Luglio 9, 2008 a 8:15 pm
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CASERTA - A decorrere dal 2009 si prevede il taglio del 10 % delle risorse contrattuali destinate ai Fondi per la incentivazione della produttività (F.U.A). e la disapplicazione, per tutte le amministrazioni centrali (Ministeri, Enti Pubblici non Economici ed Agenzie Fiscali), delle norme di legge che stanziano risorse aggiuntive a favore del finanziamento della contrattazione integrativa, con un immediato danno economico di oltre 200 euro medie mensili per ogni lavoratore che si vedrà ridurre drasticamente il potere d’acquisto del proprio salario, peraltro già fortemente eroso dal caro prezzi e tariffe.
Si sta innescando un meccanismo che genererà un processo inverso rispetto alla riforma del modello contrattuale oggetto di attuale discussione tra le Parti sociali del settore privato, in quanto nei nostri comparti contrattuali si tornerebbe – a dispetto di quanto affermato fino ad oggi – alla piena ripubblicizzazione del rapporto di lavoro.
Di seguito il volantino stilato dalla R.S.U. Inps di Caserta
“A TUTTI I CITTADINI
Il Decreto a firma del Ministro Tremonti taglia indiscriminatamente fondi alla pubblica amministrazione, riduce gli organici degli Uffici, mette in serio pericolo la possibilità di garantire i servizi pubblici.
Non c’è nessun investimento e nessun progetto per migliorare la Pubblica Amministrazione, ma solo il chiaro intento di decretare il fallimento del sistema pubblico per privatizzare i servizi e arricchire ancora di più chi è già ricco a danno di coloro che saranno costretti a pagare ciò che noi oggi eroghiamo gratis.
Non sarà più possibile, in molti casi, il prolungamento degli orari di apertura degli sportelli, il controllo del territorio da parte degli Enti preposti (INPS, INAIL, Ispettorato del Lavoro, ecc.), l’attività di contrasto all’evasione fiscale.
Le conseguenze concrete di queste scelte del Governo ricadranno interamente sui Cittadini, e soprattutto su quelli più deboli. Altro che sicurezza e meno tasse per i Cittadini! Questo decreto non è contro i fannulloni ma è contro i cittadini. Non taglia le spese ma i diritti.”
( Comunicato stampa)
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Il taglio previsto dall’art. 67 del D.L.112 è in realtà per l’anno 2009 del 100% dei compensi incentivanti iprevisti dall’art 18. legge 88/89 pari a circa 5000 euro annui + taglio 10% dei compensi incentivanti ordinari circa 1000 euri annui. Tra i progetti finanziati con tali risorse c’erano: la tempestiva liquidazione delle pensioni e delle indennità di disoccupazione, e il recupero della contribuzione evasa (un caso?).
Una P.A: che finzioni peggio è più facile da smantellare a favore del privato di turno!
Anonimo wrote @ Luglio 28, 2008 at 8:07 am
Sono perfettamente d’accordo sull’eliminazione del sistema che consente la ricaduta a pioggia delle incentivazioni senza distinguere tra chi ha effettivamente prodotto e chi invece non ha prodotto. Ma non è possibile consentire una svolta violenta come quella attuata dal governo senza approntare preventivamente i sistemi per garantire un maggior guadagno a chi si impegna veramente nell’attuazione dei progetti che l’Istituto INPS appronta per migliorare il proprio prodotto. Tra l’altro l’IMPS ha un bilancio in attivo, forse l’unico. Pertanto, quali sono, mi chiedo, gli effettivi motivi che sottintendono i famigerati tagli del decreto Brunetta. Preciso, inoltre, che lo stipendio di un funzionario INPS, essendo strutturato con un tabellare basso + un premio di produttività di importo piu importante rispetto a quello degli altri enti pubblici (che posseggono invece un fisso più elevato), invoglia il dipendente ad impegnarsi al fine di ritrovarsi uno stipendio dignitoso. Questo attesta che l’INPS è l’Ente che già opera secondo una logica aziendale privatistica. Se il Ministro Brunetta taglia gli incentivi senza immediatamente predisporre un sistema altenrativo, riduce lo stipendio del dipendente inps al solo tabellare, ovvero ad un importo assolutamente non sufficiente per vivere dignitosamente. Perchè attaccare in questo modo un Ente che funziona bene? Quali sono i veri motivi?
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