Archivio per Novembre 9, 2008

Piedimonte Mtaese . Sequestro dell’area del centro commerciale.Polemiche del PDL

  Piedimonte Matese –  Abbiamo appreso dalla stampa locale che  l’autorita’ giudiziaria ha disposto   nuovamente il sequestro dell’area di via canneto dove si intende realizzare un centro commerciale, con emissione di avviso di garanzia per il titolare della societa’ e per l’allora dirigente dell’ufficio tecnico comunale ing. Ernesto palermiti .  La magistratura fara’ il suo corso e non spetta a noi emettere sentenze. Appare, pero’, piu’ che opportuna una riflessione politica sull’operato dei nostri amministratori  ed in particolar modo del sindaco vincenzo cappello, del vice sindaco costantino leuci e del consigliere delegato al commercio domenico ferraiuolo i quali, con vari interventi sulla stampa locale, dopo aver accusato la sezione cittadina del popolo della liberta’  “…di occuparsi con zelo maniacale di una sola vicenda e di strumentalizzarla : il presunto centro commerciale di via canneto”  hanno gettato la maschera indossata in campagna elettorale ove hanno mentito ai semplici cittadini ed  ai commercianti cittadini.

Gli stessi appellatisi al principio della liberta’ di iniziativa economica hanno alzato una cortina fumogena senza rispetto per la verita’. Spudoratamente i tre hanno parlato di trasparenza e legalita’ facendosene paladini.

Dai risultati dei numerosi interventi di magistratura, sovrintendenza, autorita’ di bacino ed ato2, non appaiono affatto rispettati tali principi.   I rappresentanti del popolo della liberta’ (non per zelo maniacale ma per rispetto della legge, dei commercianti e dei cittadini piedimontesi) hanno, piu’ volte,  segnalato “anomalie” e “forzature” nei comportamenti dell’ufficio tecnico comunale chiedendo l’intervento del sindaco e/o del vice sindaco leuci (legato da vincoli familiari con i proprietari dell’area). Purtroppo siamo rimasti inascoltati dall’amministrazione cappello, troppo impegnata a predicare la legalita’  ma forse meno a garantirla.

  Perche’ certamente non appare improntata a tale principio l’operato dell’amministrazione, che per essere assistita nella pratica relativa al centro commerciale, ha, addirittura, provveduto alla nomina di un prestigioso consulente, l’avv. Laudadio, costretto immediatamente a rinunciare all’incarico, anche perche, come riportato dalla stampa, lo stesso giorno della nomina, veniva “visitato” (consigliato da chi?) Dal titolare del centro commerciale  e dal suo tecnico di fiducia.  E la legalita’ e la trasparenza predicate da cappello, leuci e ferraiuolo?

Bugie e probabilmente non solo.

c.s. coordinamento PDL

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Parliamo di immondizia e rifiuti tossici

Mercoledì 12 Novembre ore 21,00 l’associazione casertana cinefilo-culturale Macchina da Presa propone ai suoi soci una riflessione sul problema dell’immondizia e dei rifiuti tossici.Ospite della serata Giuseppe Messina.

In tema con l’incontro sarà esaminato il film documentario “biutiful cauntri” di Esmeralda Calabria, Andrea D’Ambrosio, Peppe Ruggiero. Italia 2007 (Una camorra imprenditrice da colletti bianchi, raccontata da un magistrato, da un educatore ambientale e dalle vittime, contadini ed allevatori).

L’incontro si terrà presso Officina Teatro Coop. Mutamenti Viale degli Antichi Platani 28 San Leucio Caserta (Tel 0823.363066).L’ingresso è riservato esclusivamente ai soci in possesso di regolare tessera.

