03), Mps (-3,77% a 1,45) Credem (-5,76% a 4,54) mentre, nella Caporetto generale, se l’é cavata la Popolare di Milano (-2,31% a 4,6). “La paura è che nessuno paghi più i dividendi” ha commentato un operatore. E tra gli analisti si fa notare che se anche il Santander, una delle banche che meglio si é comportata nella crisi finanziariua internazionale, ha deciso di procedere a un aumento di capitale, nessuno può sentirsi al sicuro. “Al di là degli indici patrimoniali, tutto dipende in ogni caso” spiega un analista “dalla qualità degli attivi”. Banche a parte, oggi è stata una seduta da dimenticare per tutto il listino milanese sottoposto, al pari delle altre Borse europee, a una pioggia di vendite sui timori di recessione, evidenziati anche dal forte calo dei prezzi delle materie prime e del petrolio.
Male tutti i comparti con Finmeccanica (6,7% a 8,96), Fiat (-5,99% a
ITALIA-USA: BERLUSCONI, DA NOI TOTALE SUPPORTO A OBAMA
“A Obama ho dato il consiglio che non continui l’escalation dei rapporti negativi con la Russia, credo che sia più importante della crisi irachena”. “Obama oggi – prosegue – si trova in una situazione molto difficile, tutti i problemi interni ed esterni gli cadranno addosso, dall’Iraq, all’Afghanistan al Medio Oriente. Ma credo che il consiglio più importante da dargli sia quello di porre fine alla contrapposizione tra il suo paese e la Federazione russa”.
G20: BERLUSCONI, PROPORRO’ BANCHE GARANTISCANO PRESTITI
“A Washington ciascuno avrà a disposizione uno spazio limitato. Noi proporremo con insistenza che le banche continuino a fare le banche e garantiscano il monte prestiti precedente alla crisi”. Lo annuncia il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso della conferenza congiunta con il presidente brasiliano Lula da Silva. “L’Unicredit ha destinato alle piccole e medie imprese un incremento di cinque miliardi di euro”.
DELITTO DI NISCEMI: 20 ANNI AI 3 MINORENNI
Il Gup per i minorenni di Catania, Alessandra Chierego, non ha creduto alla tesi della difesa ritenendo invece che i tre imputati, come sostenuto dal pm Stefania Barbagallo, abbiano compiuto il delitto con premeditazione e che prima di uccidere la ragazza, strangolandola con cavo di un’antenna tv, l’abbiano violentata, facendo poi scomparire il cadavere in una cisterna. Il giudice non ha creduto alla difesa che ha parlato di “raptus omicida” dopo che la ragazza aveva minacciato di rivelare che era incinta di uno di loro, fatto non vero, e che il rapporto sessuale c’era stato ma la vittima era consenziente.
“Vent’anni era il massimo della pena possibile – spiega il legale della famiglia Cultraro, l’avvocato Carmelo Pitrolo – i processi ai minorenni non prevedono una condanna superiore ai 30 anni di reclusione e la scelta del ricorso al rito abbreviato l’ha ridotta a 20 anni”. Una tesi che non convince il padre di Lorena, Giuseppe Cultraro, che annuncia appello alla sentenza: “Vent’anni di carcere per quei ‘mostri’ – urla disperato – per me non sono niente, perché mia figlia non me la ridà nessuno: io volevo la pena di morte per loro, ma visto che in Italia non é prevista almeno l’ergastolo”. “Quei ‘mostri’ – aggiunge il padre della ragazza – dovrebbero marcire in carcere per tutta la vita. La verità è che in Italia non c’é giustizia. Vent’anni di reclusione per quello che hanno fatto non sono niente: è come se fossero stati condannati non per avere assassinato una ragazza di 14 anni ma un animale. Ma che giustizia è mai questa? Tra amnistie e condoni fra poco torneranno liberi”.
