Archivio per Settembre, 2008
litorale domitio, la provincia realizza opere di depurazione
Caserta – La Provincia di Caserta realizzerà, a partire dai prossimi mesi, alcune opere per il miglioramento della depurazione su un lungo tratto di litorale. Gli interventi, che riguardano i territori di Mondragone e di Castel Volturno e che una volta ultimati risulteranno strategici sotto il profilo della tutela dell’ambiente, costituiscono un primo lotto di un programma di lavori destinato ad aree della provincia ancora sprovviste di fogne. Al centro degli interventi anche la messa a punto ed il rilancio delle attività del depuratore di Castel Volturno.
Il piano in dettaglio delle opere da appaltare sarà illustrato agli organi di informazione nel corso di una conferenza stampa giovedì 2 ottobre alle ore 12, nella sala Giunta di corso Trieste. All’incontro con i giornalisti prenderanno parte il presidente della Provincia, Sandro De Franciscis, ed i sindaci di Mondragone, Achille Cennami, e di Castel Volturno, Francesco Nuzzo.
giunta provinciale al completo, con Napolitano
Caserta – Con la nomina di Domenico Napolitano, indicato dall’Italia dei Valori, il presidente della Provincia, Sandro De Franciscis, ha completato il rinnovo della squadra di Governo dell’Ente. Napolitano è il dodicesimo assessore della seconda Giunta De Franciscis con delega alle Politiche per la Legalità e la Trasparenza. Cinquantatre anni, sposato con due figli, il nuovo membro dell’esecutivo è primario otorino all’ospedale “Cardarelli” di Napoli. Negli anni Novanta, Napolitano è stato più volte consigliere comunale della città di Napoli e l’ultimo incarico politico ricoperto è stato quello di segretario cittadino prima e presidente poi dell’Italia dei Valori del capoluogo partenopeo.
“L’ingresso di Napolitano in Giunta – commenta il presidente De Franciscis – segna il naturale sbocco dell’esperienza di collaborazione e di sostegno politico all’Amministrazione da parte dell’Italia dei Valori. Si tratta di un’indicazione di qualità, che arricchisce ulteriormente il profilo dell’esecutivo e ci consente di lavorare a pieno regime. Auguro pertanto buon lavoro al nuovo assessore a nome dell’intera Amministrazione”.
Arrestati 107 del clan dei casalesi.
Caserta – Una vasta operazione della Polizia di Stato di Caserta, coordinata dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Anticrimine Centrale (DAC) e dallo S.C.I.C.O. della Guardia di Finanza, si è svolta durante la notte e le prime ore del mattino.
Gli agenti della Polizia di Stato hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Napoli su richiesta della D.D.A. partenopea nei confronti di oltre 100 tra capi e gregari del clan Schiavone di Casal di Principe egemone nella provincia casertana con diramazioni nazionali e internazionali.
L’operazione e’ continua insieme ai finanzieri nel circondario casertano e napoletano e anche nel Basso Lazio e in Toscana, dove si è proceduto al sequestro di beni mobili, immobili e società commerciali, riconducibili all’organizzazione camorristica, per un valore di oltre 100 milioni di euro.Il ministro dell’Interno Maroni ha espresso la sua soddisfazione nel corso di un’intervista telefonica nella trasmissione televisiva ‘Mattinocinque’ in onda su ‘Canale 5′: «Oggi è una giornata da incorniciare» ha detto. «Avevamo promesso di intervenire subito nel dare un duro colpo alla criminalità e alla camorra – ha poi proseguito il ministro - e abbiamo mantenuto l’impegno stanotte in un’operazione straordinaria di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza».In Campania c’è, ha detto il ministro, «una zona bellissima e sfortunata che noi vogliamo riportare all’utilizzo e alla vita civile dei cittadini e per questo abbiamo dichiarato guerra alla camorra».Venerdì il ministro Maroni parteciperà a un vertice a Caserta dove sarà deciso l’impiego e il dislocamento dei 500 militari in arrivo nella zona per le attività di controllo del territorio, di tutela dei cittadini e dei punti strategici individuati dai responsabili della sicurezza.
Mi auguro che l’operazione odierna, che sottolinea la linea di fermezza che lo Stato ha assunto e continuerà ad assumere, sia affiancata e seguita da un organico lavoro di bonifica del territorio casalese, col coinvolgimento attivo di tutte le istituzioni interessate.
Gli incontri sono poi proseguiti nel pomeriggio a Caserta, dove si è svolto un vertice tecnico sulla sicurezza nel corso del quale il prefetto Cavaliere e il prefetto Monaco hanno fatto il punto della situazione con i responsabili delle forze di polizia impegnate sul territorio.
Intanto giungono risultati positivi dall’attività sul territorio. Gli agenti della squadra mobile di Caserta, su disposizione della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, hanno arrestato ieri tre pregiudicati affiliati al clan dei Casalesi della fazione dei Bidognetti. Alla cattura è fuggito Oreste Spagnuolo, già latitante, che si ritiene sia coinvolto anche nella strage di Castel Volturno.
Il PD contro il maestro unico
ALITALIA, FINALMENTE SI VOLA.
L’ultimo si’, da parte degli assistenti di volo, arrivato oggi dalle sigle autonome Avia e SdL, non cambia il protocollo d’intesa gia’ firmato da altre sigle il 14 settembre. I sindacati hanno ottenuto una ”nota ulteriore” che ”meglio definisce alcune cose”, spiegano. Viene ad esempio chiarito che ”i criteri con cui la gente andra’ in cassa integrazione, verra’ riassunta, o verra’ trasferita, dovranno essere definiti in accordo con i sindacati”. E ”c’e’ un impegno forte del governo a garanzia delle cose dette”. L’SdL sottoporra’ l’accordo ad un referendum tra i lavoratori.
I jonas brothers con camp rock sbancano.
ROMA – Atteso come il nuovo caso High School Musical, il nuovo film Disney Channel Original Movie, Camp Rock non ha deluso: l’attesa prima tv del film musical ambientato in un campus scolastico, con i Jonas Brothers e la giovane Demi Lovato, ha avuto su Disney Channel nel fine settimana di sabato 27 e domenica 28 settembre 1.145.300 telespettatori (di cui 484.800 ragazzi 4-14).
La premiere di Camp Rock, in onda sabato 27 alle 14.30 – ha ottenuto un ascolto medio di oltre 609.000 telespettatori, di cui 330.400 nella fascia 4-14 anni, ascolti record degni di una partita di calcio. Tra gli abbonati Sky, Camp Rock ha raggiunto una share del 48,2% sul target 4-14 (salita al 55,9% sul target 8-14) risultando il n° 1 nella sua fascia oraria fra tutti i canali pay e free. Giorgio Stock, managing Director di Walt Disney Television Italia ha espresso la sua soddisfazione per un risultato che ”premia la storia vincente di Camp Rock, i suoi protagonisti e i suoi valori in cui milioni di ragazzi in tutto il mondo si possono riconoscere.La musica, sempre piu’ presente su Disney Channel, si conferma dunque elemento di linguaggio universale fra i giovani, capace di coinvolgerli e farli emozionare.”. Il merchandising e’ ora in uscita, ma intanto nelle edicole dopodomani si trovera’ Camp Rock Trading Cards, la nuova collezione Panini. ”Siamo certi che questa raccolta di cards dedicata a Camp Rock suscitera’ un grande interesse tra i bambini ed i ragazzi italiani, dopo il successo delle collezioni di figurine dedicate ad High School Musical”, ha dichiarato Antonio Allegra, direttore commerciale Italia della Panini. ansa
jonas brothers, sono davvero forti! s.o.s. (testo+ video)
CHAMPIONS, COPPA UEFA,COPPA ITALIA: il calendario
QUESTO IL CALENDARIO DEGLI INCONTRI:
Kaunas – Sampdoria (ore 18,00) all’andata (o – 5)
Zurigo – Milan (ore 20,15) all’andata (1 – 3)
Udinese – B. Dortmund ( ore 20,45) all’andata (2-0)
Benfica – Napoli (ore 21,15) all’andata (2-3)
Salernitana – Sassuolo (ore 20,30)
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BOLOGNA vs NAPOLI: 0 1. DECIDE DENIS ALL’ 87°
CALCIO – RISULTATI E CLASSIFICA DELLA QUINTA GIORNATA
| Pos | SQUADRE | Punti |
| 1 | Lazio | 12 |
| 2 | Napoli | 11 |
| 3 | Udinese | 10 |
| 3 | Inter | 10 |
| 3 | Catania | 10 |
| 4 | Juventus | 9 |
| 4 | Palermo | 9 |
| 4 | Atalanta | 9 |
| 4 | Milan | 9 |
| 5 | Roma | 7 |
| 5 | Lecce | 7 |
| 5 | Fiorentina | 7 |
| 6 | Genoa | 6 |
| 7 | Siena | 5 |
| 7 | Torino | 5 |
| 7 | Chievo | 5 |
| 8 | Sampdoria | 4 |
| 9 | Bologna | 3 |
| 10 | Reggina | 1 |
| 11 | Cagliari | 0 |
I CONVOCATI DI MILAN E INTER
Attaccanti: 8 Zlatan Ibrahimovic, 9 Julio Ricardo Cruz, 10 Adriano, 18 Hernan Crespo, 45 Mario Balotelli.
