Archivio per Settembre, 2008

Mondragone puo’ vivere… pulisce il mondo

Mondragone – Anche a Mondragone si sono svolte significative manifestazioni nell’ambito dell’iniziativa “Puliamo il mondo” indetta, come ogni anno, da Legambiente.  L’assessorato all’ambiente, in collaborazione con l’associazione onlus “Mondragone…può vivere” hanno organizzato nella giornata di sabato 26 settembre, una serie di eventi volti a sensibilizzare i cittadini e gli operatori del settore ad una più efficace cura e  tutela dell’ambiente.

 La manifestazione ha avuto inizio alle ore 9:00 in Piazza Falcone dove si sono ritrovati gli alunni delle classi quinte del I Circolo Didattico Arcobaleno accompagnati dalle loro insegnanti, gli alunni della Scuola Media Michelangelo Buonarroti e una rappresentanza degli alunni dell’IPIA (Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato) anch’essi accompagnati dai rispettivi docenti. Dopo i saluti di rito, gli alunni hanno ricevuto  dall’assessore all’ambiente Mario Fusco e  dai rappresentanti dell’associazione “Mondragone può vivere” il kit predisposto per l’iniziativa: rastrelli, ramazze, palette, guanti, cappellini e sacchi per i rifiuti differenziati. Gli alunni sono quindi tornati alle loro scuole dove hanno proceduto a ripulirne gli spazi verdi.

Al Plesso Rodari sono intervenuti anche alcuni genitori che hanno collaborato con gli insegnanti e i bambini. Questi ultimi avevano preparato una mostra di lavori su cartoncino che illustravano le condizioni in cui era il loro giardino  e come avrebbero voluto che fosse.

Nel pomeriggio sono intervenuti i rappresentanti dell’associazione “Mondragone…può vivere” e alcuni adulti volontari, anche in compagnia dei figli, che hanno voluto dimostrare concretamente come ogni cittadino responsabile del decoro della propria città può contribuire a renderla più vivibile e accogliente.  Si è proceduto alla pulizia di due aiuole su Viale Margherita che, come tante altre in città, troppo spesso vengono ignorate da chi ha il compito specifico di provvedere alla loro manutenzione. In un’area molto limitata sono stati raccolti rifiuti di ogni genere (vetro, plastica, oggetti personali, carta, cartoni, ecc.) che cittadini poco rispettosi abbandonano con troppa noncuranza e che gli operatori ecologici non raccolgono. Anche per questo sarebbe auspicabile il ritorno di un grande assente nelle strade cittadine, la cui mancanza si fa sentire in maniera forte: il cestino per i rifiuti.

Siamo tutti consapevoli di come i rifiuti costituiscano un grave problema per noi e per l’ambiente. L’iniziativa “Puliamo il mondo” ha contribuito a dimostrare che tutto deve essere preso molto più sul serio, sia dai cittadini, che dovrebbero essere più coinvolti nella difesa dell’ambiente, che dagli amministratori, i quali devono perseguire come primo obiettivo di squadra proprio la pulizia e la cura del territorio.  Purtroppo, nella giornata di sabato, a parte l’intervento dell’assessore Fusco, non si è registrata la presenza di altri responsabili dell’amministrazione cittadina. Non vorremmo che pensassero che il problema rifiuti riguardi solo l’assessore al ramo perché, se così fosse, sarebbe un ulteriore segnale negativo per le speranze di tanti cittadini che attendono con ansia il ripristino della normalità nella cura della città.

c.s.

litorale domitio, la provincia realizza opere di depurazione

giunta provinciale al completo, con Napolitano

Arrestati 107 del clan dei casalesi.

Caserta – Una vasta operazione della Polizia di Stato di Caserta, coordinata dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Anticrimine Centrale (DAC) e dallo S.C.I.C.O. della Guardia di Finanza, si è svolta durante la notte e le prime ore del mattino. 
Gli agenti della Polizia di Stato  hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Napoli su richiesta della D.D.A. partenopea nei confronti di oltre 100 tra capi e gregari del clan Schiavone di Casal di Principe egemone nella provincia casertana con diramazioni nazionali e internazionali.

L’operazione e’ continua insieme ai finanzieri nel circondario casertano e napoletano e anche nel Basso Lazio e in Toscana, dove si è proceduto al sequestro di beni mobili, immobili e società commerciali, riconducibili all’organizzazione camorristica, per un valore di oltre 100 milioni di euro.
Il ministro dell’Interno Maroni ha espresso la sua soddisfazione nel corso di un’intervista telefonica nella trasmissione televisiva ‘Mattinocinque’ in onda su ‘Canale 5′: «Oggi è una giornata da incorniciare» ha detto.  «Avevamo promesso di intervenire subito nel dare un duro colpo alla criminalità e alla camorra – ha poi proseguito il ministro - e abbiamo mantenuto l’impegno stanotte in un’operazione straordinaria di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza».In Campania c’è, ha detto il ministro, «una zona bellissima e sfortunata che noi vogliamo riportare all’utilizzo e alla vita civile dei cittadini e per questo abbiamo dichiarato guerra alla camorra».Venerdì il ministro Maroni parteciperà a un vertice a Caserta dove sarà deciso l’impiego e il dislocamento dei 500 militari in arrivo nella zona per le attività di controllo del territorio, di tutela dei cittadini e dei punti strategici individuati dai responsabili della sicurezza. 

Alle 12 si è svolta a Palazzo Chigi una conferenza stampa con il ministro dell’Interno Maroni alla quale hanno preso parte i vertici delle forze dell’ordine: il capo della Polizia prefetto Antonio Manganelli, il comandante generale dell’Arma dei carabinieri, generale Gianfrancesco Siazzu e il comandante generale della Guardia di Finanza, generale Cosimo D’Arrigo. 

«Oggi è una giornata da incorniciare contro la criminalità organizzata e la camorra in particolare». Con queste parole il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha dato avvio alla conferenza stampa a Palazzo Chigi alla quale hanno partecipato il Capo della Polizia Antonio Manganelli e i Comandanti Generali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, Gianfrancesco Siazzu e Cosimo D’Arrigo. 

L’operazione condotta dalle forze dell’ordine contro la camorra ha portato all’arresto del gruppo di fuoco autore della strage di Castel Volturno, all’esecuzione di 107 misure cautelari, al sequestro di beni appartenenti al clan dei casalesi per un valore complessivo di oltre 100 milioni di euro.

«C’è in atto una forte azione di contrasto alla criminalità – ha detto Maroni – ciò può portare, anzi deve portare, e di questo sono certo, alla sconfitta della criminalità anche in queste terre così belle».

Esprimo gratitudine e compiacimento al Capo della Polizia, prefetto Manganelli, e ai Comandanti generali dell’Arma dei Carabinieri Siazzu e della Guardia di Finanza D’Arrigo per i contestuali eccezionali risultati operativi conseguiti nelle ultime ore.
L’impegno investigativo delle tre forze di polizia, d’intesa con l’autorità giudiziaria, ha infatti, nelle medesime ore, permesso di assicurare alla giustizia i presunti responsabili della strage del 18 settembre e di sequestrare le armi micidiali di cui erano in possesso, di infliggere un nuovo potente colpo alle principali consorterie criminali della provincia di Caserta, assicurando la cattura di personaggi di spicco dei sodalizi “Schiavone” e “Bidognetti”, e di sequestrare beni mobili e immobili di provenienza illecita per oltre 100 milioni di euro: ciò a conferma che l’opera di disarticolazione dei vertici e delle ramificazioni del tessuto camorristico si salda con una puntuale aggressione ai patrimoni illeciti, che costituiscono gli assetti fondamentali di infiltrazione mafiosa nell’economia dell’area.

E’ una risposta ampia e articolata di contrasto e di repressione da parte dello Stato verso i gruppi criminali che costituiscono il cosiddetto “cartello dei Casalesi”, resisi responsabili, negli ultimi mesi, di una lunga scia di sangue, nel tentativo di imporre la propria influenza sul territorio domitio. E’ la dimostrazione più efficace degli sforzi quotidiani che gli appartenenti alle forze di polizia, anche (come è accaduto venerdì scorso) al prezzo della vita, stanno ponendo in essere per conseguire il ripristino della legalità in un’area caratterizzata da storiche ed agguerrite presenze criminali.

Mi auguro che l’operazione odierna, che sottolinea la linea di fermezza che lo Stato ha assunto e continuerà ad assumere, sia affiancata e seguita da un organico lavoro di bonifica del territorio casalese, col coinvolgimento attivo di tutte le istituzioni interessate.

Da ottobre in Campania la nuova organizzazione per il controllo del territorio con forze dell’ordine e militari

I prefetti Pansa di Napoli e Monaco di Caserta, insieme al vice capo della Polizia Cavaliere, hanno pianificato le attività di sicurezza a seguito della strage di Castel Volturno. Gli incontri segnati dalla grave notizia della scomparsa di due poliziotti in servizio

Si è tenuta ieri, presso la prefettura di Napoli, la riunione del Comitato interprovinciale per l’ordine e la sicurezza al quale hanno partecipato i prefetti di Napoli, Alessandro Pansa, e di Caserta, Ezio Monaco. Su disposizione del capo della Polizia Antonio Manganelli, ha preso parte al comitato il vice capo della Polizia e direttore della Criminalpol Nicola Cavaliere. Presenti anche il procuratore capo di Napoli Giandomenico Lepore e il procuratore aggiunto della Dda Franco Roberti.

Gli incontri sono poi proseguiti nel pomeriggio a Caserta, dove si è svolto un vertice tecnico sulla sicurezza nel corso del quale il prefetto Cavaliere e il prefetto Monaco hanno fatto il punto della situazione con i responsabili delle forze di polizia impegnate sul territorio.

Dopo la strage del 18 settembre a Casltel Volturno, lo Stato aveva fornito una prima risposta inviando subito quattrocento uomini delle forze dell’ordine che sono già operativi sul territorio. Successivamente, il Consiglio dei ministri ha deciso di inviare anche un contingente di cinquecento soldati.

«I militari sono in arrivo – ha riferito ai giornalisti il prefetto di Napoli Alessandro Pansa prima della riunione del Comitato – si sta pianificando il loro impiego che comincerà nelle prossime 48 ore, al massimo lunedì». I cinquecento soldati, ha poi spiegato il prefetto Pansa, «saranno utilizzati in gran parte nella provincia di Caserta, ma anche in quella di Napoli, in particolare nelle aree confinanti con il casertano». Saranno impegnati «sia per posti fissi, sia per posti mobili e pattugliamenti, per offrire sicurezza a tutti i cittadini che vivono nella zona, compresi gli stessi extracomunitari».

