
Anche le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani aderiscono all’appello di “Scienza & Vita” per evitare che venga interrotta la vita di Eluana Englaro. “Chi sperimenta ogni giorno concretamente l’impegno nel sociale a favore delle famiglie, dei cittadini più deboli e degli emarginati, sa che rinunciare alla speranza significa rinunciare a capire la vita e a impegnarsi per orientarla verso il bene”, sottolinea il presidente delle Acli, Andrea Olivero. Con il rispetto, la discrezione, e la vicinanza doverose nei confronti della famiglia della povera Eluana, le Acli fanno proprie, nello spirito e nel contenuto, le parole dell’arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi, quando spiega che “la rinuncia a terapie sproporzionate o a cure futili non può comportare la sospensione della nutrizione e della idratazione, nella misura e fino a quando esse risultino efficaci nel sostenere la fisiologia del corpo”. A poche ore dal lancio dell’appello di “Scienza & Vita” per Eluana sono già decine le adesioni registrate nel sito www.scienzaevita.org da parte di politici, uomini di cultura, giornalisti, docenti universitari cittadini, associazioni, movimenti, come Mcl (Movimento cristiano lavoratori), Cristiani per l’ambiente, Cammino neocatecumenale, Sindacato delle famiglie, San Patrignano, Samizdatonline e altre.