VELTRONI: IN ITALIA C’E’ IL RISCHIO DEL MODELLO PUTIN
ROMA – “Viviamo un tempo che ha in sé gravi rischi. Se non ci sarà una sufficiente controreazione, rischiamo di veder realizzarsi anche in Italia il modello Putin”: è la denuncia, ma anche un “appello”, lanciato dal leader del Pd, Walter Veltroni, in una intervista al “Corriere della Sera”, nella quale puntualizza le critiche ai comportamenti del governo e del premier: dalla considerazione per il Parlamento “come perdita di tempo” alla “rivalutazione del fascismo”, tutti elementi che hanno portato in Italia “un clima plumbeo, conformista, come se a chi governa fosse consentita ogni cosa”. Il rischio paventato da Veltroni riguarda tutto l’Occidente. Ed è il rischio di “una democrazia sostanzialmente svuotata. Una struttura di organizzazione del potere – spiega il leader del Pd – che rischia di apparire autoritaria. Il dissenso visto come un fastidio di cui liberarsi, la divisione e l’autonomia dei poteri come un ostacolo da rimuovere”.Ma dopo la “summer school” e le feste di settembre vede un partito uscito convinto che va bene “il pluralismo culturale non il correntismo esasperato”. Il partito sta risalendo nei sondaggi “e il clima – aggiunge Veltroni – sta cambiando. Lo vedremo quando tra quattro settimane manifesteremo contro la politica economico di un governo che occulta la povertà, non si occupa dei prezzi e dei salari, fa sparire pure i soldi. La destra – conclude – pagherà la sua confusione culturale. Il tempo migliore può ancora prevalere sul tempo peggiore”, conclude Veltroni con la stessa citazione di Charles Dickens con cui ha aperto l’intervista. ansa
Friuli Venezia Giulia, l’autonomia risorsa per l’Italia
Trieste – L’autonomia speciale della Regione non costituisce un privilegio, bensì una responsabilità, oltre che un valore aggiunto per l’Italia. Essa non solo ha profonde radici storiche ma continua a essere attuale nel quadro del processo di allargamento dell’Unione europea, tenuto conto che il Friuli Venezia Giulia è l’unica regione italiana che confina con i Paesi dell’Est. Per questo la specialità sarà preservata e valorizzata all’interno della riforma federale dello Stato. Al termine di un’intensa visita di due giorni in Friuli Venezia Giulia del ministro degli Affari esteri Franco Frattini, si è registrata una piena sintonia con il presidente della Regione Renzo Tondo. Sarà in particolare accresciuto il ruolo della Regione nelle attività di cooperazione internazionale, con particolare riferimento all’Euroregione transfrontaliera, un progetto al quale aderiscono, accanto al Friuli Venezia Giulia, anche Veneto, Carinzia, Slovenia e due Contee dell’Istria croata. Nel recepire la norma comunitaria sui GECT (Gruppi europei di cooperazione territoriale), premessa per costituire l’Eurorergione, si prevede di valorizzare ulteriormente questo strumento. Ai GECT sarà infatti affidata la realizzazione di ulteriori progetti di cooperazione, che saranno oggetto di negoziato fra lo Stato e la Regione Friuli Venezia Giulia. Un confronto con il Governo si aprirà anche su come declinare il federalismo fiscale in una Regione di confine come il Friuli Venezia Giulia, che subisce la concorrenza dei Paesi vicini, dove sono in vigore più favorevoli regimi di imposizione per le imprese, a cui si aggiunge il più alto livello di aiuti comunitari consentito negli Stati del Centro e dell’Est di recente ingresso nell’Unione europea. Il ministro Frattini ha proposto di organizzare a Trieste, come primo momento di approfondimento, un convegno internazionale sui temi della fiscalità di vantaggio e dei punti franchi.
c.s.
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Sicilia. Isola di Salina.Convegno su ‘Emigrazioni.Andate e ritorni’
Palermo – Domenica 28 settembre, alle ore 10, nella sala della cultura, a Rinella, nell’isola di Salina, si svolgerà il convegno dal titolo “Emigrazioni. Andate e ritorni”. Il convegno è organizzato dall’assessorato regionale al Lavoro e all’Emigrazione e dall’Anfe (Associazione nazionale famiglie emigrati), nell’ambito del Salina doc fest.
Saranno trattati i temi della partenza di tanti siciliani dall’isola, con l’approdo a terre lontane e straniere, del ricambio generazionale nell’emigrazione siciliana, del rilancio dell’associazionismo nel mondo, quale strumento per favorire l’internazionalizzazione delle imprese, del mantenimento e del trasferimento alle nuove generazioni di famiglie emigrate del patrimonio culturale della Sicilia.
Quella dell’emigrazione è una questione molto sentita nelle Eolie. Sono numerosi gli abitanti dell’arcipelago che hanno lasciato le loro isole per andare a vivere e lavorare all’estero. Molti di più degli attuali residenti. Comunità di eoliani esistono in Australia, Argentina e Stati Uniti.
“Vogliamo rappresentare – dice Incardona – la consapevolezza del valore della memoria e dell’identità quali basi per costruire il futuro della comunità siciliana, ma anche dei sacrifici e delle sofferenze che sono costati il presente che viviamo. In questo senso, il ricordo di chi ha dovuto lasciare la Sicilia per costruirsi un futuro lontano da casa, è la premessa per rafforzare i legami con gli emigrati siciliani, ambasciatori e custodi della nostra cultura all’estero e dell’immagine di una nuova Sicilia che punta sulla legalità come fattore di sviluppo e principio di governo, sul lavoro e sull’identità per affermarsi nel mondo. I nostri emigrati possono dare, in questa direzione, un sostegno e un contributo determinanti. Rafforzare i legami, significa anche mantenere con le comunità di emigrati un rapporto costante, un’attenzione anche alle nuove generazioni e alle nuove frontiere dell’emigrazione siciliana nel mondo”.
È prevista la partecipazione dell’assessore regionale al lavoro e all’emigrazione, Carmelo Incardona, del vice presidente dell’Anfe, Paolo Genco. Dopo il saluto del sindaco di Leni, Antonio Podetti, i lavori saranno introdotti dall’assessore al Turismo del comune di Malfa, Clara Rametta. Interverranno lo scrittore Vincenzo Consolo, il senatore Nino Randazzo, eletto nella circoscrizione Italiani all’estero, Marcello Saija, direttore della Rete dei musei siciliani dell’Emigrazione, Gaetano Calà, responsabile del dipartimento politiche migratorie dell’Anfe e Francesco Viviano, giornalista di Repubblica. Moderatore sarà il giornalista della Gazzetta del sud Mario Cavaleri, direttore di Qui Sicilia, notiziario di emigrazione on line dell’assessorato regionale all’Emigrazione.