Di tutt’altro avviso i legali dei tre ragazzi. ‘Vent’anni di reclusione per un minorenne – sottolinea l’avvocato Francesco Spataro – rappresentano la fine di una vita, la distruzione dei progetti futuri che vengono a cadere”. “Noi – rileva l’avvocato Carmelo Ragusa – li avevano messi di fronte alla possibilità che ci fosse una condanna dura: ed è arrivata con il massimo della pena. Hanno accolto la sentenza in lacrime capendo oggi ancora di più la gravità del delitto commesso”. I due penalisti non si pronunciano su un ricorso: “valuteremo – spiegano – dopo avere letto le motivazioni”. Davanti al Tribunale per i minorenni prima della lettura della sentenza si è svolto un volantinaggio dell’Udi per annunciare che da Niscemi il 25 novembre prossimo partirà la staffetta ‘Stop al Femminicidio’ contro la “violenza sessuata” che si concluderà il 25 novembre dell’anno prossimo a Brescia.
BOTERO EVASORE, 7 MILIONI NON DICHIARATI
Se tra Botero e Pietrasanta c’é una sorta di identificazione, i rapporti non sono però stati sempre pacifici. Innamorato delle colline vicine al mare e delle bellezze della città d’arte, l’artista ha fissato lì un suo domicilio dal 1983 e ha ricevuto la cittadinanza onoraria nell’agosto del 2001. Eppure, quando Botero, nel ‘92, ha donato alla comunita’ pietrasantina lo straordinario Guerriero, la grande statua collocata nella piazza del comune, alcuni artisti e cittadini hanno protestato parlando addirittura di “mostruosità e deturpazione urbanistica” dei luoghi onorati da Michelangelo, Kandinsky, Moore. Neanche gli affreschi della piccola chiesa quattrocentesca della Misericordia, l’anno dopo, hanno ricevuto il plauso collettivo. La Porta del Paradiso e la Porta dell’Inferno, realizzate con le tecniche illustrate da Vasari, non sono state del tutto apprezzate, tanto che, alcuni anni fa, le opere sono state imbrattate con un rossetto.
Al di là di questi episodi, per oltre 20 anni Botero è stato, con Mitoraj e Kan Yasuda, uno dei protagonisti indiscussi della piccola Atene, che a sua volta gli ha dedicato grandi mostre fino a diventare palcoscenico di prestigio per la sua opera. A incrinare seriamente i rapporti tra Botero e Pietrasanta, nel 2007 il furto di sette bronzi dell’artista in una fonderia della città. “Se accade qualche altro episodiosimile, me ne vado in Svizzera o in qualsiasi altro posto dovepercepisca di poter fondere in un contesto di maggioreprotezione”, ha tuonato Botero da Bogotà subito dopo il fatto. Ma a un anno di distanza, alla fine del luglio scorso, i carabinieri gli hanno riconsegnato sei delle sette opere rubate. L’artista ha ringraziato per le forze dell’ordine per “lo straordinario lavoro svolto”, che ha dimostrato che “Pietrasanta è una città sicura”.
REFERENDUM: GRILLO, FIRME INSUFFICIENTI
Si è riunito l’ufficio centrale della Cassazione per vagliare la validità delle firme presentate per ogni quesito, per verificarne sia il numero sia l’attendibilità e, a quanso si è appreso, Grillo non avrebbe raggiunto il numero esatto per mandare avanti il referendum.
Per questo motivo Grillo verrà convocato il 25 novembre prossimo per interloquire con i giudici sui problemi emersi nella raccolta delle firme.
Le firme raccolte da Grillo riguardavano il referendum per l’abolizione dell’Ordine dei giornalisti, per la legge Gasparri sulla Rai e l’abolizione del contributo pubblico all’editoria.
OLANDA, DIVIETO DI VENDITA DI FUNGHI ALLUCINOGENI
Lo ha deciso il governo, su proposta del ministro della salute Ab Klink, estendendo il divieto già in vigore per la vendita di funghi allucinogeni essiccati, nei cosiddetti smartshops. La decisione del governo segue una serie di incidenti che hanno coinvolti giovani turisti.
