Roma – Dal provvedimento preannunciato dal Governo sull’Alitalia emerge chiaramente che i debiti nei confronti dei risparmiatori e degli azionisti saranno caricati sulla bad company. Operazione questa che significherebbe stracciare ogni diritto dei risparmiatori. Il Ministro del Tesoro e il presidente del Consiglio si sono preoccupati di affermare che i risparmiatori saranno tutelati, ma allo stato non è chiaro come. Il Fondo dei conti dormienti al quale sembra si dovrà attingere per rimborsare obbligazionisti e azionisti sembra diventato il pozzo di S. Patrizio. Prima si era stabilito che il fondo sarebbe servito per:
· sistemare i precari della P.A.
· finanziare la social card.
Oggi per rimborsare gli investitori Alitalia e domani? E tutto questo senza sapere quale sarà l’ammontare di questo Fondo…

i soldi dei conti dormienti basteranno per indennizzare il popolo AZA. Come ho già spiegato, gli altri aventi diritto (Tangobondisti-Cirio-Parmalat) di fatto non avranno una lira dai fondi a causa del paradosso del comma 343 delle legge 266/2005 molto simile al paradosso del famoso Comma 22 (romanzo e film).
Il popolo AZA accederà ai fondi dormienti solo su semplice decreto attuativo; gli altri invece:
A – Devono fare causa
B – Devono vincerla
C – Non devono essere stati rimborsati da altre fonti
E qui scatta il paradosso: se hanno vinto la causa sarà il soccombente (La Banca) a pagare e non lo Stato coi conti dormienti.