Intanto giungono risultati positivi dall’attività sul territorio. Gli agenti della squadra mobile di Caserta, su disposizione della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, hanno arrestato ieri tre pregiudicati affiliati al clan dei Casalesi della fazione dei Bidognetti. Alla cattura è fuggito Oreste Spagnuolo, già latitante, che si ritiene sia coinvolto anche nella strage di Castel Volturno.

Accanto a questi successi, però, è necessario ricordare il grave incidente accaduto ieri durante l’inseguimento di un auto che non si è fermata al posto di blocco. Hanno perso la vita due poliziotti di Torino che facevano parte del contingente di 400 uomini delle forze dell’ordine inviate negli ultimi giorni. Si tratta dell’assistente capo Francesco Alighieri, deceduto sul colpo, e del vice sovrintendente Gabriele Rossi spirato all’ospedale di Caserta dopo due ore. Un terzo uomo della Polizia, Davide Fischietti, ha riportato ferite gravi.

Oggi il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano e il capo della Polizia Antonio Manganelli hanno reso omaggio agli agenti nella camera ardente allestita presso la Scuola Allievi Agenti di Caserta.

  Il Presidente Napolitano ha espresso al Procuratore della Repubblica di Napoli, al Capo della Polizia e ai Comandanti Generali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza il suo più vivo compiacimento per le attività di indagine e gli interventi operativi che hanno portato alla cattura di esponenti di spicco dei gruppi criminali cui sono addebitati la strage avvenuta nel casertano nei giorni scorsi e altri gravissimi delitti di camorra. Ai clan camorristici sono stati inferti anche duri colpi attraverso consistenti sequestri di loro beni.

La risposta data oggi all’aggressione della criminalità organizzata dimostra la capacità, da parte delle forze dello Stato, di reazioni tempestive e concrete volte a riaffermare il primato delle Istituzioni e il principio della legalità. Esse rappresentano il frutto di un intenso, quotidiano impegno investigativo e della elaborazione di piani di contrasto in stretta collaborazione tra i magistrati e le forze di polizia e in piena sinergia tra queste ultime.

c.s.

In corso maxi blitz delle forze dell’ordine 107 ordini di arresto.

usa. la camera boccia piano bush.wall street cola a picco.

Il PD contro il maestro unico

Santa Maria La Fossa – Il ritorno al maestro unico, contenuto nel decreto legge 137 non riscuote il consenso delle categorie interessate: le rappresentanze di sindacati, professori, studenti e genitori ieri hanno espresso il loro parere sostanzialmente negativo al provvedimento, già licenziato dal Cdm, intervenendo davanti ai componenti della commissione Cultura alla Camera. Una posizione, peraltro, prevedibile poiché in contemporanea alla discussione del dl in piazza Montecitorio si svolgeva un sit-in di protesta per l’abbandono dell’attuale modello di insegnamento alle primarie (tre docenti su due classi): alla manifestazione sostenuta in primis dal PD, c’erano infatti rappresentanti di sindacati, associazioni, coordinamenti di docenti, studenti e dei genitori. Si può essere d’accordo sul voto di condotta, sull’ora di educazione civica, sui giudizi espressi sotto forma di voti decimali e sullo stop alle riedizioni dei libri di testo ma sulla reintroduzione del maestro unico è indegna la disinvoltura culturale, giuridica, politica e istituzionale con la quale si mortifica e si offende un ordine di scuola le cui prestazioni si confermano, anche a seguito del recente rapporto dell’Ocse, su livelli di assoluta eccellenza. Pertanto la sezione del PD di S. Maria la Fossa è solidale e vicina a insegnanti e genitori colpiti da un provvedimento iniquo che risponde solo ad una questione ideologica. Si sollecita la direzione provinciale di Caserta del PD a porre in essere tutte le iniziative utili a sostegno di una scuola libera ed indipendente.

Comunicato stampa, il dott. Antonio Papa per il PD si Santa Maria La Fossa

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ALITALIA, FINALMENTE SI VOLA.

Roma – Con la firma anche degli assistenti di volo, finalmente si è raggiunto quello che era visto come un elemento indispensabile, una conditio sine qua non, per ché finalmente la nuova Alitalia potesse risorgere dalle ceneri della prima: l’accordo di tutte le parti sociali.

La ”nuova Alitalia” sara’ caratterizzata da una forte discontinuita’ rispetto al passato, a partire proprio dal contratto di lavoro: un requisito necessario per ottenere il via libera di Bruxelles. La compagnia di bandiera rinascera’ dalle ceneri in una nuova azienda, come previsto dal Piano fenice, ma volera’ ancora il nome ”Alitalia”, il marchio e la livrea tricolore: un brand di valore al quale la nuova azienda non vuole rinunciare.

L’ultimo si’, da parte degli assistenti di volo, arrivato oggi dalle sigle autonome Avia e SdL, non cambia il protocollo d’intesa gia’ firmato da altre sigle il 14 settembre. I sindacati hanno ottenuto una ”nota ulteriore” che ”meglio definisce alcune cose”, spiegano. Viene ad esempio chiarito che ”i criteri con cui la gente andra’ in cassa integrazione, verra’ riassunta, o verra’ trasferita, dovranno essere definiti in accordo con i sindacati”. E ”c’e’ un impegno forte del governo a garanzia delle cose dette”. L’SdL sottoporra’ l’accordo ad un referendum tra i lavoratori.

Ha vinto la responsabilita’. Il governo ha svolto un ottimo e proficuo lavoro. Con la firma dei piloti si va verso una soluzione definitiva della trattative che permettera’ di salvare e rilanciare l’Alitalia. L’esito positivo del negoziato conferma che il piano industriale messo a punto dalla Cai e’ serio. Ora mi auguro che lunedi’ arrivi anche la firma degli assistenti di volo. Sono comunque ormai certo che prevarra’ il buonsenso”. Lo ha dichiarato il vice presidente Pdl della Camera Maurizio Lupi.

I jonas brothers con camp rock sbancano.

ROMA  – Atteso come il nuovo caso High School Musical, il nuovo film Disney Channel Original Movie, Camp Rock non ha deluso: l’attesa prima tv del film musical ambientato in un campus scolastico, con i Jonas Brothers e la giovane Demi Lovato, ha avuto su Disney Channel nel fine settimana di sabato 27 e domenica 28 settembre 1.145.300 telespettatori (di cui 484.800 ragazzi 4-14).
La premiere di Camp Rock, in onda sabato 27 alle 14.30 – ha ottenuto un ascolto medio di oltre 609.000 telespettatori, di cui 330.400 nella fascia 4-14 anni, ascolti record degni di una partita di calcio. Tra gli abbonati Sky, Camp Rock ha raggiunto una share del 48,2% sul target 4-14 (salita al 55,9% sul target 8-14) risultando il n° 1 nella sua fascia oraria fra tutti i canali pay e free. Giorgio Stock, managing Director di Walt Disney Television Italia ha espresso la sua soddisfazione per un risultato che ”premia la storia vincente di Camp Rock, i suoi protagonisti e i suoi valori in cui milioni di ragazzi in tutto il mondo si possono riconoscere.
La musica, sempre piu’ presente su Disney Channel, si conferma dunque elemento di linguaggio universale fra i giovani, capace di coinvolgerli e farli emozionare.”. Il merchandising e’ ora in uscita, ma intanto nelle edicole dopodomani si trovera’ Camp Rock Trading Cards, la nuova collezione Panini. ”Siamo certi che questa raccolta di cards dedicata a Camp Rock suscitera’ un grande interesse tra i bambini ed i ragazzi italiani, dopo il successo delle collezioni di figurine dedicate ad High School Musical”, ha dichiarato Antonio Allegra, direttore commerciale Italia della Panini. ansa

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Le partite della 6° giornata di campionato

jonas brothers, sono davvero forti! s.o.s. (testo+ video)

Avevamo ragione! I jonas brothers sono davvero forti. Questo infatti è quello che scivevamo circa un anno fa ed ora con l’uscita del loro publicizzatissimo film Camp rock ,con Demi Lovato, sono diventati grandiosi.
Un nuovo gruppo teen pop/rock scende in campo sono i Jonas Brothers. Il gruppo è formato da 3 fratelli “Kevin, Joe, and Nick“.
“”Sos fa parte del loro secondo album che porta il loro stesso nome, ANCHE SE’ ALCUNI ASPETTATORI DI DYSNEY CHANNEL GIA’ LI HANNO ASCOLTATI NELLA COLONNA SONORA DEL FILM “Robinson, una famiglia spaziale”perciò credo che entro un’altr’anno saranno famosi anche qui in italia. Hanno un grande futuro nel mondo musicale…”. Ora godetevi il video…

video

Il testo della canzone:

Told you I needed you
You and me and no one else
It’s all because your girly friends
Well I’m done
With awkward situation’s empty conversations

Oohh This is an S.O.S.
Don’t wanna second guess,
This is the bottom line
It’s true
I gave my all for you,
now my heart’s in two
And I can’t find the other half
It’s like I’m walking on broken glass,
better believe I bled
It’s a call I’ll never get

 

So this is where the story ends
A conversation on IM
Well I’m done
That’s it,
Sorry for the miscommunication

 

Oohh This is an S.O.S.
Don’t wanna second guess,
This is the bottom line
It’s true
I gave my all for you,
now my heart’s in two
And I can’t find the other half
It’s like I’m walking on broken glass,
better believe I bled
It’s a call I’ll never get

 

Next time I’ll see you
I’m giving you a high five
It’s not too over rated, just FYI

 

Oohh This is an S.O.S.
Don’t wanna second guess,
This is the bottom line
It’s true
I gave my all for you,
now my heart’s in two
(yeah)

 

Oohh This is an S.O.S.
Don’t wanna second guess,
This is the bottom line
It’s true
I gave my all for you,
now my heart’s in two
And I can’t find the other half
It’s like I’m walking on broken glass,
better believe I bled
It’s a call I’ll never get

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CHAMPIONS, COPPA UEFA,COPPA ITALIA: il calendario

