ALITALIA, ASSISTENTI DI VOLO PRONTI A FIRMARE.

Roma – Gli assistenti di volo si defilano, abbandonando il ‘fronte del no’ e dichiarandosi pronti a firmare l’accordo proposto dalla CAI. L’Anpav oggi si è, infatti, dichiarata pronta a sottoscrivere il documento che ha già incassato il si delle maggiori sigle sindacali. Ad annunciarlo è il presidente dell’associazione professionale degli assistenti di volo Massimo Muccioli. “L’Anpav – ha dichiarato – ha deciso di aderire all’accordo quadro sottoscritto dalle 4 confederazioni, auspicando che tale scelta sia seguita da tutte le altre organizzazioni sindacali e associazioni professionali”. Tuttavia, sul fronte dei contratti, l’Anpav ribadisce che “l’invarianza salariale a fronte di un aumento di produttività, nel rispetto delle normative europee vigenti, è condizione ineludibile“.

Fondamentalmente ottimista, in questo frangente, invece, il premier Silvio Berlusconi non nasconde tutta la sua preoccupazione per una situazione che dice “adesso è molto complicata e difficile. E credo – continua Berlusconi – che i protagonisti non abbiano capito quali responsabilità si sono assunti”.

Sull’altro fronte, la trattativa non è affatto conclusa e le sigle sindacali ‘minori’ e che non hanno inteso dare il loro assenso all’accordo stanno lavorando con il commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, per garantire la piena operatività della compagnia e, al tempo stesso, per “facilitare la ripresa di trattative a 360 gradi”. A riferirlo e’ stato il coordinatore del Sdl, Andrea Cavola, al termine di un incontro informale avuto proprio con Fantozzi. Alla riunione ristretta, che si e’ svolta in serata presso la sede della Magliana, erano presenti i rappresentanti, oltre che dell’Sdl, di Anpac, Up e Avia. Quanto poi alla proposta di Cai, “se la società è disponibile a modificare alcuni elementi e a fare una trattativa vera, è sempre la benvenuta”. Commentando, infine, la decisione degli assistenti di volo dell’Anpav di aderire all’accordo, “questa – ha osservato Cavola – è una libera scelta e l’associazione ne risponderà di fronte ai lavoratori”.

Per il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, l’adesione dell’Anpav “è significativa perché non costituisce per essa rinuncia alle legittime opinioni ma la responsabile presa d’atto di una situazione altrimenti senza sbocchi se non quello tragico del fallimento”. “Non si tratta di chiedere a qualcuno una forma di resa, ma solo una riflessione sulla gravità dello stato di fatto e sul contributo che ciascuno puo’ dare per garantire un futuro ad Alitalia”, aggiunge il ministro che questa mattina aveva avvertito che ”non ci sono alternative alla proposta della Cai”.

Il leader del PD Walter Veltroni, intervistato dal TG3 ha accusato il governo di aver tenuto una condotta “irresponsabile e superficiale”. E ha continuato ”adesso bisogna fare in modo che si eviti il precipizio” e le alternative sono due: “Verificare se ci sono ancora le condizioni sulla base delle ulteriori richieste dei sindacati, o se invece il commissario straordinario, invece di dichiarare il fallimento o la messa in liquidazione, possa fare un appello pubblico per vedere se, alle nuove condizioni, ci siano soggetti interessati”.

Dal canto suo Antonio Di Pietro spara a zero contro il governo dichiarando che non si tratterebbe di una gestione dilettantistica “ma di una vera e propria speculazione finanziaria del governo e soprattutto da parte del Presidente del Consiglio, alle spalle dei lavoratori e a danno dell’economia del Paese”. “Diffidiamo formalmente Fantozzi ad attivare le procedure fallimentari prima di avere indetto una formale gara per ottenere una manifestazione di interesse da chi si occupa realmente di trasporti aerei e non da semplici avventuristi”, ha altresì dichiarato Di Pietro.

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