Sarà proiettato il trailer del docu-film prodotto dall’Anfe, con il sostengo dell’assessorato all’emigrazione, che racconta la vita dei pescatori di origine eoliana di Monterrey, in California. Attualmente se ne sta realizzando un secondo, che vede protagonisti gli emigrati delle Eolie a Mar del Plata, in Argentina.
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‘Tevere fiume della storia’, progetto Umbria-Toscana per valorizzare territorio
Perugia – Tutelare le biodiversità, il paesaggio e le ricchezze storico-archeologiche, ma favorire anche lo sviluppo di attività economico-produttive e la crescita di un turismo consapevole e di qualità. Sono queste alcune delle finalità di “Tevere, Fiume della Storia”, il progetto interregionale tra Umbria e Toscana proposto dall’APT dell’Umbria per il recupero e la valorizzazione ambientale e culturale dei territori attraversati dal Tevere.
L’iniziativa, approvata dalla Giunta regionale, prevede risorse per circa 218mila euro: oltre 182mila euro saranno utilizzati per azioni proprie della Regione Umbria e per realizzare materiale di comunicazione (tra cui una “Guida del Tevere” e un DVD), partecipare a fiere, conferenze-stampa, “workshop” ed “educational tour” in Italia e all’estero, con il coinvolgimento di giornalisti, agenzie di viaggio, “tour operator” ed esponenti del mondo scolastico, culturale e scientifico; più di 35mila euro serviranno, invece, per attività promozionali, di monitoraggio e coordinamento, “oltrechè – spiegano dagli uffici Turismo della Regione – per creare un prodotto turistico di area vasta tra le due regioni”, in collaborazione con associazioni, imprese ricettive e di servizi, scuole, istituti di ricerca, Comuni ed altri enti del Perugino, del Ternano e dell’Aretino.
Il progetto (“importante perché consentirà di mettere in rete e promuovere luoghi di grande interesse storico”, commentano in Regione) dovrà coordinarsi con gli interventi interregionali già previsti, a partire da “Itinerari di fede-Cammini di fede” fino ai raduni ciclo-turistici e agli altri itinerari approvati negli ultimi anni.
Agenzia umbria notizie
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Calcio, incontri della 5° giornata – Classifica
| Bologna | - | Napoli |
| Catania | - | Chievo |
| Fiorentina | - | Genoa |
| Lecce | - | Cagliari |
| Milan | - | Inter |
| Palermo | - | Reggina |
| Roma | - | Atalanta |
| Sampdoria | - | Juve |
| Torino | - | Lazio |
| Udinse | - | Siena |
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C L A S S I F I C A
DOPO LA QUARTA GIORNATA
| SQUADRE | Punti | |
| 1 | Inter | 10 |
| 2 | Lazio | 9 |
| 2 | Atalanta | 9 |
| 3 | Napoli | 8 |
| 3 | Juventus | 8 |
| 4 | Udinese | 7 |
| 4 | Catania | 7 |
| 5 | Genoa | 6 |
| 5 | Milan | 6 |
| 5 | Palermo | 6 |
| 6 | Torino | 5 |
| 6 | Siena | 5 |
| 6 | Chievo | 5 |
| 7 | Roma | 4 |
| 7 | Lecce | 4 |
| 7 | Fiorentina | 4 |
| 8 | Sampdoria | 3 |
| 8 | Bologna | 3 |
| 9 | Reggina | 1 |
| 10 | Cagliari | 0 |
L’ Inter comincia la grande fuga
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MILANO – Inter-Lecce 1-0. José Mourinho schiera: Julio Cesar tra i pali; Zanetti, Cordoba, Burdisso e Chivu sulla linea difensiva; Vieira, Cambiasso e Stankovic a centrocampo; Ibrahimovic, Adriano e Mancini in avanti. L’Inter parte subito con grande intensità. Molte le occasioni da gol create dai nerazzurri. La più clamorosa capita,prima sui piedi di Ibrahimovic, che centra un clamoroso incrocio dei pali con una punizione-bomba dai trenta metri e poi ad Adriano, che fallisce un colpo di testa da distanza ravvicinata. Il Lecce si difende con ordine e riesce anche a confezionare una nitida occasione da gol con Zanchetta ,che impegna severamente Julio Cesar con una conclusione dai 20 metri. La prima frazione di gioco si chiude a reti inviolate dopo un solo minuto di recupero.
La partita riprende con due cambi nelle file dell’Inter: Quaresma per Stankovic e Maicon per Vieira. Al secondo minuto è proprio Quaresma a tentare il cross,ma la difesa del Lecce riesce a liberare con qualche affanno. Ancora un’azione dalla fascia, al sesto del secondo tempo: stavolta ci prova Maicon, ma i difensori salentini riescono ad anticipare Ibrahimovic. Decimo minuto: Adriano tocca di testa per Ibrahimovic posizionato al centro dell’area leccese,il numero otto nerazzurro manca di pochissimo l’aggancio. La partita rimane comunque bloccata, con il Lecce chiuso in difesa. Al sedicesimo minuto Maicon prova a scardinare la difesa avversaria: il brasiliano parte dai quaranta metri, triangola con Adriano, ma il suo tiro viene respinto dal portiere leccese. Successivamente la palla finisce ad Ibrahimovic che, disturbato dai difensori salentini, non riesce a concludere. Mourinho prova a sorprendere la difesa salentina inserendo Cruz per Chivu al minuto 26. Mancini partendo dal vertice alto dell’area prova una serpentina tra gli avvesari, il suo tiro è bloccato da Benussi. Cruz appena entrato prova la conclusione al 29′, ma coperto dai difensori avversari non riesce a trovare la porta. La partita si sblocca al 34′: il neo entrato Julio Cruz sfrutta la torre di Ibrahimovic e trova la rete calciando dal limite dell’area, piazzando la palla alla destra del portiere. Dopo il gol, il Lecce prova ad uscire dalla propria area. Ora l’Inter ha più spazio per giocare. Ibrahimovic al 36′ prova a sorprendere Benussi con un tiro dalla lunga distanza costringendolo a respingere in calcio d’angolo. L’Inter controlla la partita fino al fischio finale. Sostanzialmente ripresa decisamente più intensa rispetto al primo tempo, soprattutto quando il Lecce si trova costretto ad uscire dalla propria area di rigore.
Inter-Lecce:
Marcatori: 34’st Cruz
Inter: 12 Julio Cesar; 4 Zanetti, 2 Cordoba, 16 Burdisso, 26 Chivu (26’st Cruz); 14 Vieira (1’st Maicon), 19 Cambiasso, 5 Stankovic (1’st Quaresma); 33 Mancini, 8 Ibrahimovic, 10 Adriano.
A disposizione: 1 Toldo, 9 Cruz, 13 Maicon, 18 Crespo, 23 Materazzi, 45 Balotelli, 77 Quaresma. Allenatore: José Mourinho.
Lecce :
A disposizione: 1 Rosati, 5 Diamoutene, 10 Caserta, 11 Castillo, 18 Giacomazzi, 23 Schiavi, 25 Konan. Allenatore: Mario Beretta.
Ammoniti: Chivu, Quaresma; Esposito.
Arbitro: Mauro Bergonzi di Genova
Inter.it
Calcio – 4 giornata: il commento
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Primo turno infrasettimanale della stagione estremamente interessante e ricco di emozioni. L’Inter vince di misura, 1-0 a San Siro contro il Lecce, portandosi in solitario in vetta alla classifica. Lazio ed Atalanta conquistano il secondo posto vincendo, rispettivamente, 3-0 su un una deludente Fiorentina e 1-0 sul Cagliari, che scivola da solo in fondo alla classifica dopo sole quattro giornate. Vittoria sofferta del Napoli al San Paolo, 2-1 contro il Palermo, che consente ai partenopei di agganciare il quarto posto e la Juventus fermata, invece, sull’1-1 in casa dal Catania di Zenga. Vittoria in trasferta del Milan, 2-1 sulla Reggina, che permette ai rossoneri di confermare ciò che di buono avevano mostrato nell’ultima giornata contro la Lazio. Brutta caduta della Roma fuori casa contro il Genoa di Milito (che vola in testa alla classifica dei marcatori): sconfitta per 3-1. Convincente vittoria dell’Udinese a Bologna per 3-0 dopo il mezzo passo falso in casa contro il Napoli nell’ultima di campionato. Chievo e Torino pareggiano 1-1, mentre, Samp-Siena è l’unica partita senza reti.