Il MILAN batte l’ INTER 1 a 0

Nel posticipo serale della quinta giornata di serie A il Milan supera l’Inter 1 – 0 e si aggiudica il 269esimo derby della storia. Stadio Meazza esaurito e grande spettacolo dei tifosi sugli spalti. Partita tattica, non bella ma combattuta e sostanzialmente equilibrata, con i rossoneri che riuscivano a contenere bene a centrocampo, evidenziando in alcune occasioni una maggiore incisività in attacco rispetto ai nerazzurri che invece sono apparsi troppo lenti nella costruzione del gioco. Decisivo un goal di Ronaldinho che al 37° insaccava all’incrocio dei pali con un perfetto colpo di testa un preciso grosso del connazionale Kakà, partito in sospetta posizione di fuorigioco. Al 25° era stato lo stesso brasiliano a costruire la prima occasione pericolosa della gara impegnando Julio Cesar in una difficile deviazione in angolo. Nel secondo tempo il tecnico Mourinho sostituisce Materazzi e Mancini con Adriano e Cruz tentando un gioco più offensivo, ma solo al 70° l’Inter sfiora il pareggio con un tiro di Ibrahimovic fuori di pochissimo alla destra del portiere del Milan. Al 75° nerazzurri in 10 per l’espulsione di Burdisso ammonito per la seconda volta dopo un fallo a centrocampo su Kakà. Nei minuti di recupero è invece Adriano a fallire una grande occasione mettendo fuori di testa un cross di Maicon.  Milan a 9 punti, prima sconfitta stagionale per l’Inter che resta a 10 perdendo la testa della classifica a favore della Lazio che con la vittoria a Torino si porta a 12, con il Napoli secondo a quota 11 dopo il successo esterno di Bologna.  Qualche polemica e nervosismo, soprattutto nelle file interiste, per l’arbitraggio di Morganti.   

Gerardo Perillo

BOLOGNA vs NAPOLI: 0 1. DECIDE DENIS ALL’ 87°

Bologna – Di nuovo il solito Denis a salvare un risultato fuori casa, che peserà positivamente nel corso del campionato. Un gol che decide una partita non entusiasmante da parte di entrambe le formazioni in campo, e lancia il Napoli al secondo posto in classifica dietro la Lazio. A star dietro alle statistiche si tratta del decimo risultato utile consecutivo stagionale, la terza vittoria in campionato, la seconda consecutiva in quattro giorni. Gustavo German Denis decide lui, all’87° minuto dell’incontro. La sconfitta per il Bologna è di quelle pesanti, perché la squadra viene da tre sconfitte consecutive. Il Napoli, invece, è imbattuto. All’8′ subito gli azzurri. Hamsik va via in azione personale, tira dal limite e un difensore respinge. Dal calcio d’angolo che ne scaturisce sponda di Zalayeta per Santacroce che si gira prontamente in area, Antonioli blocca. Al 30′ il Bologna si vede su punizione: sinistro tagliente di Adailton, palla fuori ma Gianello c’era. Al 41′ testa di Di Vaio su cross di Amoroso: esterno della rete. E’ l’ultima azione rilevante del primo tempo.

Nel secondo si riprende con il Napoli che comanda il gioco e prende il campo. Al 47′ diagonale di Zenoni, fuori. E’ l’unico sussulto bolognese perché da quel momento la partita è tutta azzurra. Emozioni poche ma pressione costante del Napoli che comincia ad acorciare le distanze verso Antonioli. Al 58′ destro di Pazienza, alto. Al 78′ splendido taglio di Gargano, entrato al posto di Blasi, che pesca Zalayeta, pronta la girata e Antonioli fa la parata più difficle del match. Poi il finale trionfale. Denis sostituisce Pià ed all’87′ segna il suo primo gol in campionato.

Bologna: Antonioli, Zenoni, Moras, Terzi, Bombardini, Mudingayi, Volpi, Amoroso (35′ st Marazzina), Lanna (13′ st Valiani), Adailton (29′ st Mingazzini), Di Vaio. A disp. Colombo, Marchini, Bernacci, Rodriguez. All. Arrigoni

Napoli: Gianello, Santacroce, Rinaudo, Aronica, Montervino, Pazienza, Blasi, Hamsik (27′ st Gargano), Mannini, Pià (24′ st Denis), Zalayeta (35′ st Russotto). A disp. Navarro, Cannavaro, Contini, Vitale. All. Reja

Arbitro: Ayroldi di Molfetta
Marcatore: 42′ st Denis
Note: ammoniti Adailton, Montervino, Mudingayi, Denis

napoli.it

 

CALCIO – RISULTATI E CLASSIFICA DELLA QUINTA GIORNATA

classifica di Serie A: Lazio in testa, poi il Napoli,in attesa del derby

CICLISMO: BALLAN E’ CAMPIONE DEL MONDO

FORMULA UNO. FERRARI:IN UNA NOTTE DUE SCONFITTE.

I CONVOCATI DI MILAN E INTER

QUESTA SERA IL DERBY MILAN – INTER.

ROMA – Finisce senza reti il match tra Sampdoria e Juventus, primo anticipo della 5/a giornata di serie A. Brutta partita con poche emozioni. Nel primo tempo palo di Del Piero dopo ventuno minuti, nella ripresa blucerchiati vicini al gol con Sammarco e Stankevicius. Per i liguri ancora nessuna vittoria in campionato e quattro punti in classifica, la Juve aggancia momentaneamente Lazio e Atalanta a una lunghezza dall’Inter. Più divertente il match di Firenze, soprattutto nel secondo tempo. Al sessantunesimo risolve Gilardino con una bella girata da posizione decentrata. Inutile l’arrembaggio finale del Genoa. Viola a sette punti, rossoblù fermi a sei.

 

Ivan Gennaro Gattuso, se dovesse scendere in campo, festeggerebbe la 300/ma presenza in serie A della propria carriera. Le attuali 299 presenze sono state collezionate indossando le maglie di Perugia, Salernitana e Milan. Il debutto assoluto di Gattuso nella massima serie risale al 22 dicembre 1996: Bologna-Perugia 0-0. Il Milan è la squadra della serie A 2008/09 ad aver finora segnato col maggior numero di giocatori diversi: 6. I 6 rossoneri finora andati in gol sono stati: Ambrosini, Borriello, Kakà, Pato, Seedorf e Zambrotta.

L’Inter non ha segnato solo in una delle ultime 20 gare ufficiali disputate, tra vecchia e nuova stagione: è accaduto lo scorso 16 aprile quando, in coppa Italia, impattò 0-0 contro la Lazio, a San Siro. Nelle altre 19 gare prese in considerazione i nerazzurri hanno complessivamente realizzato 31 gol. Dejan Stankovic ha nel Milan la sua vittima preferita da quando gioca in Italia: il centrocampista nerazzurro ha segnato 4 gol ai rossoneri, sui 57 totali, stessa cifra del Lecce. (A cura di Football Data).

 

E’ poi strano per l’allenatore dell’Inter che si sia discusso molto in questi giorni del mancato confronto a Sky tra lui e Ranieri: “Io non ho visto nessuno, voi italiani non siete innamorati del calcio come pensavo. Vi interessate più delle piccole cose invece di quelle più importanti come ad esempio del fatto che il calcio italiano oggi non può essere paragonato alla Premier League o alla Liga”. Ci sarebbe anche il derby, ma “é una partita normale” e quindi il tecnico nerazzurro non sembra particolarmente turbato dalla gara: “Una cosa è giocarlo a fine stagione, quando il risultato può decidere la stagione, un’altra è giocarlo a settembre quando non decide assolutamente nulla. Noi vogliamo vincere come loro, ma sappiamo che dopo la partita saremo ancora davanti al Milan qualsiasi risultato ci sarà”. L’allenatore portoghese non ha fornito indicazioni in merito alla formazione che scenderà in campo. La pretattica è totale anche se sembra che la squadra sarà a trazione anteriore con Quaresma e Mancini alle spalle di Ibrahimovic.

C’é un attaccante al Milan, che non vuole sentir neanche parlare di Mourinho, si tratta di Shevchenko. ” Credo che abbia ragione – ironizza Mou – a voler dimenticare quel periodo. In Inghilterra gli mancava qualcosa che però ha ritrovato a Milano ed è molto importante per lui. Si vede che qui a Milano è subito migliorato”.

ansa

VELTRONI: IN ITALIA C’E’ IL RISCHIO DEL MODELLO PUTIN

ROMA  – “Viviamo un tempo che ha in sé gravi rischi. Se non ci sarà una sufficiente controreazione, rischiamo di veder realizzarsi anche in Italia il modello Putin”: è la denuncia, ma anche un “appello”, lanciato dal leader del Pd, Walter Veltroni, in una intervista al “Corriere della Sera”, nella quale puntualizza le critiche ai comportamenti del governo e del premier: dalla considerazione per il Parlamento “come perdita di tempo” alla “rivalutazione del fascismo”, tutti elementi che hanno portato in Italia “un clima plumbeo, conformista, come se a chi governa fosse consentita ogni cosa”. Il rischio paventato da Veltroni riguarda tutto l’Occidente. Ed è il rischio di “una democrazia sostanzialmente svuotata. Una struttura di organizzazione del potere – spiega il leader del Pd – che rischia di apparire autoritaria. Il dissenso visto come un fastidio di cui liberarsi, la divisione e l’autonomia dei poteri come un ostacolo da rimuovere”.Ma dopo la “summer school” e le feste di settembre vede un partito uscito convinto che va bene “il pluralismo culturale non il correntismo esasperato”. Il partito sta risalendo nei sondaggi “e il clima – aggiunge Veltroni – sta cambiando. Lo vedremo quando tra quattro settimane manifesteremo contro la politica economico di un governo che occulta la povertà, non si occupa dei prezzi e dei salari, fa sparire pure i soldi. La destra – conclude – pagherà la sua confusione culturale. Il tempo migliore può ancora prevalere sul tempo peggiore”, conclude Veltroni con la stessa citazione di Charles Dickens con cui ha aperto l’intervista.  ansa

ROSSI CAMPIONE DEL MONDO PER L’OTTAVA VOLTA

Nel Gran Premio del “sol levante”, proprio in casa dei rivali dell’Honda, trionfa Valentino Rossi e con tre gare di anticipo si aggiudica il suo ottavo titolo mondiale. In una pista in cui negli ultimi anni non aveva ottenuto grandi risultati si impone facendo valere la sua solita classe, nonostante gli sarebbe bastato arrivare sul podio per la vittoria del campionato della classe regina. Dopo la partenza che lo vedeva quinto, in pochi giri ha superato il  compagno di team Lorenzo, poi Hayden (che nel 2006 gli soffiò il mondiale all’ ultima gara), ed infine lo spagnolo Pedrosa. Ad 11 giri dalla fine invece arrivava il sorpasso più bello e sicuramente più significativo della gara, quello su Casey Stoner, campione in carica della Ducati, con una staccata di forza, mettendo un piede fuori e rischiando parecchio. Al traguardo Valentino festeggia impennando davanti agli occhi dei suoi tifosi impazziti, esibendo poi una maglia con la scritta “scusate il ritardo”  e l’ immagine di un orologio la cui lancetta delle ore indica il numero 8. Il suo fan club allestisce poi un tavolino in pista e Rossi appone la firma sul casco dedicato alla vittoria. Uno dei suoi titoli più belli, il sesto nella classe regina, vinto contro un avversario assai temibile  come Casey Stoner. Grandi soddisfazioni quest’anno come la vittoria negli Stati Uniti a Laguna Seca che ha significato la svolta del campionato a suo favore nonché l’aver raggiunto il record del mitico Giacomo Agostini come numero di vittorie.

