MONDRAGONE (CE) – L’EMERGENZA RIFIUTI PERSISTE. IL COMITATO “MONDRAGONE PUO’ VIVERE”: L’OBIETTIVO RESTA LA DIFFERENZIATA SPINTA.

MONDRAGONE (CE) – L’emergenza rifiuti a Mondragone persiste ed il Comitato Civico “Mondragone può vivere” insiste nella sua azione di sensibilizzazione della problematica ad ogni livello. “Dopo un lavoro di studio,ricerca e approfondimento svolto nei mesi scorsi” ci dice la Presidente, Sig.ra Mena Di Vincenzo “, il monitoraggio continuo e costante del territorio,l’instaurarsi di una forma di comunicazione attenta e collaborativa con L’Ente Comune, nonostante il confronto pubblico dello scorso giugno,al momento possiamo solo registrare molta buona volontà,deciso impegno ma risultati parziali poco definiti e risolutori”. L’estate aggrava il problema dato il carattere turistico della città, sia per le quantità di rifiuti che in modo indiscriminato possono essere depositati nelle strade che per l’innalzamento della temperatura con conseguenti rischi igienico-sanitari e questo impone al Comitato Civico, un lavoro di stimolo e proposizione ancor più incessante e attento come il Documento approvato dall’assemblea e protocollato alle Autorità locali.” Riconosciamo al Sindaco ed all’assessore Fusco la sensibilità al problema e la disponibilità nei nostri confronti “affermano i componenti del direttivo” ma non riusciamo a condividere la logica di risoluzione dell’emergenza cosi come attuata, tralasciando un intervento anche strutturale sulla problematica. È necessaria la riduzione dei rifiuti e, quindi, la raccolta differenziata spinta per tutti i segmenti. Inoltre non comprendiamo l’assenza di una capillare informazione al cittadino sulle regole di comportamento, sulle modalità di differenziazione del rifiuto, sui modi e tempi del servizio che si presta attualmente. Certo il Comitato rappresenta problemi e necessità che potrebbero avere difficoltà “burocratiche” nella soluzione, ma ormai la differenziata porta a porta, è riconosciuta come la soluzione prima della questione. E non ci conforta né rassicura sapere delle declamate difficoltà tecniche esistenti e la limitazione dei mezzi operativi a disposizione della città. Ormai anche i Comuni confinanti, anch’essi appartenenti al Consorzio Egea, differenziano l’umido, la plastica, il vetro ecc ecc.” Dunque il Comitato continua ad essere particolarmente attento ed intende canalizzare la protesta che la cittadinanza manifesta. L’obiettivo è quello di sempre: informazione capillare al cittadino, controlli veri, raccolta differenziata porta a porta, passaggio dalla TARSU alla tariffa (TIA). Ma gli aderenti non protestano solo, nel Documento dichiarano la loro disponibilità reale a collaborare nei controlli, nell’informazione e nella formazione. Aspettano solo direttive chiare e condivisibili.

(Comunicato stampa)

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