Ecco il quadro completo della 4ª giornata:
ATALANTA-CAGLIARI 1-0
34′ st Floccari (A)
BOLOGNA-UDINESE 0-3
13′ pt D’Agostino rig. (U), 20′ pt Floro Flores (U), 28′ st Pepe (U)
CHIEVO-TORINO 1-1
40′ pt Bianchi rig. (T), 5′ st Marcolini (C)
GENOA-ROMA 3-1
4′ pt Sculli (G), 28′ pt De Rossi (R), 16′ st Milito (G), 43′ st Milito (G)
INTER-LECCE 1-0
34′ st Cruz (I)
JUVENTUS-CATANIA 1-1
16′ pt Amauri (J), 23′ st Plasmati (C)
LAZIO-FIORENTINA 3-0
6′ st Mauri (L), 10′ st Pandev (L), 14′ st Siviglia (L)
NAPOLI-PALERMO 2-1
14′ pt Hamsik (N), 30′ st Zalayeta (N), 38′ st Miccoli rig. (P)
REGGINA-MILAN 1-2
24′ pt Borriello (M), 14′ st Corradi (R), 28′ st Pato (M)
SIENA-SAMPDORIA 0-0
Ferdinando Mirra
Formula uno, Alonso il piu’ veloce nelle prove
Singapore – E’ stata la prima volta in assoluto nella storia della formula 1 che una corsa si svolgesse di notte alla luce delle fotoelettriche. Lo spagnolo Fernando Alonso e’ stato il piu’ veloce nella seconda sessione di prove libere del gran premio di Singapore. Con il tempo di 1′45”654, il pilota della Renault ha preceduto la freccia d’argento Lewis Hamilton (1′45”752) e il ferrarista Felipe Massa (1′45”793).
Quarto posto per l’altra freccia d’argento Heikki Kovalain (1′45”797) e quinto per Nico Rosberg (Williams), 1′46”164. Nelle altre cinque posizioni si sono classificati nell’ordine Roberto Kubica (Bmw), Kimi Raikkonen (Ferrari), Jenson Button (Honda), Kazuki Nakajima (Williams ) e Timo Glock (Toyota).
Quest’ultimo, negli ultimi giri, e’ anche andato a sbattere contro un muretto di protezione. Per lui nessuna conseguenza. Diciassettesimo tempo per Giancarlo Fisichella (Force India) e diciannovesimo per Jarno Trulli (Toyota). Domani sono in programma la terza sessione di prove libere e le qualificazioni.
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CAMORRA: I CINQUECENTO MILITARI OPERATIVI ENTRO LUNEDI’ PROSSIMO
Napoli – I cinquecento militari che il Governo ha disposto siano destinati alla lotta alla camorra casertana, saranno operativi nelle prossime 48 ore. Al massimo entro il prossimo lunedì. E’ quanto ha dichiarato il prefetto di Napoli Pansa prima della riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, alla quale hanno partecipato i vertici delle forze dell’ordine e della magistratura delle province di Napoli e Caserta.. ‘I militari sono in arrivo – detto il Prefetto -, si sta pianificando il loro impiego che comincera’ nelle prossime 48 ore, al massimo lunedi”. Il prefetto di Napoli ha parlato dell’intervento sul territorio complessivamente di circa 1000 uomini tra forze di polizia e militari.
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Dopo restiling, restituito campanile a casanovesi
Carinola (CE) - Dopo mesi di lavoro, anche con qualche traversia burocratica che ha allungato i tempi, finalmente sono sparite le impalcature e si è potuto osservare il lavoro quasi ultimato. Al primo sguardo esce spontanea una esclamazione positiva, subito frenata però dalle moltissime imperfezioni che si rilevano. Prima di tutto il colore chiaro ed uniforme che appiattisce le forme, facendo scomparire le colonne, i cornicioni e le greche che il progettista aveva previsto proprio per movimentare la sua opera. Il marmo scuro usato (speriamo sia marmo), sembra sistemato così come comprato senza tagliarlo secondo il profilo della torre. La corona che campeggia lo stemma del comune nella parte che dà sulla piazza, è simile ad un cerchio ammaccato su un lato. C’è un cavo elettrico pendente, pericoloso , che alcuni iniziano a credere che sia un istallazione artistica postmodernista. Questi sono solo alcuni rilievi grossolani all’esecuzione dell’opera, che dà l’impressione più di una buona tinteggiatura che di un restauro. Se doveva solo essere imbiancato si poteva fare pure a meno degli architetti che hanno seguito, o avrebbero dovuto seguire, i lavori. Anche se non è mancato un estimatore dell’opera, che l’ha definita: “una torre d’avorio ideale che punta al cielo, simbolo della trasparenza dell’amministrazione comunale”.
Rino di Cresce
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Lotta alla camorra- morti due poliziotti in inseguimento.
Caserta – E’ morto all’ospedale di Caserta il secondo poliziotto rimasto gravemente ferito nell’inseguimento di un’auto nel Casertano. In precedenza era deceduto un suo collega coivolto nell’incidente, un sovrintendente della Polizia di Stato. Restano invece gravi le condizioni del terzo componente dell’equipaggio. L’incidente stradale si è verificato sulla superstrada Nola-Villa Literno, nel tratto compreso tra Casapesenna e Villa Literno. L’auto che i poliziotti hanno inseguito sulla Nola-Villa Literno, prima di finire fuori strada non si era fermata all’alt intimato dalla pattuglia impegnata nei posti di blocco che da alcuni giorni sono stati potenziati dopo la strage di Castel Volturno (Caserta) e l’omicidio del titolare della sala giochi, nell’ambito della morsa stretta contro i latitanti del clan dei Casalesi.
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TABELLE ALCOLEMICHE INTEGRALI DEL MINISTERO DELLA SALUTE OBBLIGATORIE NEI LOCALI
COGNOME MATERNO AI FIGLI: SI DELLA CASSAZIONE CON L’ORDINANZA N. 23934
Roma – La Cassazione apre al cognome materno ai figli legittimi, nel caso in cui ci sia piena concordia dei genitori su tale scelta. La prima sezione civile della Suprema Corte, con l’ordinanza n.23934, ha infatti rinviato la questione al primo presidente per un’eventuale rimessione alle sezioni unite per valutarla “alla luce della mutata situazione della giurisprudenza costituzionale e del probabile mutamento delle norme comunitarie” o investirne di nuovo la Corte Costituzionale.
Al centro della controversia, il caso di due genitori che, in assoluta concordia, chiedono di attribuire al proprio figlio il cognome della madre al posto di quello paterno scritto nell’atto di nascita. Il tribunale e la Corte d’appello di Milano, pero’, hanno rigettato la loro istanza. I giudici di ‘Palazzaccio’, dunque, ripercorrono nella loro ordinanza tutto l’iter della giurisprudenza sulla questione: in un primo tempo, piazza Cavour si era pronunciata sullo stesso caso ritenendo che l’intervento richiesto fosse “un’operazione manipolativa esorbitante dai poteri della Corte”, pur definendo gia’ all’epoca “la sussistenza della norma attributiva del cognome paterno al figlio legittimo” un “retaggio di una concezione patriarcale della famiglia” e “non in sintonia con le fonti sovranazionali”. Oggi, dopo la ratifica del trattato di Lisbona (in cui, tra le altre cose, si afferma il diritto al rispetto della vita privata e familiare e la parita’ tra uomini e donne, nonche’ ogni discriminazione fondata sul sesso) “si dovrebbe aprire la strada – osservano gli ‘ermellini’ – all’applicazione diretta delle norme del trattato stesso e di quelle alle quali il trattato fa rinvio e, comunque, al controllo di costituzionalita’ che, anche nei rapporti tra diritto interno e diritto comunitario, non puo’ essere escluso”. (AGI)
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REJA CONTENTO DEL SUO NAPOLI
Udine - “Bene, bene tutti, davvero. Oggi siamo venuti a giocare su un campo difficilissimo con vari elementi fuori causa, chi per infortunio, chi per stanchezza ed avete visto che prova hanno sfoderato i ragazzi. Significa che tutti gli uomini di questa rosa – ha detto Reja visibilmente soddisfatto – sono all’altezza del compito. Il pareggio è un ottimo risultato anche alla luce dell’espulsione subìta nella ripresa. Ma c’è da dire che in parità numerica siamo stati noi a sfiorare il gol con il palo di Blasi e ciò significa che potevamo anche strappare il successo con un po’ di fortuna. Poi però quando siamo rimasti in dieci, la squadra è stata brava a tenere la tranquillità, a non rinculare eccessivamente ed ad amministrare il possesso palla“.