Nella classe 250 Simoncelli si afferma davanti al rivale Bautista e si avvicina a tre gare dal termine a vincere il mondiale. In 125 vince il tedesco Bradl su Aprilia davanti a Di Meglio, che guida la classifica piloti.

Gerardo Perillo

Friuli Venezia Giulia, l’autonomia risorsa per l’Italia

Trieste – L’autonomia speciale della Regione non costituisce un privilegio, bensì una responsabilità, oltre che un valore aggiunto per l’Italia. Essa non solo ha profonde radici storiche ma continua a essere attuale nel quadro del processo di allargamento dell’Unione europea, tenuto conto che il Friuli Venezia Giulia è l’unica regione italiana che confina con i Paesi dell’Est. Per questo la specialità sarà preservata e valorizzata all’interno della riforma federale dello Stato. Al termine di un’intensa visita di due giorni in Friuli Venezia Giulia del ministro degli Affari esteri Franco Frattini, si è registrata una piena sintonia con il presidente della Regione Renzo Tondo. Sarà in particolare accresciuto il ruolo della Regione nelle attività di cooperazione internazionale, con particolare riferimento all’Euroregione transfrontaliera, un progetto al quale aderiscono, accanto al Friuli Venezia Giulia, anche Veneto, Carinzia, Slovenia e due Contee dell’Istria croata. Nel recepire la norma comunitaria sui GECT (Gruppi europei di cooperazione territoriale), premessa per costituire l’Eurorergione, si prevede di valorizzare ulteriormente questo strumento. Ai GECT sarà infatti affidata la realizzazione di ulteriori progetti di cooperazione, che saranno oggetto di negoziato fra lo Stato e la Regione Friuli Venezia Giulia. Un confronto con il Governo si aprirà anche su come declinare il federalismo fiscale in una Regione di confine come il Friuli Venezia Giulia, che subisce la concorrenza dei Paesi vicini, dove sono in vigore più favorevoli regimi di imposizione per le imprese, a cui si aggiunge il più alto livello di aiuti comunitari consentito negli Stati del Centro e dell’Est di recente ingresso nell’Unione europea. Il ministro Frattini ha proposto di organizzare a Trieste, come primo momento di approfondimento, un convegno internazionale sui temi della fiscalità di vantaggio e dei punti franchi.

c.s.

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Sicilia. Isola di Salina.Convegno su ‘Emigrazioni.Andate e ritorni’

Palermo – Domenica 28 settembre, alle ore 10, nella sala della cultura, a Rinella, nell’isola di Salina, si svolgerà il convegno dal titolo “Emigrazioni. Andate e ritorni”. Il convegno è organizzato dall’assessorato regionale al Lavoro e all’Emigrazione e dall’Anfe (Associazione nazionale famiglie emigrati), nell’ambito del Salina doc fest.

Saranno trattati i temi della partenza di tanti siciliani dall’isola, con l’approdo a terre lontane e straniere, del ricambio generazionale nell’emigrazione siciliana, del rilancio dell’associazionismo nel mondo, quale strumento per favorire l’internazionalizzazione delle imprese, del mantenimento e del trasferimento alle nuove generazioni di famiglie emigrate del patrimonio culturale della Sicilia.                     

Quella dell’emigrazione è una questione molto sentita nelle Eolie. Sono numerosi gli abitanti dell’arcipelago che hanno lasciato le loro isole per andare a vivere e lavorare all’estero. Molti di più degli attuali residenti. Comunità di eoliani esistono in Australia, Argentina e Stati Uniti.

“Vogliamo rappresentare – dice Incardona – la consapevolezza del valore della memoria e dell’identità quali basi per costruire il futuro della comunità siciliana, ma anche dei sacrifici e delle sofferenze che sono costati il presente che viviamo. In questo senso, il ricordo di chi ha dovuto lasciare la Sicilia per costruirsi un futuro lontano da casa, è la premessa per rafforzare i legami con gli emigrati siciliani, ambasciatori e custodi della nostra cultura all’estero e dell’immagine di una nuova Sicilia che punta sulla legalità come fattore di sviluppo e principio di governo, sul lavoro e sull’identità per affermarsi nel mondo. I nostri emigrati possono dare, in questa direzione, un sostegno e un contributo determinanti. Rafforzare i legami, significa anche mantenere con le comunità di emigrati un rapporto costante, un’attenzione anche alle nuove generazioni e alle nuove frontiere dell’emigrazione siciliana nel mondo”.

È prevista la partecipazione dell’assessore regionale al lavoro e all’emigrazione, Carmelo Incardona, del vice presidente dell’Anfe, Paolo Genco. Dopo il saluto del sindaco di Leni, Antonio Podetti, i lavori saranno introdotti dall’assessore al Turismo del comune di Malfa, Clara Rametta. Interverranno lo scrittore Vincenzo Consolo, il senatore Nino Randazzo, eletto nella circoscrizione Italiani all’estero, Marcello Saija, direttore della Rete dei musei siciliani dell’Emigrazione, Gaetano Calà, responsabile del dipartimento politiche migratorie dell’Anfe e Francesco Viviano, giornalista di Repubblica. Moderatore sarà il giornalista della Gazzetta del sud Mario Cavaleri, direttore di Qui Sicilia, notiziario di emigrazione on line dell’assessorato regionale all’Emigrazione.

Sarà proiettato il trailer del docu-film prodotto dall’Anfe, con il sostengo dell’assessorato all’emigrazione, che racconta la vita dei pescatori di origine eoliana di Monterrey, in California. Attualmente se ne sta realizzando un secondo, che vede protagonisti gli emigrati delle Eolie a Mar del Plata, in Argentina.

 

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‘Tevere fiume della storia’, progetto Umbria-Toscana per valorizzare territorio

Perugia – Tutelare le biodiversità, il paesaggio e le ricchezze storico-archeologiche, ma favorire anche lo sviluppo di attività economico-produttive e la crescita di un turismo consapevole e di qualità. Sono queste alcune delle finalità di “Tevere, Fiume della Storia”, il progetto interregionale tra Umbria e Toscana proposto dall’APT dell’Umbria per il recupero e la valorizzazione ambientale e culturale dei territori attraversati dal Tevere.
L’iniziativa, approvata dalla Giunta regionale, prevede risorse per circa 218mila euro: oltre 182mila euro saranno utilizzati per azioni proprie della Regione Umbria e per realizzare materiale di comunicazione (tra cui una “Guida del Tevere” e un DVD), partecipare a fiere, conferenze-stampa, “workshop” ed “educational tour” in Italia e all’estero, con il coinvolgimento di giornalisti, agenzie di viaggio, “tour operator” ed esponenti del mondo scolastico, culturale e scientifico; più di 35mila euro serviranno, invece, per attività promozionali, di monitoraggio e coordinamento, “oltrechè – spiegano dagli uffici Turismo della Regione – per creare un prodotto turistico di area vasta tra le due regioni”, in collaborazione con associazioni, imprese ricettive e di servizi, scuole, istituti di ricerca, Comuni ed altri enti del Perugino, del Ternano e dell’Aretino.
     Il progetto (“importante perché consentirà di mettere in rete e promuovere luoghi di grande interesse storico”, commentano in Regione) dovrà coordinarsi con gli interventi interregionali già previsti, a partire da “Itinerari di fede-Cammini di fede” fino ai raduni ciclo-turistici e agli altri itinerari approvati negli ultimi anni.

Agenzia umbria notizie

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Calcio, incontri della 5° giornata – Classifica

L’ Inter comincia la grande fuga

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MILANO – Inter-Lecce 1-0. José Mourinho schiera: Julio Cesar tra i pali; Zanetti, Cordoba, Burdisso e Chivu sulla linea difensiva; Vieira, Cambiasso e Stankovic a centrocampo; Ibrahimovic, Adriano e Mancini in avanti. L’Inter parte subito con grande intensità. Molte le occasioni da gol create dai nerazzurri. La più clamorosa capita,prima sui piedi di Ibrahimovic, che centra un clamoroso incrocio dei pali con una punizione-bomba dai trenta metri e poi ad Adriano, che fallisce un colpo di testa da distanza ravvicinata. Il Lecce si difende con ordine e riesce anche a confezionare una nitida occasione da gol con Zanchetta ,che impegna severamente Julio Cesar con una conclusione dai 20 metri. La prima frazione di gioco si chiude a reti inviolate dopo un solo minuto di recupero.
La partita riprende con due cambi nelle file dell’Inter: Quaresma per Stankovic e Maicon per Vieira. Al secondo minuto è proprio Quaresma a tentare il cross,ma la difesa del Lecce riesce a liberare con qualche affanno. Ancora un’azione dalla fascia, al sesto del secondo tempo: stavolta ci prova Maicon, ma i difensori salentini riescono ad anticipare Ibrahimovic. Decimo minuto: Adriano tocca di testa per Ibrahimovic posizionato al centro dell’area leccese,il numero otto nerazzurro manca di pochissimo l’aggancio. La partita rimane comunque bloccata, con il Lecce chiuso in difesa. Al sedicesimo minuto  Maicon prova a scardinare la difesa avversaria: il brasiliano parte dai quaranta metri, triangola con Adriano, ma il suo tiro viene respinto dal portiere leccese. Successivamente la palla finisce ad Ibrahimovic che, disturbato dai difensori salentini, non riesce a concludere. Mourinho prova a sorprendere la difesa salentina inserendo Cruz per Chivu al minuto 26. Mancini partendo dal vertice alto dell’area prova una serpentina tra gli avvesari, il suo tiro è bloccato da Benussi. Cruz appena entrato prova la conclusione al 29′, ma coperto dai difensori avversari non riesce a trovare la porta.  La partita si sblocca al 34′: il neo entrato Julio Cruz sfrutta la torre di Ibrahimovic e trova la rete calciando dal limite dell’area, piazzando la palla alla destra del portiere. Dopo il gol, il Lecce prova ad uscire dalla propria area. Ora l’Inter ha più spazio per giocare. Ibrahimovic al 36′ prova a sorprendere Benussi con un tiro dalla lunga distanza costringendolo a respingere in calcio d’angolo. L’Inter controlla la partita fino al fischio finale. Sostanzialmente ripresa decisamente più intensa rispetto al primo tempo, soprattutto quando il Lecce si trova costretto ad uscire dalla propria area di rigore.

