PRA CATINAT (TORINO) – E’ stato raggiunto, in seno all’Osservatorio tecnico sulla Torino-Lione, l’accordo su un’ipotesi di tracciato della nuova linea ferroviaria. L’intesa è stata ottenuta dopo tre giorni di conclave dell’Osservatorio, nel quale sono rappresentati ministeri, Regione, Provincia, comuni e comunità montane, società ferroviarie.
Il documento è stata applaudito dai sindaci. “E’ un documento articolato e complesso – ha spiegato Mario Virano, presidente dell’Osservatorio – che consente di avviare la progettazione della progettazione”. “Nessuna ipotesi di tracciato”, ha puntualizzato Antonio Ferrentino, presidente della Comunità Montana Bassa Valle di Susa. “E’ un complesso di interventi all’interno dei quali ci sta la nuova linea”, ha precisato Franco Campia, assessore ai Trasporti della Provincia di Torino. Il documento sarà presentato al governo e discusso nel tavolo politico che dovrebbe essere convocato a Palazzo Chigi a metà luglio.
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli commenta l’esito positivo dei lavori sulla Tav. “Si tratta – sottolinea – di un passo in avanti verso la realizzazione di un’infrastruttura prioritaria e indispensabile per il Paese e per la sua economia. Ora il governo esaminerà il documento approvato dall’Osservatorio, che contiene anche proposte tecniche sul tracciato dell’opera, per passare poi rapidamente alla fase operativa e progettuale, così come – conclude – ci richiede l’Unione Europea per non perdere i finanziamenti comunitari”.
L’osservatorio ha concluso il suo lavoro con un giorno di anticipo rispetto alla scadenza del mandato, il 30 giugno. “Consegniamo il nostro documento al decisore politico nel pieno rispetto del calendario fissato dall’Unione Europea – afferma Mario Virano – nessuno potrà dire che è colpa dei sindaci se ci saranno dei ritardi”. “Ora – continua – partità la fase 2, quella della progettazione della progettazione ed è essenziale, come abbiamo sottolineato nel nostro documento, che ci sia una regia unitaria”. “Da domani – prosegue – si dovranno mettere a fuoco gli strumenti concertativi, la cabina di regia e poi arrivare ai bandi di gara. Solo a valle di questo processo si potrà partire con le carte e gli schemi. E solo quando ci sarà un progetto si potrà parlare di costi: parlarne adesso è materia da indovini, non da ingegneri”.
”L’accordo rappresenta una svolta per l’economia del nostro Paese”: così l’eurodeputato Mario Mauro, vicepresidente del Parlamento europeo e relatore permanente per le reti trans-europee dei trasporti. “L’accordo raggiunto con i sindaci dei comuni interessati alla tratta ferroviaria dà il via libera definitivo allo stanziamento dei finanziamenti Ue che l’Italia rischiava ormai di perdere. Sono sicuro – conclude Mauro – che il Governo esaminerà velocemente il testo dell’intesa raggiunta oggi, consentendo di passare in tempi rapidi alla fase operativa e progettuale di un’infrastruttura indispensabile per l’economia italiana” .
Con la felice conclusione dei lavori dell’Osservatorio “abbiamo superato uno snodo cruciale. Ora il lavoro e la progettazione devono proseguire per quel che riguarda la progettazione”, commenta la presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso. “Il documento finale rappresenta un traguardo fondamentale – continua la Bresso – e dimostra che dal confronto democratico e dall’analisi tecnica e scientifica dei problemi nascono sempre le soluzioni migliori, quindi largamente condivise, anche nelle situazioni più difficili”. “E’ doveroso ringraziare – continua la Bresso – l’architetto Virano per il paziente, concreto e costruttivo lavoro di coordinamento svolto, tutti i tecnici che hanno partecipato ai lavori di questi mesi e gli amministratori coinvolti, che in una situazione difficile e, in alcuni frangenti, anche in tensione, hanno saputo e voluto proseguire nel confronto senza preconcetti e disponibili al confronto. Tutto questo è la migliore risposta – conclude la presidente della Regione – a chi in questi mesi ha sostenuto che si stesse semplicemente perdendo tempo”.