“Sono soddisfatto di tutti – prosegue il tecnico – avete visto cosa hanno dato gli uomini che sinora avevano giocato di meno. Bravissimi tutti, e questo è un grande segnale che ha dato il gruppo, quello di essere all’altezza in ogni situazione. Ho avuto segnali confortanti anche da Zalayeta: si è mosso bene e ha mostrato di essere sulla via della migliore forma. Sono contento perché abbiamo superato un ciclo terribile di partite senza perdere e giocando in campionato contro tre squadre che l’anno scorso ci avevano preceduto in classifica. Ora ci aspetta un’altra battaglia mercoledì col Palermo ma credo che questa squadra può guardare al futuro con serenità“.
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L’Inter mata il Toro e vola in vetta alla classifica
Torino - Terza di campionato, l’Inter di Mourinho affronta il Torino. Il tecnico schiera per la prima volta in campionato Adriano in attacco insieme ad Ibrahimovic e Mancini, in difesa da segnalare il rientro di Chivu dal primo minuto. Il resto dei titolari, in difesa Burdisso, Materazzi e Maicon. A centrocampo Vieria, Cambiasso e J.Zanetti. Dopo i primi cinque minuti di studio, rompe gli indugi Amoruso che al 7′ prova a centrare la porta con un tiro da fuori. All’ottavo del primo tempo Rosina si fa spazio per un tiro di sinistro, ma senza impegnare Julio Cesar, la palla finisce sul fondo. Prima occasione di marca nerazzura al 12′ Chivu crossa dalla fascia di sinistra Pratali respinge di testa, la palla finisce sui piedi di Ibrahimovic che costringe Sereni a bloccare a terra. La risposta del Torino arriva al 13′ Pisano crossa dalla fascia: Bianchi colpisce di testa senza centrare la porta. Al 22′ grande rischio per i granata, Pratali sbaglia il rinvio: Mancini a pochi metri dalla linea di porta non riesce ad approfittarne disturbato da Diana. La partita si sblocca al 24′ con Mancini che si infila tra le linee difensive del Toro e dal vertice alto dell’area piccola riesce a infilare la palla in rete, da segnalare la grande apertura di Adriano. Al 26′ raddoppio interista, Maicon trafigge Sereni, piazzando la palla nel sette, con un tiro dal limite dell’area. Anche stavolta il gol nasce da una verticalizzazione di Vieira. Al 32′ Mancini sfiora il terzo gol ma incespica sul pallone pressato da Pisano. Il primo tempo si chiude con i lanci di Corini per gli attaccanti granata e le azioni manovrate dell’Inter.
Il secondo tempo riprende senza particolari stravolgimenti di formazione, entra solo Barone al posto del dolorante Corini. Si inizia come nel primo tempo un’occasioni per parte in tre minuti, prima Ibrahimovic ci prova in contropiede impegnando Sereni. Poi Diana al 6′ crossa, Cambiasso devia sfortunatamente verso la porta di Julio Cesar che riesce ad intervenire. Al 6′ del secondo tempo, una ripartenza interista: ancora protagonista l’accoppiata Mancini-Ibrahimovic, il brasiliano dall’altezza della metà campo lancia il numero otto nerazzurro verso la porta di Sereni, dopo 30 metri di corsa Ibrahimovic entra in area e mette in rete colpendo d’esterno destro. Al 15′ del secondo tempo ancora un contropiede firmato Mancini-Ibrahimovic, bella giocata dei due, poi palla ad Adriano che colpisce di punta impegnando Sereni. Al 25′ il Torino prova ad accorciare le distanze cn Ogbonna che scocca un tiro da fuori area ma Julio Cesar si fa trovare pronto e blocca con sicurezza. Al 29′ ancora protagonista l’estremo difensore brasiliano: punizione dai trenta metri di Saumel la palla aggira la barriera ma Julio Cesar respinge ottimamente. I granata si rifanno sotto al 31′: Abbruscato devia in rete un cross dalla sinistra di Saumel. Ancora un rischio per la porta dei nerazzurri: Bianchi, constringe Julio Cesar ad una splendida parata, deviando di testa un cross di Diana. Al 40′ doppia occasione per i granata, prima ci prova Abbruscato di testa, palla sulla traversa che torna in area, sulla respinta interviene Amoruso che impegna Julio Cesar in una parata. Gli ultimi minuti vedono l’Inter gestire la partita respingendo gli attacchi del Torino. L’arbitro manda tutti negli spogliatoi dopo 2 minuti di recupero sul punteggio di 3-1 a favore dell’Inter.
Primi quarantacinque minuti molto intensi, nella prima fase Torino molto aggressivo che prova a cercare la porta con un paio di tiri da fuori. Poi i nerrazzurri guadagnano metri rischiando di andare in rete già al 22′ approfittando di un errore della retroguardia granata. Passano pochi minuti e prima Mancini poi Maicon portano i nerazzurri in vantaggio per 2-0. Ultimo quarto d’ora del primo tempo, il Torino prova a superare la difesa nerazzurra sfruttando i lanci lunghi di Corini, che difficilmente riescono ad impensierire la difesa interista. I nerazzurri di contro cercano di impostare il gioco con una manovra più organizzata. Dopo un minuto di recupero le squadre vanno al riposo sul punteggio di 2-0 per l’Inter.
Il secondo tempo vede il Torino arrembante nell’ultimo quarto d’ora della gara. L’Inter si porta sul 3-0 dopo appena sei minuti con uno splendido contropiede di Ibrahimovic. Il Torino accorcia le distanza con Abbruscato al 31’st ma prima, una serie di contropiede non sfruttati per la bravura del portiere granata. L’ultima occasione della gara è stata la doppia conclusione a rete al 41′ prima con la traversa di Abbruscato e poi col tiro di Amoruso bloccato da Julio Cesar. L’Inter conquista i tre punti e si porta momentaneamente in testa alla classifica insieme alla Juventus.
TORINO-INTER 1-3
Marcatori: 24′ Mancini, 26′ Maicon, 6’st Ibrahimovic; 31’st Abbruscato
TORINO: 1 Sereni; 19 Diana, 22 Di Loreto, 50 Pratali, 3 Pisano; 27 P.Zanetti (21’st Ogbonna), 5 Corini, 24 Saumel; 10 Rosina (29′ Abbruscato), 11 Amoruso; 90 Bianchi.
A disposizione: 99 Calderoni, 32 Colombo, 6 Ogbonna, 33 Rubin, 8 Barone, 7 Ventola, 9 Abbruscato.
Allenatore: Gianni Di Biasi.
INTER: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 16 Burdisso, 23 Materazzi, 26 Chivu; 14 Vieira, 19 Cambiasso, 4 Zanetti; 10 Adriano (22’st Balotelli), 8 Ibrahimovic (43’st Cruz), 33 Mancini (19’st Quaresma).
A disposizione: 1 Toldo, 2 Cordoba, 24 Rivas, 18 Crespo, 9 Cruz, 45 Balotelli, 77 Quaresma.
Allenatore: José Mourinho.
