PREMIO STREGA: VINCE GIORDANO CON IL ROMANZO “LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI”.

 

 

 

 

ROMA - Il giovane esordiente Paolo Giordano con ‘La solitudine dei numeri primi’ ha vinto il Premio Strega 2008 ottenendo 163 voti, contro i 118 del secondo classificato, Ermanno Rea con ‘Napoli Ferrovia’. Dopo Flaiano alla prima edizione dello Strega nel 1947, Raffaele La Capria nel ‘61, che vinse per un voto e’ la terza volta che il Premio va ad un’opera prima, non contando Alessandro Barbero nel ‘96, quando in gara fu deciso di mettere solo giovani. Gli altri tre finalisti si sono classificati con molto distacco: al terzo posto Cristina Comencini con ‘L’illusione del bené e 43 voti; al quarto Diego De Silva con ‘Non avevo capito niente’ e 22 voti; quinta ed ultima Lidia Ravera con ‘Le seduzioni dell’invernò e 20 voti. Il seggio, presieduto da Niccolò Ammaniti vincitore della scorsa edizione, ha anche registrato un’unica scheda bianca.
Giordano, nato a Torino nel 1982, è laureato in fisica teorica ed ha una borsa di dottorato all’università della sua città. Questo romanzo, storia dolorosa di due giovani segnati dalla vita, è già stato un grande successo, con quasi 200mila copie vendute e pare piaccia agli adulti come ai ragazzi. Durante la serata, resa lunga e noiosa dalle attese e soste per rispettare i tempi televisivi, molti hanno rimpianto Anna Maria Rimoaldi, scomparsa nell’agosto 2007, poco dopo la scorsa edizione del Premio, che gestiva certamente ma cercando di bilanciare in modo equanime i rapporti tra case editrici e il loro alternarsi nei diversi anni. Quest’anno, ha detto qualcuno, senza più regole, si è instaurata la legge della giungla e ha vinto il più forte, che aveva già vinto nel 2007, sovvertendo i pronostici che davano per sicura da mesi la vittoria di Rea. Comunque per il Premio un momento di ringiovanimento che sicuramente varrà popolarità presso lettori che non erano attratti da questo tipo di manifestazione. Qualcosa sta evidentemente cambiando e, se lo Strega era diventato il più importante premio italiano e una sorta di riconoscimento alla carriera, ora la gara appare più aperta e più legata però a esigenze commerciali.

 

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