NAPOLI – Il sito archeologico di Pompei si trova “in uno stato di indecenza e quindi abbiamo deciso di nominare un commissario per restituirlo al suo ruolo”. Così il premier Silvio Berlusconi nella conferenza stampa che ha concluso la riunione del Cdm a Napoli. “Abbiamo nominato commissario straordinario il prefetto Renato Profili – ha aggiunto Berlusconi – per riportare Pompei, che non è solo patrimonio di Napoli e della Campania, ma che è patrimonio dell’ umanità per l’ Unesco e quindi del mondo, alla dignità che merita”.
La prima cosa da fare per Pompei? “Cacciare gli abusivi”, taglia corto il nuovo commissario Renato Profili. Ministro e sottosegretario, dopo una passeggiata a passo di carica tra le eccellenze dell’area archeologica appena commissariata, lo hanno appena ufficialmente investito di pieni poteri, “poteri ordinatori e derogatori”, precisa davanti alla stampa il sottosegretario Francesco Maria Giro. A Pompei il prefetto gestirà la cassa – i 40 milioni di euro della Soprintendenza a cui si dovrebbero aggiungere altri 17 milioni della Regione Campania – e dovrà affrontare di petto, da subito, gli abusi più vistosi, “dall’abusivismo al ristorante, dai cani randagi ai servizi igienici pessimi”, ricorda Bondi. Ma non solo: contestualmente Profili dovrà mettere mano alla questione custodi, riorganizzandone il lavoro, rimettendo in riga “gli svogliati e i senza divisa”.




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