Ammoniti: P. Zanetti, Pisano, Pratali; Balotelli
Arbitro: Stefano Farina (Novi Ligure)
Inter.it
La Roma ritorna ‘Magica’ contro la Reggina: 3 a 1
La Roma si rialza. Un gol di Panucci al termine del primo tempo, uno di Aquilani in apertura di ripresa e uno di Perrotta allo scadere, permettono ai giallorossi di conquistare la prima vittoria in campionato e di vedere un po’ di luce dopo le due sconfitte consecutive con Palermo e Cluj. Il successo sulla Reggina, al di la’ dei tre punti, e’ importante proprio perche’ restituisce un po’ di morale ad una squadra che ha iniziato male la stagione, ma sulla quale Spalletti ha sempre creduto. “Conosco i miei ragazzi, siamo in un momento difficile ma ne usciremo”, ha ripetuto per tutta la settimana il tecnico giallorosso. E a dargli ragione sono stati tre giocatori della vecchia guardia: l’inossidabile Panucci, uno dei gioielli di Trigoria, Aquilani, e il rientrante Perrotta. Insomma gli uomini di Spalletti. Ma le risposte positive sono arrivate anche dai nuovi arrivi: da Riise e soprattutto da Menez, schierato trequartista di sinistra e protagonista di una buona prestazione. Nonostante le tante assenze (Juan, Tonetto, Pizarro, Baptista, solo panchina per Mexes, Perrotta e Totti), dunque, la Roma riparte battendo una Reggina per nulla irresistibile, ma solida fino al 46′. I calabresi concedono solo tiri dalla distanza ai giallorossi. Non in grande serata De Rossi, e’ Aquilani a trascinare la Roma, ma il gol che sblocca la partita e’ di Panucci e arriva al 46′ con un semplice tap-in su assist di Taddei e dopo un grave errore di Valdez in difesa. Nella ripresa Orlandi inserisce Brienza per Di Gennaro, ma al 6′ la Roma raddoppia con un gran sinistro di Aquilani che batte Campagnolo. Cerca il gol anche Vucinic, ma il portiere della Reggina e’ bravo ad opporsi. C’e’ spazio anche per l’ingresso di Totti e Perrotta, ma e’ Panucci (il migliore in campo) a sfiorare la doppietta al 38′. Il 3-0 lo sigla Perrotta al 48′ ribadendo in rete una respinta di Campagnolo sulla punizione di Totti. Finisce 3-0, la Roma riparte da qui. (AGI)
RISULTATI E CLASSIFICA DELLA 3° GIORNATA DI CAMPIONATO
| Catania | 1 – 0 | Atalanta |
| Roma | 3 – 0 | Reggina |
| Cagliari | 0 – 1 | Juvetus |
| Fiorentina | 1 – 0 | Bologna |
| Lecce | 1 – 1 | Siena |
| Palermo | 2 – 1 | Genoa |
| Sampdoria | 1 – 1 | Chievo |
| Torino | 1 – 3 | Inter |
| Udinese | 0 – 0 | Napoli |
| Milan | 4 – 1 | Lazio |
| Pos | Squadra | P.ti | |||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Inter | 7 | |||||||||||||||||||
| 1 | Juve | 7 | |||||||||||||||||||
| 2 | Lazio | 6 | |||||||||||||||||||
| 2 | Palermo | 6 | |||||||||||||||||||
| 2 | Catania | 6 | |||||||||||||||||||
| 2 | Atalanta | 6 | |||||||||||||||||||
| 3 | Napoli | 5 | |||||||||||||||||||
| 4 | Roma | 4 | |||||||||||||||||||
| 4 | Siena | 4 | |||||||||||||||||||
| 4 | Torino | 4 | |||||||||||||||||||
| 4 | Udinese | 4 | |||||||||||||||||||
| 4 | Fiorentina | 4 | |||||||||||||||||||
| 4 | Chievo | 4 | |||||||||||||||||||
| 4 | Lecce | 4 | |||||||||||||||||||
| 5 | Genoa | 3 | |||||||||||||||||||
| 5 | Bologna | 3 | |||||||||||||||||||
| 5 | Milan | 3 | |||||||||||||||||||
| 6 | Sampdoria | 2 | |||||||||||||||||||
| 7 | Reggina | 1 | |||||||||||||||||||
| 8 | Cagliari | 0 | |||||||||||||||||||
CASSAZIONE CIVILE SEZ. UNITE SENTENZA N. 9148/2008 DEPOSITATA IL 8.4.2008 – CONDOMINIO, VIENE MENO LA SOLIDARIETA’.
“Il contratto, stipulato dall’amministratore rappresentante, in nome e nell’interesse dei condomini rappresentati e nei limiti delle facoltà conferitegli, produce direttamente effetti nei confronti dei rappresentati. Conseguita nel processo la condanna dell’amministratore, quale rappresentante dei condomini, il creditore può procedere all’esecuzione individualmente nei confronti dei singoli, secondo la quota di ciascuno. Per concludere, la soluzione, prescelta secondo i rigorosi principi di diritto che regolano le obbligazioni contrattuali comuni con pluralità di soggetti passivi, appare adeguata alle esigenze di giustizia sostanziale emergenti dalla realtà economica e sociale del condominio negli edifici. Per la verità, la solidarietà avvantaggerebbe il creditore il quale, contrattando con l’amministratore del condominio, conosce la situazione della parte debitrice e può cautelarsi in vari modi; ma appare preferibile il criterio della parziarietà, che non costringe i debitori ad anticipare somme a volte rilevantissime in seguito alla scelta (inattesa) operata unilateralmente dal creditore. Allo stesso tempo, non si riscontrano ragioni di opportunità per posticipare la ripartizione del debito tra i condomini al tempo della rivalsa, piuttosto che attuarla al momento dell’adempimento.”
Svolgimento del processo
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Il candidato a Sindaco dott. Antonio Papa scrive alla nostra redazione.
“Esimio Avvocato, pensando a come rispondere a qualche articolo apparso ultimamente sulla stampa non sapevo se farlo nelle vesti di ‘candidato’ o semplice cittadino. Rispondo da semplicissimo cittadino che come te o chiunque altra persona eticamente indenne, vuole veder progredire il proprio paese e vuole scontrarsi contro logiche che sono denigranti e offendono l’intera cittadinanza. Non mi riferisco alla singola circostanza riportata nell’articolo sinonimo di un ‘modus operandi’ che è ormai intrinseco nel modo di fare di chi non vuol far crescere il paese ma solo stabilizzare le contrapposizioni. Si parla di cambiamento, di rivoluzione, di espansione e crescita del paese soltanto sotto elezioni, e credimi caro Avvocato, non si riesce a far capire ai ‘vecchi lupi’ della politica di qualsiasi lista che qualcosa sta cambiando, che esistono persone che VOGLIONO DAVVERO FARE QUALCOSA DI BUONO e che ambiscono ad altro nella vita piuttosto che fare il consigliere di maggioranza o minoranza! Non capiscono che c’è gente che ci mette passione e cuore! Non capiscono che la politica è missione, è lavorare 365 giorni all’anno per ascoltare soprattutto le esigenze dei più deboli, non è candidarsi o far candidare persone solo perché bisogna mettere “contro” o “rompere”, Chi rompe paga ed i cocci sono i suoi. I vecchi proverbi non si sbagliano mai. Saluti”
Ringraziamo il consigliere Papa per il contributo che ha inteso inviarci, sicuri che non passerà inosservato. Siamo convinti che il dibattito che ne scaturirà potrà essere senz’altro proficuo.
Strage di castel volturno. L’arcivescovo di Capua Bruno Schettino scrive una lettera letta in tutte le parrocchie della Diocesi.Il testo integrale.
Capua – Era voluto essere presente a Castel Volturno non appena informato della strage. Chi lo conosce bene sa quanto gli stiano a cuore la condizione degli immigrati, la prostituzione, i poveri. Non passa settimana senza che non sia presente nel centro di accoglienza della Diocesi di Capua “Fernandes”, che si trova a Castel Volturno, diretto dal dott. Antonio Casale. Un centro che rappresenta per i tanti immigrati che gravitano sulla Domitiana un punto fermo di riferimento. Dove si lavora in silenzio, perché il bene non fa rumore, semplicemente… fa. Ha dichiarato alla Rai, che lo ha intervistato quando sul posto ancora si sentiva l’odore del sangue dei morti ammazzati, che Castel Volturno doveva diventare questione nazionale. La chiesa, le istituzioni, la politica, le associazioni, devono dare delle risposte. Evitando “… di fare passerella, di criminalizzare l’avversario,di opporre soluzioni ideologizzate, di realizzare progetti a favore degli immigrati, i cui fruitori economici sono solo gli italiani”. E ha continuato “Castel Volturno può diventare un nuovo laboratorio di umanità, di integrazione di popoli, di civiltà esemplare”. Ha voluto ribadire questi concetti nella lettera inviata a tutte le parrocchie, invitando i singoli parroci a leggerla “integralmente”.