Secondo le autorità sanitarie di Amsterdam, il servizio di ambulanze ha ricevuto 128 chiamate l’anno scorso per assistere giovani che avevano ingerito i ‘ ‘funghi magici’
ALLERTA METEO, IN ARRIVO TEMPORALI
Il Dipartimento ha dunque emesso un allerta meteo valido a partire dalle prime ore di domani mattina per tutto il nord est: su Piemonte, Lombardia, Liguria e Toscana si prevedono “precipitazioni diffuse e persistenti e temporali che potrebbero assumere anche forte intensità, accompagnati da forti raffiche di vento”. Nel corso della giornata la perturbazione raggiungerà anche le regioni del nord-est, la Sardegna e quelle centrali tirreniche, per poi scendere sulle regioni meridionali. In arrivo anche la neve: nelle zone alpine interessate gli esperti prevedono abbondanti nevicate prima ad al di sopra dei 1500-1700 metri e poi anche a 1200-1300 metri.
La sala situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile seguirà l’evolversi della situazione in stretto contatto con le prefetture e le strutture locali di protezione civile.
SUORE, SI INDAGA PER SEQUESTRO EVERSIVO
FONTI MISNA: SI TENTA CONTATTO CON RAPITORI
Due canali di comunicazione, uno istituzionale e uno più informale, sarebbero stati attivati per tentare di stabilire un contatto con i rapitori delle due suore italiane rapite due notti fa in Kenya, secondo fonti della Misna che hanno chiesto di rimanere anonime per motivi di sicurezza. A Mandera, la città keniana più vicina al luogo del rapimento , “abbiamo dormito con un occhio aperto”, ha riferito una consorella delle due rapite aggiungendo di sapere che la liberazione potrebbe richiedere “pazienza e tempo”. “Come spesso avviene, come nel caso di Annalena Tonelli o altre missionarie rapite in questi luoghi – ha detto ancora la stessa fonte alla Misna – sono le donne della popolazione, che spesso più beneficiano dell’aiuto delle missionarie, ad attivare una rete di contatti e informazioni che può portare a un buon esito della vicenda”.
NUNZIO: PREOCCUPATI, DI LORO NESSUNA NOTIZIA
“Siamo molto preoccupati per la sorte delle due suore rapite perché ad ora non abbiamo avuto alcuna notizia di loro, nessun contatto dai rapitori né sappiamo dove si trovino”. Lo ha detto all’ANSA, il nunzio apostolico in Kenya, Mons. Lebeaupin Alain Paul, a proposito di Caterina Giraudo e Maria Teresa Olivero, suore missionarie appartenenti all’ordine di Foucauld e originarie del cuneese. Il diplomatico della Santa Sede si è detto molto preoccupato perché “una cosa del genere non era mai successa in Kenya. In questa zona non ci sono precedenti né di rapimenti né di violenze nei confronti di preti, suore o missionari”. Certo, il nunzio ammette che “nella zona al confine con la Somalia la situazione è potenzialmente molto più pericolosa”. Aggiunge inoltre di essere in costante contatto con l’ambasciata d’Italia in Kenya e con le autorità kenyote che stanno facendo “tutto il possibile” per ritrovare le missionarie rapite. Il nunzio infine afferma di non voler fare “speculazioni” sulla matrice del rapimento, richiama alla prudenza e conclude che “abbiamo speranza”.
COCAINA, GENE LEGATO AL RISCHIO DIPENDENZA
Con test genetici su circa 1400 persone, Spanegel e i suoi collaboratori hanno verificato sugli uomini quello che in precedenti ricerche era stato studiato sui topi e cioé che una particolare variante di un gene, CAMK4, è legata a una probabilità maggiore del 25% di sviluppare dipendenza da cocaina.
La scoperta, pubblicata sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), potrà essere utile per individuare i soggetti più a rischio di dipendenza, sottolinea Spanagel, intervistato dal quotidiano britannico “The Guardian”, che potranno seguire delle terapie o essere protetti con vaccini al momento in fase di sperimentazione.
MAFIA SPA PRIMA AZIENDA, 130 MLD FATTURATO
E’ quanto emerge dal rapporto ‘Sos impresa’ della Confesercenti sulla criminalità, presentato a Roma, e in cui si sottolinea che il solo ramo commerciale della criminalità mafiosa e non, che incide direttamente sul mondo dell’impresa ha ampiamente superato i 92 miliardi di euro, una cifra intorno al 6% del PIL nazionale.
“Ogni Ogni giorno una massa enorme di denaro passa dalle tasche dei commercianti e degli imprenditori italiani a quelle dei mafiosi, qualcosa come 250 milioni di euro al giorno, 10 milioni l’ora, 160 mila euro al minuto”, si legge nel rapporto.