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Anna Redi, tra Bologna e Ravenna passando per BerlinoLa regista e coreografa sammaritana in scena con il maestro Muti

Caserta – Si è appena conclusa la tappa bolognese della regista e attrice sammaritana Anna Redi, che ha inaugurato al Teatro di Casalecchio la rassegna teatrale “L’Alfabeto del Cuore” con “Il principe e la verità”. Lo spettacolo, tratto da un’illuminante fiaba di Jean Claude Carrière e portato in scena da Elena Fattorusso, Fiorenzo Madonna, Anna Redi, Valeria Sacchi e dalla stessa Redi che ne ha curato anche la regia, racconta di un giovane Principe che per avere in moglie una bella contadina da lui amata deve portare come dote al padre la verità. Comincia così, con la guida di un grasso e buffo narratore un viaggio iniziatico, ricco di comiche avventure e divertenti sorprese, affrontando un coccodrillo, incontrando un amico che ha un asino ma non lo da e mangiando in un ristorante con polli e per polli che pagano caro, tutto questo per ricercare la “verità”.

Anna Redi è però anche una ballerina e soprattutto una coreografa molto apprezzata non solo in Italia, ma anche all’estero. Ad ottobre, infatti, la Redi è salita sul palco del Dock 11 di Berlino con il suo nuovo spettacolo “Scenata – vom Schleier zum Showgirl”, una piece di teatro-danza nata per la rassegna dell’ETI Transitidanza svoltasi a Napoli a febbraio, e che ha già toccato Madrid e che prossimamente sarà ospitata dai più importanti Festival di danza europei come quelli di Grenoble e di Parigi.

E sarà sempre la sammaritana Anna Redi a tagliare il nastro del Ravenna Festival il prossimo dicembre. Dal 19 al 21 dicembre il Teatro di Tradizione Dante Alighieri ospiterà la prestigiosa opera “Il matrimonio inaspettato” di Giovanni Paisiello, tesoro del ‘700 napoletano riportato a nuova vita per volontà del Riccardo Muti, di cui Anna Redi ha curato le coreografie. Un’opera leggera “ma piena di freschezza e umorismo” come l’ha definita il maestro Muti, “Il matrimonio inaspettato” è la storia di Tulipano, ex contadino arricchito, che, dopo aver comprato il titolo di marchese, vuole dare in sposa la contessa di Sarzana al riluttante figlio Giorgino, che ama invece la bella Vespina. L’opera buffa, diretta dal giovane artista teatrale napoletano Andrea De Rosa, è stata rappresentata per la prima volta lo scorso maggio a Salisburgo ricevendo un’accoglienza trionfale da parte della critica internazionale.

 

SAN NICOLA LA STRADA. CONVOCATO IL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI PER GIOVEDÌ 20 NOVEMBRE

Il PRC attacca il sindaco accusa di non aver riproposto il vincolo su aree classificate “F”

di Nunzio De Pinto

 