Questo il testo integrale.

RIFLESSIONI E SPERANZE
Non può passare sotto silenzio l’episodio terribile e nefasto dell’eccidio e la strage, perpetrata nei confronti degli immigrati neri. Un togolese, due liberiani, tre ghanesi sono stati falcidiati da un enorme lancio di proiettili.
La Magistratura, le Forze di Polizia, faranno il lavoro di indagine, di analisi delle cause, dei mandanti, del giudizio.
Quello che appare è che sono coinvolte etnie, mai strettamente invischiate con il sistema malavitoso. Erano lavoratori. Non è pensabile il sistema stragista. La vita appartiene a Dio, la vita è un Dono offerto all’uomo. Nessuno può rubare la vita all’ altro. Così il territorio Domizio ritorna negativamente alla ribalta. Tra le tante cose dette nell’intervista alla Rai 2, è stata riportata l’espressione che il problema di Castel Volturno deve diventare problema nazionale. Questo concetto lo ripeto ancora. Le forze politiche, sociali, economiche e locali, non riescono a dare complete risposte. Il sistema di degrado umano, morale, sociale ed ambientale ha superato i limiti. Spaccio di droga, prostituzione, numero eccessivo di immigrati con grosse difficoltà di permesso di soggiorno scaduto o mai avuto, mancanza di cibo, di alloggio, di lavoro, sono problemi quotidiani da affrontare. La condizione del territorio di essere periferia di Napoli, diventandone anche valvola di sfogo, la contiguità col territorio aversano e con la malavita casalese hanno minato la pacifica coabitazione dei diversi gruppi. Occorre un sussulto di entusiasmo di tutte le Istituzioni: Chiesa, Scuola, Famiglia, Istituzioni dello Stato, Volontariato, Società Civile.
Da evitare il desiderio di fare passerella, di criminalizzare l’avversario, di opporre soluzioni ideologizzate, di realizzare progetti a favore degli immigrati, i cui fruitori economici sono solo gli italiani. E’ necessaria una Chiesa che si faccia più carico dell’Evangelizzazione come liberazione e riscatto anche umano. Una esperienza di Chiesa più umana, più popolare, più povera per i poveri.
Occorre coniugare accoglienza, che è piuttosto facile come modalità con la integrazione. E’ un processo culturale. Non vogliamo balieu, ghetto per poveri dannati, riserve indiane. I ghanesi non sono islamici, sono cristiani, come noi per cui scatta la molla della solidarietà e della sussidiarietà. Ma anche con altre religioni, un dialogo di amicizia, di benevolenza, di accoglienza. E’ da creare un nuovo umanesimo.
Castelvolturno può diventare un nuovo laboratorio di umanità, di integrazione di popoli, di civiltà esemplare. Occorre riprendere il discorso sull’ambiente, sul turismo sociale, sulla qualità della vita, sul valore educativo della scuola, sull’emergenza educativa dei giovani contro ogni droga.
La politica privilegi il bene comune e l’impiego storico sul territorio da qualificare.
La Società Civile continui a fare cultura, a dare valore alle diverse vocazioni umane.
Occorre recuperare il valore unitario dell’umanità. La immaginazione non è una congiuntura di passaggio, ma è costitutiva di una società sempre più multiculturale e multietnica. La pace, la serenità dei rapporti, l’amicizia dei popoli, l’amore al fratello di colore, povero, ma dal cuore generoso, sincero sono la costruzione, che noi dobbiamo realizzare e subito, con l’entusiasmo nel cuore per una nuova civiltà.
Il riposo eterno e la pace avvolgano i nostri fratelli, caduti nella morte. Nel Mistero della Resurrezione vivranno per sempre la Luce e la Pace del Signore.
Conceda il Signore agli uccisori la grazia del pentimento, della conversione e della riparazione del male operato, che offende gravemente Dio ed è sconfitta piena della umanità.
Capua, 20 settembre 2008
E’ atteso per domani (lunedi’) l’assessore in quota idv che completera’ la giunta provinciale appena varata.
Caserta – Lunedì sarà il termine ultimo entro il quale l’Italia dei Valori dovrà designare il nominativo dell’assessore che in quota IDV entrerà a far parte della neo giunta De Franciscis. Sono stati, infatti 11 gli assessori nominati dal presidente provinciale, che ha lasciato una poltrona vacante per dar modo al partito di Di Pietro, una volta ricomposte le questioni interne, di dare il nome della persona che andrà a ricoprire l’assessorato. La nuova Giunta si è già riunita per le comunicazioni del presidente e i lavori sono stati aggiornati proprio a lunedì prossimo.
Nella squadra di governo sono già entrati: Vincenzo De Lucia (indicato dal presidente De Franciscis), 56 anni, vicepreside e docente di scuola superiore, a cui vanno le deleghe agli Affari generali e istituzionali, Informazione, Comunicazione, Editoria, Gabinetto di Presidenza e Attuazione del programma; fa il suo ritorno in Giunta Lucia Esposito (PD) con deleghe all’Ambiente, Ecologia, Agenda 21 locale e Pari Opportunità; Giuseppe Moretta (Pse), 52 anni, insegnante di educazione fisica, segretario del Pse di Marcianise, si occuperà di Politiche culturali e Grandi eventi; all’Urbanistica, Assetto e Pianificazione del territorio va Massimiliano Rendina (PD), 53 anni, architetto, docente di Composizione architettonica alla Facoltà di Architettura di Aversa della Sun, già assessore nel 1997 al Comune di Santa Maria Capua Vetere nella giunta del sindaco Enzo Iodice; Renato Ricca (PD), 55 anni, funzionario dell’Inps, consigliere
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Strage di Castel Volturno. la risposta dello Stato: 400 uomini in più
Roma – Saranno operative già nei prossimi giorni 400 unita’ di ”personale altamente qualificato delle forze di polizia” nel casertano. E’ stato deciso al termine della riunione che si e’ tenuta oggi al Viminale, voluta dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, per affrontare l’emergenza criminale nella provincia di Caserta.Nel corso della riunione e’ stato anche deciso di dare ”un maggior supporto alle strutture investigative”.. Alla riunione, presieduta dal sottosegretario Alfredo Mantovano, hanno partecipato, tra gli altri, il capo di Gabinetto, Giuseppe Procaccini, il capo della Polizia Antonio Manganelli, i capi di Stato Maggiore dell’arma dei Carabinieri, generale Leonardo Gallitelli e della Guardia di Finanza, Paolo Poletti.
La riunione era stata preceduta in mattinata da un incontro Interforze con i reparti investigativi delle tre forze di Polizia presieduto dal vice capo della Polizia, Nicola Cavaliere e al quale hanno partecipato anche i responsabili nazionali di Sco, Ros e Scico.
L’ASSOCIAZIONE “MONDRAGONE PUÒ…VIVERE”, RIPRENDE L’ATTIVITA’
Mondragone - L’Associazione ONLUS” Mondragone può… vivere ” , riprende i lavori dopo un breve periodo di pausa, facendo partire alcune iniziative che prevedono il coinvolgimento dei cittadini e la partecipazione di tutte forze sociali che rappresentano la città e il territorio mondragonese. Si sono programmati, infatti, incontri e interventi di sensibilizzazione sulle problematiche ambientali e sociali che da molto tempo affliggono i cittadini che continuano a subire ”l’emergenza rifiuti”, nonostante lo sforzo e
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BRUNETTA E I DI. DO. RE.
