ROMA - Paolo Landi dell’ Adiconsum dichiara che : “La portabilità del conto corrente consente una maggiore concorrenza. Le condizioni pattuite con la banca devono essere mantenute almeno per 12 mesi e non variate come avviene oggi”. La relazione del presidente dell’Abi, Corrado Faissola, ha messo in evidenza la necessità di un miglioramento dei rapporti delle banche con la propria clientela e di un consolidamento del rapporto della stessa Abi con le Associazioni Consumatori.
In merito alla questione del “massimo scoperto”, Adiconsum, pur condividendone l’abolizione, ritiene non accettabile che ciò comporti un semplice cambio di nome con l’introduzione di un nuovo balzello sostitutivo.
Nel settore bancario, ad avviso di Adiconsum, restano da affrontare importanti problemi, quali:
• la portabilità del conto per una maggiore concorrenza;
• il rispetto delle condizioni pattuite con la banca che abbiano una validità di almeno 12 mesi;
• la trasparenza in termini di comparabilità dei costi in modo semplice e chiaro.
Anche sul risparmio la situazione non è molto migliorata.
Resta ancora molto difficile per il consumatore capire i rischi insiti nell’investimento, quali siano i rendimenti reali e quali le spese (in troppe occasioni occulte). Il progetto PattiChiari va in questa direzione, ma ad avviso di Adiconsum, necessita di ulteriori passi significativi da parte delle banche.
Lo stesso Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, nel suo intervento ha sollecitato le banche a fare di più in termini di trasparenza sia allo sportello, sia nei contratti, sia nelle procedure di gestione del contenzioso.
L’Assemblea dell’Abi cade in un periodo in cui la finanza è sotto accusa, come fattore speculativo che incide sugli aumenti non solo del petrolio, ma anche dei generi di prima necessità. Il Governatore Draghi ha affermato che l’incidenza della speculazione è di circa ¼, ma i consumatori sono convinti che questa incidenza pesi molto di più.
Positivo è il pronunciamento di una normativa per gestire i casi di risanamento delle imprese che deve essere esteso anche alle famiglie sovra indebitate.
Interessante anche l’analisi del ministro Tremonti in merito alle responsabilità del fenomeno speculativo sulla crisi economica e sull’aumento dei prezzi.
“Dall’analisi – sottolinea Paolo Landi, segretario generale Adiconsum – occorre passare ai fatti e cioè a provvedimenti di Governo per contrastare il fenomeno speculativo, ad un ruolo delle banche centrali che non può essere di copertura e connivenza con queste fenomeni speculativi, come è avvenuto fino ad oggi. Prioritario deve essere lo sviluppo dei Paesi e non le speculazioni finanziarie”.
(comunicato stampa)
