Silvio Berlusconi verso la fine del suo intervento all’assemblea annuale della Confesercenti.
“Mi indigno quando qualcuno nell’opposizione si lascia trasportare dall’ala più giustizialista – sottolinea il premier – e dice che il presidente del Consiglio reagendo a quanto si cerca di fare per sovvertire il voto degli italiani, usa le leggi in modo non democratico e fa tutto soltanto nel proprio interesse”. ” Il mio interesse – avverte alzando il tono della voce, tra i mugugni della platea – sarebbe stato quello di andarmene dalla politica, di andarmene dal Paese e di godermi i soldi che mi sono meritatamente procurato in tanti anni di attività. Ecco quindi la mia indignazione – insiste – quando questa opposizione, invece di capire il rischio che corre un Paese e una democrazia in libertà vigilata tenuta sotto il tacco da certi giudici politicizzati, non capisce una tale situazione e non si unisce alla maggioranza per far sì che la democrazia ritorni ad essere una vera democrazia. Se questa opposizione non capisce” i rischi di tal genere che corriamo, rincara la dose, “non c’è più possibilità di dialogo e il dialogo si spezza. Lo hanno voluto spezzare loro questo dialogo. Ma ora non lo vogliamo più noi con un’opposizione che è ancora rimasta indietro ed è ancora un’opposizione giustizialista”. Mentre il premier annuncia la rottura del dialogo con il centrosinistra, si fa più forte la protesta. Il presidente di Confesercenti Marco Venturi è costretto a intervenire per calmare fischi ed urla.
“Sapete come io passo ogni sabato? Con i miei legali a preparare le udienze” che mi riguardano. Il presidente del Consiglio ricorda che dal ‘94 al 2006 sono stati 789 i pm e i magistrati “interessati a sovvertire il voto degli italiani: ci sono riusciti nel ‘94 ma non ci riusciranno in questa situazione”.
Il Cavaliere dice no al dialogo con un’opposizione giustizialista
(Adnkronos)