CANALIS: I NERI SPESSO SONO PIU’ SEXY
E ora che ha ottenuto il sospirato visto per lavorare negli Stati Uniti. “E’ da un pezzo – spiega – che cercavo di averlo. Sono pronta. Parto per l’America di Obama”. Ci credeva in Barack? “Ci speravo. Da sempre sono convinta – racconta – che gli Stati Uniti siano avanti, queste elezioni lo dimostrano”.
E del premier Berlusconi, che dice “Obama è giovane, bello e abbronzato”, che cosa pensa? “Che è la battuta di un politico abituato a farne. Non ci leggo nulla di volgare. Mi fa più paura – sottolinea la Canalis – un Paese in cui non si scherza per timore di offendere qualcuno. Significa che, sotto sotto, si ha la paura ipocrita di essere fraintesi”.
Per la fine della storia con Reginaldo ammette di aver pianto. “Dopo sette mesi insieme, come si fa a non versare neanche una lacrima quando la storia finisce? Io, per amore, ho pianto tanto” e poi aggiunge: “é un ragazzo dolce, ma abbiamo obiettivi, interessi e passioni differenti”.
Il 20 novembre finisce Artù, dove lei ha fatto da spalla a Gene Gnocchi. Soddisfatta? “Non lo sono mai. Gene l’ho temuto. E, se non mi avesse dato fiducia lui, avrei continuato ad averne paura. Non é un tipo facile” conclude.
MOLISE: TARTUFO RECORD DA OLTRE 1 KG
Secondo le prime stime quello trovato nelle campagne del Comune alto molisano è il più grande in assoluto rinvenuto quest’anno in Italia. Ernesto Di Iorio, il commerciante del settore che ha acquistato il pregiato pezzo di “bianco”, lo ha pagato 15/mila euro.
BRASILE: MUORE TRAVOLTA DALLA BARA DEL MARITO
Un’auto guidata ad alta velocità da uno sconosciuto in stato di ubriachezza ha tamponato in modo violentissimo il furgone. La bara è stata proiettata in avanti, entrando nella cabine dei passeggeri e uccidendo sul colpo la donna.
I due veicoli sono finiti fuori strada. Entrambi i guidatori sono all’ospedale con prognosi riservata, mentre il figlio della coppia, che si trovava a fianco della madre, se l’é cavata con poche escoriazioni.
DANNO FUOCO AD UN BARBONE CHE DORMIVA
L’uomo è stato soccorso dal 118 intorno all’una di questa notte dopo l’allarme di una ragazza che passava in via Flaminia e ha notato l’uomo avvolto dalle fiamme. Il senzatetto è arrivato vigile in ospedale e ha detto di chiamarsi Andrea Rizzo, 46 anni, di Taranto. Ha detto anche, nonostante fosse sotto choc, di essersi svegliato per il grande calore che lo avvolgeva e però di non aver notato nessuno nelle vicinanze. Accanto alla panchina sulla quale dormiva è stata rinvenuta dai vigili del fuoco una bottiglia vuota ma che odorava di liquido infiammabile con il quale probabilmente è stato dato fuoco all’uomo. Rizzo, sempre che vengano confermate le sue generalità, è un senzatetto conosciuto dalle associazioni di volontariato che operano a Rimini, in particolare dalla Capanna di Betlemme che spesso ha avuto contatti con lui.
L’uomo comunque si rifiutava di andare a dormire da loro nonostante i volontari percorrano tutte le notti la città alla ricerca di senzatetto a cui dare un riparo. Un gruppo di uomini della Capanna è partito per Padova, dove si è recata anche una squadra della polizia scientifica di Rimini per rilevare le impronti digitali dell’uomo e per verificare la sua identità.
Università, in Gazzetta arriva decreto
Si tratta del primo passo di una riforma abbozzata nelle linee guida contenute nel ddl varato insieme al decreto: riforma che quasi sicuramente vedrà anche delle norme per scoraggiare il diffuso fenomeno dei fuori corso, visto che al ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca stanno studiando un provvedimento ad hoc. Mentre alla Sapienza la protesta ha aperto le porte dei laboratori di fisica e chimica per far conoscere gli esperimenti ai bambini, la polemica politica ha visto l’intervento di Antonio Di Pietro: “I soldi tolti alla scuola vanno restituiti: non si può lasciare la riforma dell’istruzione al ministro dell’Economia. Trovo positivo che il governo abbia deciso di travasare in un ddl ciò che era in un decreto, e questo dimostra che è stato preso con le mani nella marmellata”.