Inter-Lecce:

1-0
Marcatori: 34’st Cruz

Inter: 12 Julio Cesar; 4 Zanetti, 2 Cordoba, 16 Burdisso, 26 Chivu (26’st Cruz); 14 Vieira (1’st Maicon), 19 Cambiasso, 5 Stankovic (1’st Quaresma); 33 Mancini, 8 Ibrahimovic, 10 Adriano.
A disposizione: 1 Toldo, 9 Cruz, 13 Maicon, 18 Crespo, 23 Materazzi, 45 Balotelli, 77 Quaresma. Allenatore: José Mourinho.

Lecce :

99 Benussi; 6 Angelo (6’st Diamoutene), 2 Stendardo, 14 Fabiano, 16 Esposito; 8 Munari, 7 Zanchetta, 21 Ardito, 19 Ariatti; 9 Cacia (30′ Caserta); 90 Tiribocchi (9’st Castillo).
A disposizione: 1 Rosati, 5 Diamoutene, 10 Caserta, 11 Castillo, 18 Giacomazzi, 23 Schiavi, 25 Konan. Allenatore: Mario Beretta.

Ammoniti: Chivu, Quaresma; Esposito.

Arbitro: Mauro Bergonzi di Genova

Inter.it

Calcio – 4 giornata: il commento

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Primo turno infrasettimanale della stagione estremamente interessante e ricco di emozioni. L’Inter vince di misura, 1-0 a San Siro contro il Lecce, portandosi in solitario in vetta alla classifica. Lazio ed Atalanta conquistano il secondo posto vincendo, rispettivamente, 3-0 su un una deludente Fiorentina e 1-0 sul Cagliari, che scivola da solo in fondo alla classifica dopo sole quattro giornate. Vittoria sofferta del Napoli al San Paolo, 2-1 contro il Palermo, che consente ai partenopei di agganciare il quarto posto e la Juventus fermata, invece, sull’1-1 in casa dal Catania di Zenga. Vittoria in trasferta del Milan, 2-1 sulla Reggina, che permette ai rossoneri di confermare ciò che di buono avevano mostrato nell’ultima giornata contro la Lazio. Brutta caduta della Roma fuori casa contro il Genoa di Milito (che vola in testa alla classifica dei marcatori): sconfitta per 3-1. Convincente vittoria dell’Udinese a Bologna per 3-0 dopo il mezzo passo falso in casa contro il Napoli nell’ultima di campionato. Chievo e Torino pareggiano 1-1, mentre, Samp-Siena è l’unica partita senza reti.   

Ecco il quadro completo della 4ª giornata:

ATALANTA-CAGLIARI 1-0

34′ st Floccari (A)

BOLOGNA-UDINESE 0-3

13′ pt D’Agostino rig. (U), 20′ pt Floro Flores (U), 28′ st Pepe (U)

CHIEVO-TORINO 1-1

40′ pt Bianchi rig. (T), 5′ st Marcolini (C)

GENOA-ROMA 3-1

4′ pt Sculli (G), 28′ pt De Rossi (R), 16′ st Milito (G), 43′ st Milito (G)

INTER-LECCE 1-0

34′ st Cruz (I)

JUVENTUS-CATANIA 1-1

16′ pt Amauri (J), 23′ st Plasmati (C)

LAZIO-FIORENTINA 3-0

6′ st Mauri (L), 10′ st Pandev (L), 14′ st Siviglia (L)

NAPOLI-PALERMO 2-1

14′ pt Hamsik (N), 30′ st Zalayeta (N), 38′ st Miccoli rig. (P)

REGGINA-MILAN 1-2

24′ pt Borriello (M), 14′ st Corradi (R), 28′ st Pato (M)

SIENA-SAMPDORIA 0-0

Ferdinando Mirra

Formula uno, Alonso il piu’ veloce nelle prove

Singapore – E’ stata la prima volta in assoluto nella storia della formula 1 che una corsa si svolgesse di notte alla luce delle fotoelettriche. Lo spagnolo Fernando Alonso e’ stato il piu’ veloce nella seconda sessione di prove libere del gran premio di Singapore. Con il tempo di 1′45”654, il pilota della Renault ha preceduto la freccia d’argento Lewis Hamilton (1′45”752) e il ferrarista Felipe Massa (1′45”793).

Quarto posto per l’altra freccia d’argento Heikki Kovalain (1′45”797) e quinto per Nico Rosberg (Williams), 1′46”164. Nelle altre cinque posizioni si sono classificati nell’ordine Roberto Kubica (Bmw), Kimi Raikkonen (Ferrari), Jenson Button (Honda), Kazuki Nakajima (Williams ) e Timo Glock (Toyota).

Quest’ultimo, negli ultimi giri, e’ anche andato a sbattere contro un muretto di protezione. Per lui nessuna conseguenza. Diciassettesimo tempo per Giancarlo Fisichella (Force India) e diciannovesimo per Jarno Trulli (Toyota). Domani sono in programma la terza sessione di prove libere e le qualificazioni.

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CAMORRA: I CINQUECENTO MILITARI OPERATIVI ENTRO LUNEDI’ PROSSIMO

 

Napoli – I cinquecento militari che il Governo ha disposto siano destinati alla lotta alla camorra casertana, saranno operativi nelle prossime 48 ore. Al massimo entro il prossimo lunedì. E’ quanto ha dichiarato il prefetto di Napoli Pansa prima della riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, alla quale hanno partecipato i vertici delle forze dell’ordine e della magistratura delle province di Napoli e Caserta.. ‘I militari sono in arrivo – detto il Prefetto -, si sta pianificando il loro impiego che comincera’ nelle prossime 48 ore, al massimo lunedi”. Il prefetto di Napoli ha parlato dell’intervento sul territorio complessivamente di circa 1000 uomini tra forze di polizia e militari.

 

 

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Dopo restiling, restituito campanile a casanovesi

Carinola (CE) - Dopo mesi di lavoro, anche con qualche traversia burocratica che ha allungato i tempi, finalmente sono sparite le impalcature e si è potuto osservare il lavoro quasi ultimato. Al primo sguardo esce spontanea una esclamazione positiva, subito frenata però dalle moltissime imperfezioni che si rilevano. Prima di tutto il colore chiaro ed uniforme che appiattisce le forme, facendo scomparire le colonne, i cornicioni e le greche che il progettista aveva previsto proprio per movimentare la sua opera. Il marmo scuro usato (speriamo sia marmo), sembra sistemato così come comprato senza tagliarlo secondo il profilo della torre. La corona che campeggia lo stemma del comune nella parte che dà sulla piazza, è simile ad un cerchio ammaccato su un lato. C’è un cavo elettrico pendente, pericoloso , che alcuni iniziano a credere che sia un istallazione artistica postmodernista. Questi sono solo alcuni rilievi grossolani all’esecuzione dell’opera, che dà l’impressione più di una buona tinteggiatura che di un restauro. Se doveva solo essere imbiancato si poteva fare pure a meno degli architetti che hanno seguito, o avrebbero dovuto seguire, i lavori. Anche se non è mancato un estimatore dell’opera, che l’ha definita: “una torre d’avorio ideale che punta al cielo, simbolo della trasparenza dell’amministrazione comunale”.

Rino di Cresce

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Lotta alla camorra- morti due poliziotti in inseguimento.

Caserta – E’ morto all’ospedale di Caserta il secondo poliziotto rimasto gravemente ferito nell’inseguimento di un’auto nel Casertano. In precedenza era deceduto un suo collega coivolto nell’incidente, un sovrintendente della Polizia di Stato. Restano invece gravi le condizioni del terzo componente dell’equipaggio. L’incidente stradale si è verificato sulla superstrada Nola-Villa Literno, nel tratto compreso tra Casapesenna e Villa Literno.  L’auto che i poliziotti hanno inseguito sulla Nola-Villa Literno, prima di finire fuori strada non si era fermata all’alt intimato dalla pattuglia impegnata nei posti di blocco che da alcuni giorni sono stati potenziati dopo la strage di Castel Volturno (Caserta) e l’omicidio del titolare della sala giochi, nell’ambito della morsa stretta contro i latitanti del clan dei Casalesi.

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TABELLE ALCOLEMICHE INTEGRALI DEL MINISTERO DELLA SALUTE OBBLIGATORIE NEI LOCALI

COGNOME MATERNO AI FIGLI: SI DELLA CASSAZIONE CON L’ORDINANZA N. 23934

Roma – La Cassazione apre al cognome materno ai figli legittimi, nel caso in cui ci sia piena concordia dei genitori su tale scelta. La prima sezione civile della Suprema Corte, con l’ordinanza n.23934, ha infatti rinviato la questione al primo presidente per un’eventuale rimessione alle sezioni unite per valutarla “alla luce della mutata situazione della giurisprudenza costituzionale e del probabile mutamento delle norme comunitarie” o investirne di nuovo la Corte Costituzionale.