SAN NICOLA LA STRADA – Quella che prima era solo un sussurro, un bisbiglio, all’interno delle stanze del potere, ora, la locale sezione di Rifondazione Comunista “A. Gramsci”, di cui è segretario Claudio Dell’Aquila, vuole che tutta la cittadinanza sappia come viene gestita la “res pubblica” e nella fattispecie come i vincoli su terreni classificati come “F”, cioè soggette ad esproprio per pubblica utilità, non siano stati rinnovati e che tali terreni sono stati acquistati, guarda caso da noti imprenditori di San Nicola La Strada. “Da mesi” – ha affermato Dell’Aquila e compagni in un comunicato stampa – “aspettiamo che questa amministrazione comunale individui aree idonee per la realizzazione di isole ecologiche che provvisoriamente ha situato su suoli destinati ad altro (campo sportivo…ecc.). Ci saremmo aspettati che a tale scopo le aree classificate come zone “F” (soggette ad esproprio per pubblica utilità) dal Piano Regolatore Generale fossero le più indicate e, invece, scopriamo che i vincoli di esproprio sono scaduti e, invece di riproporli nell’interesse pubblico, guarda caso a chi sono finiti……ai soliti noti “imprenditori” che intendono realizzare strutture sportive spacciate per insediamenti produttivi. Si dirà” – sottolineano da Rifondazione – “che i soldi non ci sono per acquistare le zone “F”, ma se questi (i soldi, cioè, ndr.) si sprecano in inutili opere pubbliche o per creare rendite vitalizie, non ce ne saranno abbastanza per le opere veramente utili alla collettività. Nella zona Michitto altri edifici sono in via di realizzazione e delle infrastrutture ancora niente; nella zona Appia Nord, la madre di tutte le lottizzazioni” – sono le accuse lanciate dal Partito di Ferrero – “gli scatoloni stanno in piedi e altri ne stanno sorgendo ed anche qui nessuna traccia delle infrastrutture (scuola media, verde attrezzato, strade degne di questo nome, ecc. ecc.). Inoltre non si attua nulla di  quanto stabilito dal consiglio comunale per la zona 167, dove alcuni imprenditori hanno ottenuto il suolo edificatorio in cambio di opere delle quali non si vede ancora la prima pietra ( scuole, verde attrezzato, ecc….).  Il PRC non ci sta, da anni denuncia la cementificazione selvaggia della nostra cittadina iniziata da chi oggi vuole far credere di essere la forza d’opposizione all’amministrazione Pascariello e per questo si batte perchè questa esperienza amministrativa si concluda al più presto possibile. Sarebbe la cosa più “utile pubblicamente” che il Sindaco e i suoi potrebbero fare. Nel frattempo “ – conclude il comunicato – “vigileremo in ogni sede affinché non siano prodotti ulteriori danni a questo martoriato territorio.Proporremo alla comunità nuove soluzioni tese a promuovere concrete ipotesi di sviluppo alternative alla massiccia cementificazione asservita unicamente agli interessi “dei soliti noti” e in cambio della quale la collettività ha ricevuto solo elemosina”.

SAN NICOLA LA STRADA. MAROTTA (PD) PLAUDE ALL’INTERVENTO DELL’ASSESSORE ESPOSITO CHE VUOLE BONIFICARE LA UTTARO

SAN NICOLA LA STRADA (di Nunzio De Pinto) – L’intervento dell’assessore provinciale all’Ambiente, Lucia Esposito, di voler a tutti i costi bonificare lo Uttaro, il “panettone” e non far aprire la cava “Mastroianni”, ha incontrato i commenti favorevoli (e non poteva essere diversamente) del Partito Democratico di San Nicola La Strada. “L’emergenza rifiuti nella nostra Regione e nella nostra Provincia” – ha affermato l’avvocato Vito Marotta, segretario cittadino del PD – “non è certo terminata. Le conferenze stampa di Berlusconi e la parziale assenza dei sacchetti per strada non bastano a rimediare alle carenze strutturali del nostro territorio. Avvertiamo, però,  forte il rischio che su questi temi ci sia un tentativo di abbassare il livello di attenzione. Per questa ragione” – ha sottolineato Marotta – “il locale circolo del PD plaude all’iniziativa della Provincia di Caserta di scrivere al Sottosegretario Bertolaso per chiedere un urgente sopralluogo alla zona di Lo Uttaro al fine di dare avvio, quanto prima, alla bonifica dell’intera area. Il PD ritiene, altresì, apprezzabile la richiesta di precise garanzie circa la cancellazione della Cava Mastroianni dall’elenco dei siti da destinare a discarica. Il nostro territorio va bonificato” – sostiene l’esponente del PD che sottolinea come sia stata importante che l’assessore Esposito sia tornata a far parte della squadra di De Franciscis, considerata la sua alta professionalità – “La nostra comunità ha già sostenuto sacrifici gravosi che meritano oggi il rispetto del protocollo d’intesa. Bene ha fatto l’Assessore Lucia Esposito a considerare questo problema tra le priorità del suo rinnovato impegno. Va sostenuto con responsabilità il suo tentativo di ripristinare un intenso rapporto tra le istituzioni ed i cittadini quale elemento fondamentale per favorire un processo virtuoso che conduca ad una risposta concreta alla richiesta di bonifica”.