Roma - Non e’ un progetto del governo, ne’ della maggioranza. Nel programma di governo infatti non c’e’. E’ ’solo’ una riflessione da professore, frutto di un confronto col collega e amico di palazzo Chigi, Gianfranco Rotondi. Per Renato Brunetta, ministro della funzione pubblica, l’idea di un testo unico che legittimi diritti e doveri di reciprocita’ e’ ”una riflessione politico-culturale utile, se serve per unire, per aggiungere, per accrescere la felicita’ dei cittadini, se invece ne nascono divisioni e lacerazioni, la straccio”.
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Ferrandelle smantellato, Abbate non è convinto
Santa Maria La Fossa – Le proposte circa il destino del sito di Ferrandelle avanzate dal colonnello Ferraro ai rappresentanti del comitato civico anti discarica, non sarebbero ricevibili, secondo l’opinione espressa dal sindaco Bartolomeo Abbate. Non lo sarebbero in quanto una proposta seria e impegnativa sarebbe stata fatta per iscritto, insomma contenuta in un vero e proprio protocollo d’intesa. E poi perché una proposta impegnativa avrebbe dovuto essere avanzata dallo stesso Commissariato straordinario all’Emergenza rifiuti in Campania e fatta istituzionalmente all’ente preposto a riceverla: ovvero il comune di Santa Maria La Fossa e non ad un comitato civico. Questo l’antefatto.
STRAGE. IL CARDINALE SEPE: DEPONETE LE ARMI
Napoli - A margine della celebrazione dello scioglimento del Sangue di San Gennaro il cardinal Crescenzio Sepe ha espresso parole di fuoco contro gli uomini della camorra, autori della strage di Castel Volturno. ”Deponete le armi, cio’ con cui oggi uccidete domani uccidera’ anche voi e le vostre famiglie”: e’ stato il monito che il card. Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli e presidente della Conferenza episcopale campana, ha rivolto ai killer, da lui paragonati a ‘’serpenti velenosi’. ”Finche’ questi portatori di morte non saranno sconfitti avremo sempre un cimitero riempito dall’odio e dalla violenza”, ha aggiunto il cardinale di Napoli.
CASTEL VOLTURNO, DOPO LA STRAGE LA GUERRIGLIA
Castel Volturno – Da ore e per chilometri Castelvolturno e’ ormai in preda al gruppo di immigrati che distrugge tutto. Semafori, cartelli autostradali, automobili, finestre di abitazioni, negozi: un intero paese in balia del puro vandalismo. Due tentativi delle forze dell’ordine di fermare il corteo non hanno avuto esito.
Le vittime sono tutti: soprattutto i cittadini che stanno subendo atti di ogni genere; terrorizzati si nascondono dietro le porte di casa e ancora piu’ terrorizzati subiscono chi, sbarre in mano, distrugge i finestrini delle loro auto, mentre dentro ci sono perfino bambini. Cosi’ il corteo avanza e la forza degli immigrati anche. Gli slogan contro gli italiani chiamano in causa il razzismo e cosi’ si sentono quasi legittimati a distruggere tutto quello che sa di italiano: ”Ma le forze dell’ordine che cosa fanno, dove sono, perche’ ci lasciano da soli?”, dice il signor Antonio che e’ sceso in strada dopo che con le spranghe di ferro hanno distrutto le vetrine della sua pizzeria. Pietre e bottiglie vengono lanciate contro tutti coloro che si affacciano ai balconi.
Nel massacro di ieri sera a Castelvolturno, sul litorale casertano, nel quale, con kalashnikov e pistole di grosso calibro, sono stati uccisi sei immigrati di origine africana (tre ghanesi, un cittadino del Togo e due liberiani), al vaglio di chi sta portando avanti le indagini – Dda, Squadra Mobile di Caserta e agenti del commissariato di Castelvolturno – ci sarebbe il possibile coinvolgimento del gruppo di fuoco riconducibile a tre latitanti del clan camorristico dei Casalesi, e cioé Alessandro Cirillo, detto ‘o sergente’ , Giuseppe Setola e Giuseppe Letizia detto ‘o zuoppo’.
I tre, insieme con i boss Antonio Iovine e Michele Zagaria, sono considerati tra i latitanti più pericolosi d’Italia. Setola, Cirillo e Letizia, d’intesa probabilmente con gli altri latitanti della potente organizzazione camorristica casertana, da mesi, attraverso i loro uomini – secondo quanto riferiscono gli inquirenti – stanno portando avanti tra Villa Literno, Casal di Principe ed il litorale domiziano, una vera strategia del terrore, con agguati che hanno interessato anche familiari di collaboratori di giustizia o testimoni di giustizia. L’obiettivo è di acquisire il controllo del racket e dello spaccio da parte di gruppi di immigrati africani.
Camorra, strage immigrati. De Franciscis: ‘lo Stato combatte una guerra con armi spuntate’
Caserta - “L’arroganza della camorra sul nostro territorio ha raggiunto ormai livelli intollerabili, specie per la stragrande maggioranza dei cittadini onesti che quotidianamente si impegnano e si battono con fatica per il riscatto di questa terra. Cos’altro bisogna attendere, dopo la strage della scorsa notte sul litorale, perché lo Stato reagisca con fermezza e determinazione?”. Lo afferma il presidente della Provincia di Caserta, Sandro De Franciscis, alla luce delle uccisioni di sei immigrati e di una settima persona avvenute nella tarda serata di ieri a Castel Volturno.
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Nel posticipo serale della quinta giornata di serie A il Milan supera l’Inter 1 – 0 e si aggiudica il 269esimo derby della storia. Stadio Meazza esaurito e grande spettacolo dei tifosi sugli spalti. Partita tattica, non bella ma combattuta e sostanzialmente equilibrata, con i rossoneri che riuscivano a contenere bene a centrocampo, evidenziando in alcune occasioni una maggiore incisività in attacco rispetto ai nerazzurri che invece sono apparsi troppo lenti nella costruzione del gioco. Decisivo un goal di Ronaldinho che al 37° insaccava all’incrocio dei pali con un perfetto colpo di testa un preciso grosso del connazionale Kakà, partito in sospetta posizione di fuorigioco.
VARESE – Alessandro Ballan ha conquistato il titolo di campione del mondo di ciclismo sul traguardo di Varese. 2/o posto e argento per Damiano Cunego.Il corridore trevigiano, 28 anni, coadiuvato da tutta la squadra azzurra, ha piazzato lo scatto decisivo a tre chilometri dall’arrivo, conquistando circa 200 metri e conservando il vantaggio fino al traguardo. Terzo si e’ piazzato il danese Matti Breschel, mentre il trionfo della squadra italiana e’ stato completato dal 4/o posto di Davide Rebellin.
Singapore
MILAN -
ROMA – Finisce senza reti il match tra Sampdoria e Juventus, primo anticipo della 5/a giornata di serie A. Brutta partita con poche emozioni. Nel primo tempo palo di Del Piero dopo ventuno minuti, nella ripresa blucerchiati vicini al gol con Sammarco e Stankevicius. Per i liguri ancora nessuna vittoria in campionato e quattro punti in classifica, la Juve aggancia momentaneamente Lazio e Atalanta a una lunghezza dall’Inter. Più divertente il match di Firenze, soprattutto nel secondo tempo. Al sessantunesimo risolve Gilardino con una bella girata da posizione decentrata. Inutile l’arrembaggio finale del Genoa. Viola a sette punti, rossoblù fermi a sei.
Nel Gran Premio del “sol levante”, proprio in casa dei rivali dell’Honda, trionfa Valentino Rossi e con tre gare di anticipo si aggiudica il suo ottavo titolo mondiale. In una pista in cui negli ultimi anni non aveva ottenuto grandi risultati si impone facendo valere la sua solita classe, nonostante gli sarebbe bastato arrivare sul podio per la vittoria del campionato della classe regina. Dopo la partenza che lo vedeva quinto, in pochi giri ha superato il
“Premesso che la lista, ormai già composta, è nata in modo spontaneo, con entusiasmo e con la consapevolezza che bisogna AMMINISTRARE, in caso di vittoria elettorale, un Popolo e non già una singola famiglia. Amministrare tenendo presente sempre che il Comune è di tutti e non di pochi e bisogna aprirlo finalmente al POPOLO. PORTE APERTE A TUTTI;