Al centro della controversia, il caso di due genitori che, in assoluta concordia, chiedono di attribuire al proprio figlio il cognome della madre al posto di quello paterno scritto nell’atto di nascita. Il tribunale e la Corte d’appello di Milano, pero’, hanno rigettato la loro istanza. I giudici di ‘Palazzaccio’, dunque, ripercorrono nella loro ordinanza tutto l’iter della giurisprudenza sulla questione: in un primo tempo, piazza Cavour si era pronunciata sullo stesso caso ritenendo che l’intervento richiesto fosse “un’operazione manipolativa esorbitante dai poteri della Corte”, pur definendo gia’ all’epoca “la sussistenza della norma attributiva del cognome paterno al figlio legittimo” un “retaggio di una concezione patriarcale della famiglia” e “non in sintonia con le fonti sovranazionali”. Oggi, dopo la ratifica del trattato di Lisbona (in cui, tra le altre cose, si afferma il diritto al rispetto della vita privata e familiare e la parita’ tra uomini e donne, nonche’ ogni discriminazione fondata sul sesso) “si dovrebbe aprire la strada – osservano gli ‘ermellini’ – all’applicazione diretta delle norme del trattato stesso e di quelle alle quali il trattato fa rinvio e, comunque, al controllo di costituzionalita’ che, anche nei rapporti tra diritto interno e diritto comunitario, non puo’ essere escluso”. (AGI)

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REJA CONTENTO DEL SUO NAPOLI

Udine -Bene, bene tutti, davvero. Oggi siamo venuti a giocare su un campo difficilissimo con vari elementi fuori causa, chi per infortunio, chi per stanchezza ed avete visto che prova hanno sfoderato i ragazzi. Significa che tutti gli uomini di questa rosa – ha detto Reja visibilmente soddisfatto – sono all’altezza del compito. Il pareggio è un ottimo risultato anche alla luce dell’espulsione subìta nella ripresa. Ma c’è da dire che in parità numerica siamo stati noi a sfiorare il gol con il palo di Blasi e ciò significa che potevamo anche strappare il successo con un po’ di fortuna. Poi però quando siamo rimasti in dieci, la squadra è stata brava a tenere la tranquillità, a non rinculare eccessivamente ed ad amministrare il possesso palla“.

Sono soddisfatto di tutti – prosegue il tecnico – avete visto cosa hanno dato gli uomini che sinora avevano giocato di meno. Bravissimi tutti, e questo è un grande segnale che ha dato il gruppo, quello di essere all’altezza in ogni situazione. Ho avuto segnali confortanti anche da Zalayeta: si è mosso bene e ha mostrato di essere sulla via della migliore forma. Sono contento perché abbiamo superato un ciclo terribile di partite senza perdere e giocando in campionato contro tre squadre che l’anno scorso ci avevano preceduto in classifica. Ora ci aspetta un’altra battaglia mercoledì col Palermo ma credo che questa squadra può guardare al futuro con serenità“.

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L’Inter mata il Toro e vola in vetta alla classifica

Torino - Terza di campionato, l’Inter di Mourinho affronta il Torino. Il tecnico schiera per la prima volta in campionato Adriano in attacco insieme ad Ibrahimovic e Mancini, in difesa da segnalare il rientro di Chivu dal primo minuto. Il resto dei titolari, in difesa Burdisso, Materazzi e Maicon. A centrocampo Vieria, Cambiasso e J.Zanetti. Dopo i primi cinque minuti di studio, rompe gli indugi Amoruso che al 7′ prova a centrare la porta con un tiro da fuori. All’ottavo del primo tempo Rosina si fa spazio per un tiro di sinistro, ma senza impegnare Julio Cesar, la palla finisce sul fondo. Prima occasione di marca nerazzura al 12′ Chivu crossa dalla fascia di sinistra Pratali respinge di testa, la palla finisce sui piedi di Ibrahimovic che costringe Sereni a bloccare a terra. La risposta del Torino arriva al 13′ Pisano crossa dalla fascia: Bianchi colpisce di testa senza centrare la porta. Al 22′ grande rischio per i granata, Pratali sbaglia il rinvio: Mancini a pochi metri dalla linea di porta non riesce ad approfittarne disturbato da Diana. La partita si sblocca al 24′ con Mancini che si infila tra le linee difensive del Toro e dal vertice alto dell’area piccola riesce a infilare la palla in rete, da segnalare la grande apertura di Adriano. Al 26′ raddoppio interista, Maicon trafigge Sereni, piazzando la palla nel sette, con un tiro dal limite dell’area. Anche stavolta il gol nasce da una verticalizzazione di Vieira. Al 32′ Mancini sfiora il terzo gol ma incespica sul pallone pressato da Pisano. Il primo tempo si chiude con i lanci di Corini per gli attaccanti granata e le azioni manovrate dell’Inter.
Il secondo tempo riprende senza particolari stravolgimenti di formazione, entra solo Barone al posto del dolorante Corini. Si inizia come nel primo tempo un’occasioni per parte in tre minuti, prima Ibrahimovic ci prova in contropiede impegnando Sereni. Poi Diana al 6′ crossa, Cambiasso devia sfortunatamente verso la porta di Julio Cesar che riesce ad intervenire. Al 6′ del secondo tempo, una ripartenza interista: ancora protagonista l’accoppiata Mancini-Ibrahimovic, il brasiliano dall’altezza della metà campo lancia il numero otto nerazzurro verso la porta di Sereni, dopo 30 metri di corsa Ibrahimovic entra in area e mette in rete colpendo d’esterno destro. Al 15′ del secondo tempo ancora un contropiede firmato Mancini-Ibrahimovic, bella giocata dei due, poi palla ad Adriano che colpisce di punta impegnando Sereni. Al 25′ il Torino prova ad accorciare le distanze cn Ogbonna che scocca un tiro da fuori area ma Julio Cesar si fa trovare pronto e blocca con sicurezza. Al 29′ ancora protagonista l’estremo difensore brasiliano: punizione dai trenta metri di Saumel la palla aggira la barriera ma Julio Cesar respinge ottimamente. I granata si rifanno sotto al 31′: Abbruscato devia in rete un cross dalla sinistra di Saumel. Ancora un rischio per la porta dei nerazzurri: Bianchi, constringe Julio Cesar ad una splendida parata, deviando di testa un cross di Diana. Al 40′ doppia occasione per i granata, prima ci prova Abbruscato di testa, palla sulla traversa che torna in area, sulla respinta interviene Amoruso che impegna Julio Cesar in una parata. Gli ultimi minuti vedono l’Inter gestire la partita respingendo gli attacchi del Torino. L’arbitro manda tutti negli spogliatoi dopo 2 minuti di recupero sul punteggio di 3-1 a favore dell’Inter.

 

Primi quarantacinque minuti molto intensi, nella prima fase Torino molto aggressivo che prova a cercare la porta con un paio di tiri da fuori. Poi i nerrazzurri guadagnano metri rischiando di andare in rete già al 22′ approfittando di un errore della retroguardia granata. Passano pochi minuti e prima Mancini poi Maicon portano i nerazzurri in vantaggio per 2-0. Ultimo quarto d’ora del primo tempo, il Torino prova a superare la difesa nerazzurra sfruttando i lanci lunghi di Corini, che difficilmente riescono ad impensierire la difesa interista. I nerazzurri di contro cercano di impostare il gioco con una manovra più organizzata. Dopo un minuto di recupero le squadre vanno al riposo sul punteggio di 2-0 per l’Inter.
Il secondo tempo vede il Torino arrembante nell’ultimo quarto d’ora della gara. L’Inter si porta sul 3-0 dopo appena sei minuti con uno splendido contropiede di Ibrahimovic. Il Torino accorcia le distanza con Abbruscato al 31’st ma prima, una serie di contropiede non sfruttati per la bravura del portiere granata. L’ultima occasione della gara è stata la doppia conclusione a rete al 41′ prima con la traversa di Abbruscato e poi col tiro di Amoruso bloccato da Julio Cesar. L’Inter conquista i tre punti e si porta momentaneamente in testa alla classifica insieme alla Juventus.

 TORINO-INTER 1-3
Marcatori:
24′ Mancini, 26′ Maicon, 6’st Ibrahimovic; 31’st Abbruscato

TORINO: 1 Sereni; 19 Diana, 22 Di Loreto, 50 Pratali, 3 Pisano; 27 P.Zanetti (21’st Ogbonna), 5 Corini, 24 Saumel; 10 Rosina (29′ Abbruscato), 11 Amoruso; 90 Bianchi.
A disposizione: 99 Calderoni, 32 Colombo, 6 Ogbonna, 33 Rubin, 8 Barone, 7 Ventola, 9 Abbruscato.
Allenatore: Gianni Di Biasi.

INTER: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 16 Burdisso, 23 Materazzi, 26 Chivu; 14 Vieira, 19 Cambiasso, 4 Zanetti; 10 Adriano (22’st Balotelli), 8 Ibrahimovic (43’st Cruz), 33 Mancini (19’st Quaresma).
A disposizione: 1 Toldo, 2 Cordoba, 24 Rivas, 18 Crespo, 9 Cruz, 45 Balotelli, 77 Quaresma.
Allenatore: José Mourinho.


Ammoniti: P. Zanetti, Pisano, Pratali; Balotelli

Arbitro: Stefano Farina (Novi Ligure)

Inter.it

La Roma ritorna ‘Magica’ contro la Reggina: 3 a 1

La Roma si rialza. Un gol di Panucci al termine del primo tempo, uno di Aquilani in apertura di ripresa e uno di Perrotta allo scadere, permettono ai giallorossi di conquistare la prima vittoria in campionato e di vedere un po’ di luce dopo le due sconfitte consecutive con Palermo e Cluj. Il successo sulla Reggina, al di la’ dei tre punti, e’ importante proprio perche’ restituisce un po’ di morale ad una squadra che ha iniziato male la stagione, ma sulla quale Spalletti ha sempre creduto. “Conosco i miei ragazzi, siamo in un momento difficile ma ne usciremo”, ha ripetuto per tutta la settimana il tecnico giallorosso. E a dargli ragione sono stati tre giocatori della vecchia guardia: l’inossidabile Panucci, uno dei gioielli di Trigoria, Aquilani, e il rientrante Perrotta. Insomma gli uomini di Spalletti. Ma le risposte positive sono arrivate anche dai nuovi arrivi: da Riise e soprattutto da Menez, schierato trequartista di sinistra e protagonista di una buona prestazione. Nonostante le tante assenze (Juan, Tonetto, Pizarro, Baptista, solo panchina per Mexes, Perrotta e Totti), dunque, la Roma riparte battendo una Reggina per nulla irresistibile, ma solida fino al 46′. I calabresi concedono solo tiri dalla distanza ai giallorossi. Non in grande serata De Rossi, e’ Aquilani a trascinare la Roma, ma il gol che sblocca la partita e’ di Panucci e arriva al 46′ con un semplice tap-in su assist di Taddei e dopo un grave errore di Valdez in difesa. Nella ripresa Orlandi inserisce Brienza per Di Gennaro, ma al 6′ la Roma raddoppia con un gran sinistro di Aquilani che batte Campagnolo. Cerca il gol anche Vucinic, ma il portiere della Reggina e’ bravo ad opporsi. C’e’ spazio anche per l’ingresso di Totti e Perrotta, ma e’ Panucci (il migliore in campo) a sfiorare la doppietta al 38′. Il 3-0 lo sigla Perrotta al 48′ ribadendo in rete una respinta di Campagnolo sulla punizione di Totti. Finisce 3-0, la Roma riparte da qui. (AGI)