A SAN NICOLA LA STRADA. PASCARIELLO CONCEDE IL PATROCINIO AL COMITATO TELETHON

SAN NICOLA LA STRADA  ( di Nunzio De Pinto ) – Fervono i preparativi per la Maratona Telethon 2008. Anche quest’anno l’Amministrazione Comunale, che si è sempre dimostrata sensibile a tele iniziative, ha concesso il Patrocinio morale in favore del Comitato Telethon – Fondazione Onlus, per partecipare alla “Maratona Telethon 2008” volta al sostegno della ricerca scientifica per la cura delle malattie genetiche. Sin dal 2002, l’amministrazione comunale di San Nicola eroga la somma di 500 euro in favore di Telethon e per suo gesto di generosità il comune sannicolese è stato inserito sin dal 2004 nell’albo d’oro di Telethon. Fu una grande soddisfazione sia per il sindaco Angelo Antonio Pascariello che per la cittadinanza tutta apprendere che la nobildonna Susanna Agnelli, presidente di Telethon, aveva inserito il Comune di San Nicola la Strada nell’Albo d’Oro delle Pubbliche amministrazioni per Telethon. I cittadini sannicolesi hanno sempre risposto con generosità all’appello lanciato da Susanna Agnelli per “Telethon”, tanto che nel 2006 concorsero con circa 6.000 euro ed anche l’anno scorso sono stati generosi. Anche le due comunità parrocchiali  di don Oreste Farina e don Pasquale Lunato sono molto attive sul versante della solidarietà a favore della ricerca avviata da Telethon. Il Telethon (Television Marathon) è nato negli stati Uniti nel 1966, su iniziativa del famoso attore americano Jerry Lewis, con lo scopo di raccogliere fondi per avviare la ricerca sulla distrofia muscolare, una malattia piuttosto diffusa e dalle cause allora pressoché sconosciute. Il successo della trasmissione, sia in termini finanziari che di pubblico, ha spinto l’Associazione francese contro le Distrofie (AFM) a ripetere, con altrettanto successo, l’esperienza in Francia, a partire dal 1987. L’AFM ha concesso, nel 1990, la disponibilità del marchio Telethon per l’Italia ad un Comitato Promotore, presieduto da Susanna Agnelli, nato sotto l’egida della Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (UILDM). Dal 1992 il Comitato Promotore Telethon, con una modifica al proprio statuto, ha aperto le porte alla ricerca su tutte le malattie genetiche di origine ereditaria. Nel 1995 è nata la Fondazione Telethon, come ente dedicato esclusivamente alla gestione delle iniziative di ricerca di Telethon. Dal 1999 il Comitato Telethon Fondazione ONLUS è stato insignito dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

truffa alla societa’ AUTOSTRADE, SEQUESTRATI CENTINAIA AUTOMEZZI

CROLLA PALAZZINA VICINO A ROMA, MORTA ANZIANA COPPIA

I Carabinieri della Stazione di Marcianise arrestano un cittadino marocchino trovato a bordo di un ciclomotore rubato. Nella sella aveva numerosi dvd e cd contraffatti.

 

Marcianise (CE)- Nell’ambito di un servizio preventivo finalizzato al controllo del territorio, i militari della Stazione Carabinieri hanno arrestato il  trentenne Marocchino RIYAHI ABDSSAMD, in Italia senza fissa dimora, per “ricettazione e illecita duplicazione dvd e cd. Predetto a seguito controllo veniva trovato a bordo ciclomotore piaggio Free, privo di targa, risultato rubato a Napoli nel 1997, nonché in possesso di nr. 182 dvd e cd musicali contraffatti, sottoposti a sequestro. L’arrestato è stato associato alla Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

MARCIANISE (ce) – I Carabinieri di Marcianise e del N.O.E. di Caserta hanno effettuato un controllo presso un’autocarrozzeria. Denunciato il titolare.