La Rete degli Studenti, invece, ha chiesto alla maggioranza di ammettere i “propri errori e di ritirare i decreti su scuola e università. Prima di tutto – ha affermato RdS – avvertiamo che non accettiamo nessuno scaricabarile da parte degli esponenti del governo: il ministro Gelmini è esecutrice di un progetto condiviso da tutta la maggioranza, e non sarà individuando in lei un capro espiatorio che la maggioranza di Governo riacquisterà consenso”. Intanto, dagli Stati Generali delle Scuole del Mezzogiorno è arrivato l’impegno delle regioni del Sud che si sono dette pronte ad investire un miliardo e mezzo di euro in tre anni per qualificare la scuola nel Mezzogiorno.
Corrado Gabriele, assessore all’Istruzione della Regione Campania (che da sola ne ha stanziati 300 milioni solo per le infrastrutture), ha chiesto “al Governo di fare lo stesso sforzo fatto per salvare l’Alitalia”. Per quanto riguarda la norma sui fuori corso, a Viale Trastevere stanno studiando quali incentivi dare agli studenti che riescono a laurearsi negli anni previsti, o limitando al minimo il periodo fuori corso, con norme più rigide per chi passa troppo tempo nelle facoltà senza arrivare alla laurea. L’idea del ministro Gelmini è quella di aiutare gli studenti che lavorano, non chi si parcheggia per anni nelle aule. per avere un’idea del fenomeno, basta guardare i dati Istat: nel 2006 il 66% dei 271.115 laureati ha terminato fuori corso.
Gli iscritti all’università fuori corso (dati Censis) sono passati da 121.508 del 2003-2004 ai 245.604 del 2004-2005 (+102,1%) e nel 2005-2006 dovrebbero superare ampiamente le 300.000 unità, con un incremento percentuale pari al 37,6%. In alcuni atenei, come quello di Enna, ci sono già incentivi per chi è in regola con il piano di studi, come sconti sulle tasse per chi non è fuori corso.
BOMBA ATOMICA USA DISPERSA NEL ‘68 IN GROENLANDIA
Tre vennero recuperate, una non venne mai trovata, nonostante le ricerche anche sottomarine. L’incidente fu tenuto segreto per 40 anni. Secondo la Bbc, gli americani ritengono che la radioattività si sia dissolta nella massa d’acqua e che non ci sia più pericolo.
RIFIUTI: SEQUESTRATO GASSIFICATORE DISCARICA MALAGROTTA A ROMA
Secondo l’accusa – il provveddimento e’ del gip di Roma – era privo della certificazione di prevenzione incendi e non rispondeva ad altri requisiti di legge. L’impianto avrebbe dovuto essere inaugurato dopodomani, 13 novembre, ma era di fatto gia’ attivo.
il maestro MORRICONE festeggia i suoi 80 anni
Una festa, alla presenza di personalita’ del mondo musicale e cinematografico, prettamente musicale con uno speciale concerto-omaggio offerto dall’orchestra Roma Sinfonietta (con la quale Morricone collabora da tempo) e dal coro Claudio Casini dell’universita’ Tor Vergata.
La festa di compleanno, organizzata dall’istituzione universitaria dei concerti ieri sera e’ pienamente riuscita soprattutto per le emozioni che la cantata ”Melodie del silenzio”, su testo di Bruno Cagli, ha saputo dare al foltissimo pubblico. Imponente sul palcoscenico lo schieramento di strumentisti e coristi con aggiunta delle voci recitanti e degli attori Mariano Rigillo e Enzo De Caro e dei cantanti Tosca, Susanna Rigacci, Roberto Abbondanza e Anselmo Fabiani.