RISULTATI E CLASSIFICA DELLA 3° GIORNATA DI CAMPIONATO

I RISULTATI DELLA 3° GIORNATA
Catania 1 – 0  Atalanta
Roma 3 – 0  Reggina
Cagliari 0 – 1  Juvetus
Fiorentina 1 – 0  Bologna
Lecce 1 – 1  Siena
Palermo 2 – 1 Genoa
Sampdoria 1 – 1  Chievo
Torino 1 – 3 Inter
Udinese 0 – 0 Napoli
Milan 4 – 1 Lazio

 

 

LA CLASSIFICA

DOPO LA TERZA GIORNATA

 
Pos Squadra P.ti
Inter 7
1 Juve
2 Lazio 6
Palermo
Catania
Atalanta 
3 Napoli 5
4 Roma 4
Siena
Torino
Udinese
Fiorentina
Chievo
Lecce
Genoa 3
Bologna
5 Milan 3
6 Sampdoria
7 Reggina

1
Cagliari

CASSAZIONE CIVILE SEZ. UNITE SENTENZA N. 9148/2008 DEPOSITATA IL 8.4.2008 – CONDOMINIO, VIENE MENO LA SOLIDARIETA’.

 “Il contratto, stipulato dall’amministratore rappresentante, in nome e nell’interesse dei condomini rappresentati e nei limiti delle facoltà conferitegli, produce direttamente effetti nei confronti dei rappresentati. Conseguita nel processo la condanna dell’amministratore, quale rappresentante dei condomini, il creditore può procedere all’esecuzione individualmente nei confronti dei singoli, secondo la quota di ciascuno. Per concludere, la soluzione, prescelta secondo i rigorosi principi di diritto che regolano le obbligazioni contrattuali comuni con pluralità di soggetti passivi, appare adeguata alle esigenze di giustizia sostanziale emergenti dalla realtà economica e sociale del condominio negli edifici. Per la verità, la solidarietà avvantaggerebbe il creditore il quale, contrattando con l’amministratore del condominio, conosce la situazione della parte debitrice e può cautelarsi in vari modi; ma appare preferibile il criterio della parziarietà, che non costringe i debitori ad anticipare somme a volte rilevantissime in seguito alla scelta (inattesa) operata unilateralmente dal creditore. Allo stesso tempo, non si riscontrano ragioni di opportunità per posticipare la ripartizione del debito tra i condomini al tempo della rivalsa, piuttosto che attuarla al momento dell’adempimento.”

 

Svolgimento del processo

Con decreto 24 marzo 1884, il Presidente del Tribunale di Bologna ingiunse al Condominio di via … omissis …, Bologna, ed ai condomini Anna, Adriana e Alfredo R. , Ugo C., Giampaolo B., Donata M., Adriana T. ed alla società I. s.r.l. di pagare alla E. s.r.l. L. 66.800.276, quale residuo del corrispettivo per i lavori eseguiti nell’edificio condominiale. Proposero opposizione con distinti atti di citazione Anna e Adriana R. , le quali dedussero l’inammissibilità della duplice condanna emessa sia a carico del condominio, sia nei loro confronti in via solidale, posto che avevano
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Il consigliere Russo risponde a Papa

“Premesso che la lista, ormai già composta, è nata in modo spontaneo, con entusiasmo e con la consapevolezza che bisogna AMMINISTRARE, in caso di vittoria elettorale, un Popolo e non già una singola famiglia. Amministrare tenendo presente sempre che il Comune è di tutti e non di pochi e bisogna aprirlo finalmente al POPOLO. PORTE APERTE A TUTTI;
Ciò premesso, è incomprensibile quello che Antonio Papa ha affermato. Evidentemente tutta quella spavalderia si è affievolita ed ha paura di perdere.
Un fatto è CERTO che per ben dieci anni si è opposto all’attuale Amministrazione Abbate e che improvvisamente cammina adesso a braccetto. Un modo questo che fa parte del Vecchio modo di fare “Politica”.
F.to Luigi RUSSO”

 

Il candidato a Sindaco dott. Antonio Papa scrive alla nostra redazione.

“Esimio Avvocato, pensando a come rispondere a qualche articolo apparso ultimamente sulla stampa non sapevo se farlo nelle vesti di ‘candidato’ o semplice cittadino. Rispondo da semplicissimo cittadino che come te o chiunque altra persona eticamente indenne, vuole veder progredire il proprio paese e vuole scontrarsi contro logiche che sono denigranti e offendono l’intera cittadinanza. Non mi riferisco alla singola circostanza riportata nell’articolo sinonimo di un ‘modus operandi’ che è ormai intrinseco nel modo di fare di chi non vuol far crescere il paese ma solo stabilizzare le contrapposizioni. Si parla di cambiamento, di rivoluzione, di espansione e crescita del paese soltanto sotto elezioni, e credimi caro Avvocato, non si riesce a far capire ai ‘vecchi lupi’ della politica di qualsiasi lista che qualcosa sta cambiando, che esistono persone che VOGLIONO DAVVERO FARE QUALCOSA DI BUONO e che ambiscono ad altro nella vita piuttosto che fare il consigliere di maggioranza o minoranza! Non capiscono che c’è gente che ci mette passione e cuore! Non capiscono che la politica è missione, è lavorare 365 giorni all’anno per ascoltare soprattutto le esigenze dei più deboli, non è candidarsi o far candidare persone solo perché bisogna mettere “contro” o “rompere”, Chi rompe paga ed i cocci sono i suoi. I vecchi proverbi non si sbagliano mai. Saluti”

Ringraziamo il consigliere Papa per il contributo che ha inteso inviarci, sicuri che non passerà inosservato. Siamo convinti che il dibattito che ne scaturirà potrà essere senz’altro proficuo.

Strage di castel volturno. L’arcivescovo di Capua Bruno Schettino scrive una lettera letta in tutte le parrocchie della Diocesi.Il testo integrale.

 Capua – Era voluto essere presente a Castel Volturno non appena informato della strage. Chi lo conosce bene sa quanto gli stiano a cuore la condizione degli immigrati, la prostituzione, i poveri. Non passa settimana senza che non sia presente nel centro di accoglienza della Diocesi di Capua “Fernandes”, che si trova a Castel Volturno, diretto dal dott. Antonio Casale. Un centro che rappresenta per i tanti immigrati che gravitano sulla Domitiana un punto fermo di riferimento. Dove si lavora in silenzio, perché il bene non fa rumore, semplicemente… fa. Ha dichiarato alla Rai, che lo ha intervistato quando sul posto ancora si sentiva l’odore del sangue dei morti ammazzati, che Castel Volturno doveva diventare questione nazionale. La chiesa, le istituzioni, la politica, le associazioni, devono dare delle risposte. Evitando “… di fare passerella, di criminalizzare l’avversario,di opporre soluzioni ideologizzate, di realizzare progetti a favore degli immigrati, i cui fruitori economici sono solo gli italiani”. E ha continuato “Castel Volturno può diventare un nuovo laboratorio di umanità, di integrazione di popoli, di civiltà esemplare”.  Ha voluto ribadire questi concetti nella lettera inviata a tutte le parrocchie, invitando i singoli parroci a leggerla “integralmente”.

Questo il testo integrale.

RIFLESSIONI E SPERANZE

Non può passare sotto silenzio l’episodio terribile e nefasto dell’eccidio e la strage, perpetrata nei confronti degli immigrati neri. Un togolese, due liberiani, tre ghanesi sono stati falcidiati da un enorme lancio di proiettili.

La Magistratura, le Forze di Polizia, faranno il lavoro di indagine, di analisi delle cause, dei mandanti, del giudizio.

Quello che appare è che sono coinvolte etnie, mai strettamente invischiate con il sistema malavitoso. Erano lavoratori. Non è pensabile il sistema stragista. La vita appartiene a Dio, la vita è un Dono offerto all’uomo. Nessuno può rubare la vita all’ altro. Così il territorio Domizio ritorna negativamente alla ribalta. Tra le tante cose dette nell’intervista alla Rai 2, è stata riportata l’espressione che il problema di Castel Volturno deve diventare problema nazionale. Questo concetto lo ripeto ancora. Le forze politiche, sociali, economiche e locali, non riescono a dare complete risposte. Il sistema di degrado umano, morale, sociale ed ambientale ha superato i limiti. Spaccio di droga, prostituzione, numero eccessivo di immigrati con grosse difficoltà di permesso di soggiorno scaduto o mai avuto, mancanza di cibo, di alloggio, di lavoro, sono problemi quotidiani da affrontare. La condizione del territorio di essere periferia di Napoli, diventandone anche valvola di sfogo, la contiguità col territorio aversano e con la malavita casalese hanno minato la pacifica coabitazione dei diversi gruppi. Occorre un sussulto di entusiasmo di tutte le Istituzioni: Chiesa, Scuola, Famiglia, Istituzioni dello Stato, Volontariato, Società Civile.

Da evitare il desiderio di fare passerella, di criminalizzare l’avversario, di opporre soluzioni ideologizzate, di realizzare progetti a favore degli immigrati, i cui fruitori economici sono solo gli italiani. E’ necessaria una Chiesa che si faccia più carico dell’Evangelizzazione come liberazione e riscatto anche umano. Una esperienza di Chiesa più umana, più popolare, più povera per i poveri.

Occorre coniugare accoglienza, che è piuttosto facile come modalità con la integrazione. E’ un processo culturale. Non vogliamo balieu, ghetto per poveri dannati, riserve indiane. I ghanesi non sono islamici, sono cristiani, come noi per cui scatta la molla della solidarietà e della sussidiarietà. Ma anche con altre religioni, un dialogo di amicizia, di benevolenza, di accoglienza. E’ da creare un nuovo umanesimo.