MARCIANISE – NEL CORSO DI UN SERVIZIO FINALIZZATO ALLA REPRESSIONE DEI REATI IN MATERIA AMBIENTALE, I CARABINIERI DELLA LOCALE STAZIONE CC E DEL NUCLEO OPERATIVO ECOLOGICO DI CASERTA HANNO ESEGUITO UN CONTROLLO PRESSO UN’AUTOCARROZZERIA UBICATA IN VIA TRENTOLA, ALL’ESITO DEL QUALE IL TITOLARE E’ STATO DEFERITO IN STATO DI LIBERTA’ POICHE’ RITENUTO RESPONSABILE DI “DEPOSITO INCONTROLLATO DI RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI” E “GESTIONE  DI RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI NELLA FASE DI SMALTIMENTO IN ASSENZA DI AUTORIZZAZIONE”. C.S.

TANZANIA, morti quattro turisti ITALIANI in incidente aereo

NAIROBI – Quattro turisti italiani, due uomini e due donne, sono morti stamani in Tanzania quando il piccolo Cessna 206 a sei posti che avevano noleggiato in Kenya si e’ schiantato a 4.300 metri di altezza sul Kilimanjaro, sulla vetta di Mawenzi. Lo ha confermato la Farnesina.

Secondo fonti vicine alle famiglie delle vittime, si tratta di quattro altoatesini: Franco Tamiazzo, un dentista molto noto a Bolzano, sua moglie Stefania, un odontotecnico che lavorava nello studio di Tamiazzo e la sua consorte.

 L’incidente -lo si e’ appreso solo in serata- e’ avvenuto stamani intorno alle 11:00 locali (le 09:00 italiane). Il piccolo velivolo sembra fosse decollato da una pista sulle colline di Kyuli, non lontano da Nairobi, per quella che doveva essere una breve escursione per ammirare dall’alto il Kilimanjaro, la piu’ alta montagna dell’Africa. La notizia e’ stata fornita da alcune fonti televisive keniane, e quindi confermata dalle autorita’ di polizia locale. Non sono chiare, al momento, le cause dell’incidente, ma sono stati avviati tutti gli accertamenti del caso. Il pilota del Cessna, a quanto pare un keniano, e’ sopravvissuto, ed e’ ricoverato in condizioni molto gravi presso l’ospedale di Moshi, piccola localita’ ai piedi della montagna. Nell’obitorio dello stesso ospedale sono state composte le quattro salme dei turisti italiani.

I quattro avevano trascorso un periodo di vacanze in Kenya, e sembra che proprio oggi sarebbero dovuti rientrare. Un contrattempo ha fatto rinviare la partenza, di qui la decisione di affittare il velivolo per l’escursione sul Kilimanjaro. Tomiazzo e la moglie erano appassionati di viaggi in localita’ esotiche e il dentista era un esperto documentarista. Aveva al suo attivo numerosi reportage che erano stati spesso trasmessi su reti televisive, anche nazionali. La sua passione era tale che -rendono noto fonti a lui vicine- aveva anche allestito nella sua abitazione uno studio per realizzare a livello professionale i suoi reportage.

ABBANDONO DI RIFIUTI IN STRADA, SEI ARRESTI A NAPOLI

NAPOLI - Dopo le tre di stamattina, altre tre persone sono state arrestate a Napoli per l’abbandono in strada di rifiuti, in questo caso soprattutto speciali e pericolosi. I tre, nel quartiere Poggioreale, sono finiti in manette sempre in base a quanto stabilito dal decreto legge 172/2008. In manette sono finiti Salvatore Zinno, 26 anni, Domenico Manzo, 68 anni, Giovanni Amdoio, 40 anni. Tutti già noti alle forze dell’ordine, sono gestori di due box abusivamente costruiti in via De Roberto: è in quei box che i tre sono stati bloccati dai carabinieri mentre depositavano rifiuti speciali pericolosi e non (scarti di olio motore, pastiglie per freni, tra l’altro). I due box sono stati sequestrati, mentre gli arrestati sono in attesa del processo per direttissima.