La composizione e’ apparsa particolarmente idonea per festeggiare un illustre musicista (peraltro autore apprezzato anche al di fuori delle partiture del film) in quanto favola allegorica che racconta, in forma divertente ed ironica, di un paese ridotto al silenzio perche’ c’e’ un re che proibisce la musica. Un pezzo suggestivo, assai curioso e coinvolgente, diviso in 5 movimenti opera di 4 musicisti di vaglia, Nicola Piovani, Michele Dall’Ongaro, Matteo D’Amico e Andrea Morricone.
A chiusura della serata tradizionali candeline reali ed espresse in musica hanno completato l’evento con Morricone ”orgoglioso e commosso” come ha detto, sganciatosi via dalla platea per salire sul palcoscenico a ringraziare tutti, colleghi ed amici e soprattutto la massa di ammiratori che non si stancavano di correre ad abbracciarlo.
E’ un incubo per la Juvecaserta
sentire dentro un dolore immenso. Camminare nel parterre, coi
sediolini ancora pieni dell’house organ del club ed i vari
bigliettini pubblicitari, e capire che non sarà mai e poi mai come
prima. Guardare la curva Ancilotto, rileggere altre 100 e passa volte
lo striscione che campeggia (“Anche da lassù onorerete i nostri
colori”) e percepire un segno di impotenza. Il day after la tragedia
immensa, la nostra passeggiata al Palamaggiò voleva essere un momento
per staccare la spina dal dramma collettivo. Invece è stato il
peggior pugno possibile. Guardare il parquet magico del Palamaggiò,
chiudere gli occhi ed immaginare: pensare che un giorno il playmaker
Paolo Mercaldo avrebbe potuto far battere il cuore dei tifosi con le
sue giocate, Gianluca Noia inventarsi una difesa per spiazzare gli
avversari, Manuela Gallicola ammirare Paolo col solito sorriso
coinvolgente, Gigi Mercaldo esultare per le prodezze del figlio.
Questo è venuto in mente. Questo il film che i 4 angeli bianconeri
avrebbero meritato. Invece no. La realtà è un’altra e fa male: i 4
angeli sono volati in cielo e con loro va via una parte di tutti noi
casertani. Passeggiamo nel Palamaggiò insieme al team manager Antimo
Lubrano: il dolore che prova lo si legge negli occhi. Uno cerca di
consolare l’altro mentre le parole sono per i 4 angeli. Ognuno
racconta un particolare, una storia che ci legherà a loro: è dura
andare avanti. Il maestoso Palamaggiò è lì a farci compagnia ma ha
uno strano aspetto. Trasuda di lacrime, le lacrime di Caserta che
piomba nel nuovo incubo insieme a tutta la Juve. Nuovamente un dramma
che sconvolge questa città martoriata, senza pace.
Nel pomeriggio di ieri la squadra è tornata ad allenarsi con il
morale ancora sconvolto per il drammatico avvenimento. Dopo tutto
quello che hanno passato i giocatori era importante provare a
concentrarsi sul lavoro. E’ stato difficile per tutti anche perchè,
mentre loro provavano ad allenarsi, la cittadinanza era al Duomo per
dare il primo commoso saluto ai quattro angeli bianconeri. Lì, in
lacrime, c’era il presidente Rosario Caputo insieme al giemme Betti,
ai quadri dirigenziali, al segretario Giannoni e tutto il settore
giovanile. Anche in questo caso è praticamente impossibile descrivere
il dolore; inutile provare a parlare del dramma che stanno vivendo i
familiari, tutti uniti intorno alle tre bare e travolti
dall’abbraccio di un popolazione distrutta.
Le lacrime inconsolabili e copiose degli atleti dell’Under15, poi,
sono state il colpo finale di una giornata tremenda che, purtroppo,
resterà per sempre nella memoria collettiva casertana: tutti i
piccoli atleti erano riuniti intorno alla bara bianca di Paolo. La
squadra è arrivata nel tardo pomeriggio e domani, insieme a tutta Caserta, parteciperà ai funerali.
graduatorie ata terza fascia, tutte le posizioni e i punteggi
Sono in corso le pubblicazioni delle graduatorie provinciali provinciali di terza fascia del personale ATA. VISUALIZZA LE POSIZIONI E IL PUNTEGGIO ASSEGNATO >>>>>>>>
Contro queste è possibile proporre ricorso entro 10 giorni dalla pubblicazione.