Castelvolturno può diventare un nuovo laboratorio di umanità, di integrazione di popoli, di civiltà esemplare. Occorre riprendere il discorso sull’ambiente, sul turismo sociale, sulla qualità della vita, sul valore educativo della scuola, sull’emergenza educativa dei giovani contro ogni droga.

La politica privilegi il bene comune e l’impiego storico sul territorio da qualificare.

La Società Civile continui a fare cultura, a dare valore alle diverse vocazioni umane.

Occorre recuperare il valore unitario dell’umanità. La immaginazione non è una congiuntura di passaggio, ma è costitutiva di una società sempre più multiculturale e multietnica. La pace, la serenità dei rapporti, l’amicizia dei popoli, l’amore al fratello di colore, povero, ma dal cuore generoso, sincero sono la costruzione, che noi dobbiamo realizzare e subito, con l’entusiasmo nel cuore per una nuova civiltà.

Il riposo eterno e la pace avvolgano i nostri fratelli, caduti nella morte. Nel Mistero della Resurrezione vivranno per sempre la Luce e la Pace del Signore.

Conceda il Signore agli uccisori la grazia del pentimento, della conversione e della riparazione del male operato, che offende gravemente Dio ed è sconfitta piena della umanità.

Capua, 20 settembre 2008

 

 

E’ atteso per domani (lunedi’) l’assessore in quota idv che completera’ la giunta provinciale appena varata.

Caserta – Lunedì sarà il termine ultimo entro il quale l’Italia dei Valori dovrà designare il nominativo dell’assessore che in quota IDV entrerà a far parte della neo giunta De Franciscis. Sono stati, infatti 11 gli assessori nominati dal presidente provinciale, che ha lasciato una poltrona vacante per dar modo al partito di Di Pietro, una volta ricomposte le questioni interne, di dare il nome della persona che andrà a ricoprire l’assessorato. La nuova Giunta si è già riunita per le comunicazioni del presidente e i lavori sono stati aggiornati proprio a lunedì prossimo.

Nella squadra di governo sono già entrati: Vincenzo De Lucia (indicato dal presidente De Franciscis), 56 anni, vicepreside e docente di scuola superiore, a cui vanno le deleghe agli Affari generali e istituzionali, Informazione, Comunicazione, Editoria, Gabinetto di Presidenza e Attuazione del programma; fa il suo ritorno in Giunta Lucia Esposito (PD) con deleghe all’Ambiente, Ecologia, Agenda 21 locale e Pari Opportunità; Giuseppe Moretta (Pse), 52 anni, insegnante di educazione fisica, segretario del Pse di Marcianise, si occuperà di Politiche culturali e Grandi eventi; all’Urbanistica, Assetto e Pianificazione del territorio va Massimiliano Rendina (PD), 53 anni, architetto, docente di Composizione architettonica alla Facoltà di Architettura di Aversa della Sun, già assessore nel 1997 al Comune di Santa Maria Capua Vetere nella giunta del sindaco Enzo Iodice; Renato Ricca (PD), 55 anni, funzionario dell’Inps, consigliere
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Strage di Castel Volturno. la risposta dello Stato: 400 uomini in più

Roma –  Saranno operative già nei prossimi giorni  400 unita’ di ”personale altamente qualificato delle forze di polizia” nel casertano. E’ stato deciso al termine della riunione che si e’ tenuta oggi al Viminale, voluta dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, per affrontare l’emergenza criminale nella provincia di Caserta.Nel corso della riunione e’ stato anche deciso di dare ”un maggior supporto alle strutture investigative”.. Alla riunione, presieduta dal sottosegretario Alfredo Mantovano, hanno partecipato, tra gli altri, il capo di Gabinetto, Giuseppe Procaccini, il capo della Polizia Antonio Manganelli, i capi di Stato Maggiore dell’arma dei Carabinieri, generale Leonardo Gallitelli e della Guardia di Finanza, Paolo Poletti.

La riunione era stata preceduta in mattinata da un incontro Interforze con i reparti investigativi delle tre forze di Polizia presieduto dal vice capo della Polizia, Nicola Cavaliere e al quale hanno partecipato anche i responsabili nazionali di Sco, Ros e Scico.

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L’ASSOCIAZIONE “MONDRAGONE PUÒ…VIVERE”, RIPRENDE L’ATTIVITA’

Mondragone - L’Associazione ONLUS” Mondragone può… vivere ” , riprende i lavori dopo un breve periodo di pausa, facendo partire alcune iniziative che prevedono il coinvolgimento dei cittadini e la partecipazione di tutte forze sociali che rappresentano la città e il territorio mondragonese. Si sono programmati, infatti, incontri e interventi di sensibilizzazione sulle problematiche ambientali e sociali che da molto tempo affliggono i cittadini che continuano a subire ”l’emergenza rifiuti”, nonostante lo sforzo e
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BRUNETTA E I DI. DO. RE.

Roma  - Non e’ un progetto del governo, ne’ della maggioranza. Nel programma di governo infatti non c’e’. E’ ’solo’ una riflessione da professore, frutto di un confronto col collega e amico di palazzo Chigi, Gianfranco Rotondi. Per Renato Brunetta, ministro della funzione pubblica, l’idea di un testo unico che legittimi diritti e doveri di reciprocita’ e’ ”una riflessione politico-culturale utile, se serve per unire, per aggiungere, per accrescere la felicita’ dei cittadini, se invece ne nascono divisioni e lacerazioni, la straccio”.
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Ferrandelle smantellato, Abbate non è convinto

Santa Maria La Fossa – Le proposte circa il destino del sito di Ferrandelle avanzate dal colonnello Ferraro ai rappresentanti del comitato civico anti discarica, non sarebbero ricevibili, secondo l’opinione espressa dal sindaco Bartolomeo Abbate. Non lo sarebbero in quanto una proposta seria e impegnativa sarebbe stata fatta per iscritto, insomma contenuta in un vero e proprio protocollo d’intesa. E poi perché una proposta impegnativa avrebbe dovuto essere avanzata dallo stesso Commissariato straordinario all’Emergenza rifiuti in Campania e fatta istituzionalmente all’ente preposto a riceverla: ovvero il comune di Santa Maria La Fossa e non ad un comitato civico. Questo l’antefatto.

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STRAGE. IL CARDINALE SEPE: DEPONETE LE ARMI

Napoli  - A margine della celebrazione dello scioglimento del Sangue di San Gennaro il cardinal Crescenzio Sepe   ha espresso parole di fuoco contro gli uomini della camorra, autori della strage di Castel Volturno. ”Deponete le armi, cio’ con cui oggi uccidete domani uccidera’ anche voi e le vostre famiglie”: e’ stato  il monito che il card. Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli e presidente della Conferenza episcopale campana, ha rivolto ai killer, da lui paragonati a ‘’serpenti velenosi’. ”Finche’ questi portatori di morte non saranno sconfitti avremo sempre un cimitero riempito dall’odio e dalla violenza”, ha aggiunto il cardinale di Napoli.

CASTEL VOLTURNO, DOPO LA STRAGE LA GUERRIGLIA

Castel Volturno  – Da ore e per chilometri Castelvolturno e’ ormai in preda al gruppo di immigrati che distrugge tutto. Semafori, cartelli autostradali, automobili, finestre di abitazioni, negozi: un intero paese in balia del puro vandalismo. Due tentativi delle forze dell’ordine di fermare il corteo non hanno avuto esito.
Le vittime sono tutti: soprattutto i cittadini che stanno subendo atti di ogni genere; terrorizzati si nascondono dietro le porte di casa e ancora piu’ terrorizzati subiscono chi, sbarre in mano, distrugge i finestrini delle loro auto, mentre dentro ci sono perfino bambini. Cosi’ il corteo avanza e la forza degli immigrati anche. Gli slogan contro gli italiani chiamano in causa il razzismo e cosi’ si sentono quasi legittimati a distruggere tutto quello che sa di italiano: ”Ma le forze dell’ordine che cosa fanno, dove sono, perche’ ci lasciano da soli?”, dice il signor Antonio che e’ sceso in strada dopo che con le spranghe di ferro hanno distrutto le vetrine della sua pizzeria. Pietre e bottiglie vengono lanciate contro tutti coloro che si affacciano ai balconi.

Nel massacro di ieri sera a Castelvolturno, sul litorale casertano, nel quale, con kalashnikov e pistole di grosso calibro, sono stati uccisi sei immigrati di origine africana (tre ghanesi, un cittadino del Togo e due liberiani), al vaglio di chi sta portando avanti le indagini – Dda, Squadra Mobile di Caserta e agenti del commissariato di Castelvolturno – ci sarebbe il possibile coinvolgimento del gruppo di fuoco riconducibile a tre latitanti del clan camorristico dei Casalesi, e cioé Alessandro Cirillo, detto ‘o sergente’ , Giuseppe Setola e Giuseppe Letizia detto ‘o zuoppo’.

I tre, insieme con i boss Antonio Iovine e Michele Zagaria, sono considerati tra i latitanti più pericolosi d’Italia. Setola, Cirillo e Letizia, d’intesa probabilmente con gli altri latitanti della potente organizzazione camorristica casertana, da mesi, attraverso i loro uomini – secondo quanto riferiscono gli inquirenti – stanno portando avanti tra Villa Literno, Casal di Principe ed il litorale domiziano, una vera strategia del terrore, con agguati che hanno interessato anche familiari di collaboratori di giustizia o testimoni di giustizia. L’obiettivo è di acquisire il controllo del racket e dello spaccio da parte di gruppi di immigrati africani.

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Camorra, strage immigrati. De Franciscis: ‘lo Stato combatte una guerra con armi spuntate’

Caserta - “L’arroganza della camorra sul nostro territorio ha raggiunto ormai livelli intollerabili, specie per la stragrande maggioranza dei cittadini onesti che quotidianamente si impegnano e si battono con fatica per il riscatto di questa terra. Cos’altro bisogna attendere, dopo la strage della scorsa notte sul litorale, perché lo Stato reagisca con fermezza e determinazione?”. Lo afferma il presidente della Provincia di Caserta, Sandro De Franciscis, alla luce delle uccisioni di sei immigrati e di una settima persona avvenute nella tarda serata di ieri a Castel Volturno.
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