Il primo arresto e’ avvenuto a Napoli, nel quartiere Pianura dove i carabinieri hanno sorpreso Vitale Varchetta, di 32 anni mentre abbandonava sul selciato rifiuti ingombranti, urbani, speciali e solidi. L’uomo al momento dell’arresto ha detto di non essere a conoscenza del decreto. Il pm della Procura della Repubblica di Napoli, Valeria Gonzalez, ha pero’ disposto che nei confronti dell’uomo si proceda con rito ordinario e non per direttissima stabilendo l’udienza di convalida entro i cinque giorni dall’arresto, avvenuto ieri. L’uomo è quindi a piede libero. “Sembra – commenta l’avvocato Massimo Bruno, che difende Varchetta – un segnale della Procura per la quale probabilmente l’arresto debba essere previsto solo in particolari casi di violazione del decreto legge”. L’avvocato sta valutando la possibilità di sollevare una questione di illegittimità costituzionale nei confronti del decreto. “Appare violato – dice Varchetta – il principio di uguaglianza tra cittadini italiani visto che la norma si applica solo in Campania”.

A Poggioreale i carabinieri hanno bloccato due persone. Gennaro Esposito, di 39 anni, e Erminio Beato, di 62 anni, entrambi della zona sono stati sorpresi dai militari mentre da un furgone scaricavano rifiuti urbani, speciali e solidi (buste di plastica, ferro, cartone, plastica, lattine, vetro e altri materiali) sulla strada in un’area non autorizzata per tale scarico. Gli arrestati sono stati condotti nel carcere di Poggioreale.

Vitale Varchetta era stato arrestato e successivamente scarcerato in occasione degli incidenti che scoppiarono la sera del 20 settembre 2003, prima del derby Avellino-Napoli, e nei quali morì il giovane tifoso Sergio Ercolano. Per quella vicenda è ancora in corso il procedimento. Varchetta fu portato nel carcere di Poggioreale a Napoli insieme con altri 13 ultrà della squadra azzurra. Resistenza aggravata e devastazione i reati contestati in quella circostanza. Il 6 novembre del 2003 la scarcerazione.

“Stava aiutando un parente che doveva ristrutturare la casa. Per questo aveva caricato sul triciclo i mobili che sono stati trovati in strada”. Così la sorella, in attesa del rito per direttissima al quale sarà sottoposto l’uomo. “Vitale – dice – è disoccupato, si arrangia vendendo frutta nel quartiere”. Lo fa spostandosi sullo stesso triciclo che gli è stato sequestrato oggi dai carabinieri. Ha una compagna dalla quale ha avuto un figlio di sei anni ed un altro è in arrivo. “Speriamo – dice la donna – che non ne facciano un capro espiatorio”.

 ”Chiunque in modo incontrollato o presso siti non autorizzati – è il testo dell’art. 6 del decreto legge pubblicato due giorni fa sulla Gazzetta Ufficiale – abbandona, scarica, deposita sul suolo o nel sottosuolo o immette nelle acque superficiali o sotterranee rifiuti pericolosi, speciali ovvero rifiuti ingombranti domestici e non, di volume pari ad almeno 0.5 metri cubi e con almeno due delle dimensioni di altezza, lunghezza o larghezza superiori a cinquanta centimetri, é punito con la reclusione fino a tre anni e sei mesi; se l’abbandono, lo sversamento, il deposito o l’immissione nelle acque superficiali o sotterranee riguarda rifiuti diversi, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da cento euro a seicento euro”.

CHIAIANO, CONCLUSO CORTEO DI PROTESTA
Il corteo di protesta che oggi pomeriggio ha attraversato le strade di Marano per dire no alla discarica di Chiaiano è giunto al presidio di Poggio Vallesana dove, dopo un momento di riflessione, si è concluso. I manifestanti hanno deciso di rincontrarsi lunedì sera per mettere a punto le iniziative di protesta della prossima settimana. Secondo quanto anticipato chiederanno, però, alla magistratura di intervenire perché dicono che sono fortemente preoccupati per il ritrovamento, avvenuto nelle scorse settimane, a ridosso dell’area che ospiterà lo sversatoio, di amianto. Il lungo corteo si è snodato per circa due ore e mezza per le strade del centro antico di Marano. Intanto, la strada che porta alla cava resta presidiata da numerosi uomini delle forze dell’ ordine, che sono in tenuta antisommossa.