Caserta – I conti in rosso profondo della sanità in Campania, non lasciano scampo. Nessuna decisione è più rinviabile. Gli ispettori inviati dal ministro della salute hanno dato l’out – out all’assessore regionale Montemarano, per cercare di salvare il salvabile al fine di evitare un sempre più probabile commissariamento. Sarebbero 1200 i posti-letto da tagliare negli ospedali campani. Qualche centinaio di questi tagli interesseranno anche i nosocomi di Teano, San Felice a Cancello, Maddaloni e con ogni probabilità anche il “Moscati” di Aversa sarà toccato dalla scure salva-bilancio. Intanto sono già stati preannunciati tagli ad alcuni altri servizi sanitari: le “guardie mediche” di Grazzanise e Villa Literno, per esempio, già da settembre saranno soppresse. Gli utenti dovranno fare riferimento rispettivamente alle strutture di Capua e Casal di Principe. La qualcosa ha mandato su tutte le furie sia il sindaco di Grazzanise Enrico Parente, sia l’amministrazione di Villa Literno.

